La visita guidata dedicata alla stampa alla Collezione Arte e Industria Stock della Fondazione CRTrieste è stata l'occasione per di illustrare il volume “Arte e Industria” Stock. Una memorabile “invasione” della pubblicità nel mondo dell'arte" della Fondazione CRTrieste, dedicato alla Collezione “Arte e Industria” Stock. Ha partecipato alla visita anche il Presidente della Fondazione CRTrieste Massimo Paniccia. Ha guidato i giornalisti lo storico dell'arte e curatore del volume Matteo Gardonio.
La pubblicazione, di circa 70 pagine, è dedicata ai dodici oli su tela che, nella metà degli anni '60, la Stock commissionò ai più noti pittori figurativi italiani del Novecento: Leonor Fini, Gregorio Sciltian, Orfeo Tamburi, Aligi Sassu, Bruno Cassinari, Ennio Morlotti, Franco Gentilini, Virgilio Guidi, Giuseppe Ajmone, Renato Guttuso, Pietro Annigoni e Giorgio de Chirico.
Il volume contiene una scheda critica per ciascuna opera, corredata da una breve nota biografica sull'artista, del quale è stato possibile reperire anche un autoritratto.
Le schede sono precedute, oltre che da un breve testo del Presidente della Fondazione, Massimo Paniccia, da un’introduzione del Soprintendente per i beni storici, artistici ed etnoantropologici del Friuli Venezia Giulia, Fabrizio Magani.
La veste grafica dell’opera è curata dallo Studio Mark, la stampa da Tergeste e l’apparato iconografico da Paolo Bonassi. Allegato alla pubblicazione un dvd, realizzato da Videoest, con un filmato che contiene alcune rare immagini d'epoca.
L'opera si inserisce nell'ambito dell'intervento di valorizzazione di un importante patrimonio artistico. Il 23 ottobre 2008 il
Presidente Fondazione CRTrieste, Massimo Paniccia, annunciò l'acquisto delle dodici tele della Collezione unitamente al grande bassorilievo “Pan” di Marcello Mascherini, che sovrastava l'ingresso dello stabilimento Stock, scongiurando il pericolo che la preziosa Collezione venisse dispersa nell'asta che si sarebbe dovuta svolgere il giorno dopo.
Grazie al suo intervento, la Fondazione riuscì così nell’intento di mantenere a Trieste questo piccolo tesoro, una collezione che rappresenta un pezzo di storia dell'arte legata ai successi di un'azienda, fondata nel 1884 da Lionello Stock,che ha svolto un ruolo chiave per Trieste ed è diventata una delle principali realtà industriali italiane..
“La Fondazione – sottolinea il Presidente Massimo Paniccia come annunciato al momento dell’acquisto, ha voluto rendere quanto prima fruibile a tutti la Collezione organizzando, a partire dal febbraio 2009, 47 apprezzate visite guidate gratuite, cui hanno partecipato oltre 500 persone. La realizzazione di questa pubblicazione completa ed arricchisce ulteriormente l’intervento di salvaguardia e
valorizzazione di questa importante Collezione”.
La pubblicazione è gratuita e gli interessati possono richiederne una copia, fino ad esaurimento, alla Fondazione CRTrieste.
La Collezione “Arte e Industria” Stock della Fondazione CRTrieste
PREMESSA
Nel 2008, la Collezione “Arte e Industria” Stock, da sempre a Trieste, rischia di essere smembrata quando la Stock decide di spostare l'organizzazione commerciale dalla storica sede di Trieste a Milano.
Per evitare la messa all'asta e la dispersione di un patrimonio così prezioso e significativo, le 12 tele della collezione “Arte e Industria”
Stock vengono acquistate nell'ottobre 2008 dalla Fondazione CRTrieste. La Fondazione acquista anche “Pan”, il grande bassorilievo in bronzo di Marcello Mascherini, che impreziosiva la facciata dello stabilimento Stock.
Grazie al suo intervento, la Fondazione CRTrieste è riuscita nell’intento di mantenere a Trieste questo piccolo tesoro, una collezione che rappresenta un pezzo di storia dell'arte legata ai successi di un'azienda, fondata nel 1884 da Lionello Stock e diventata una delle principali realtà industriali italiane, che ha svolto un ruolo chiave per Trieste.
LA COLLEZIONE
La Collezione è composta da dodici oli su tela che, nella metà degli anni '60, la Stock, presieduta all'epoca da Alberto Casali erede del fondatore Lionello Stock, commissionò ad alcuni fra i più famosi pittori figurativi italiani del Novecento.
Nello stile pittorico di ognuno, sulle tele è stato rappresentato il prodotto più conosciuto e amato della distilleria triestina, il Brandy Stock84, prodotto nei suoi stabilimenti di Roiano a partire dal 1927. L’azione promozionale della Stock, uno dei primi esempi in Italia di rapporto fra il mondo dell’arte e dell’industria, coinvolse gli artisti Leonor Fini, Gregorio Sciltian, Orfeo Tamburi, Aligi Sassu, Bruno Cassinari, Ennio Morlotti, Franco Gentilini, Virgilio Guidi, Giuseppe Ajmone, Renato Guttuso, Pietro Annigoni e Giorgio de Chirico. Le tele realizzate, pur avendo quale soggetto la bottiglia Stock84, furono autonomamente intitolate; gli artisti, pur mantenendo come vincolo la raffigurazione della bottiglia, sviluppano e realizzano l’opera in maniera personale, seguendo ciascuno il proprio stile pittorico.
“ARTE E INDUSTRIA”
Tale campagna, intitolata “Arte e Industria”, ebbe un importante risvolto non solo commerciale, rivelandosi un’azione destinata a dare grande prestigio all'azienda e a conferire un’immagine da mecenati alla stessa famiglia Stock. Le opere erano note al grande pubblico solo attraverso le riproduzioni a colori allegate ad alcune riviste dell'epoca quali Epoca e Grazia. Un progetto quello di “Arte e Industria” al quale partecipò attivamente anche Giorgio Mondadori. Il noto editore milanese fece subito circolare le opere su tutto il territorio nazionale, attraverso un'elegante cartella, dove furono riprodotti i dipinti in sontuose tavole a colori. Non solo: le maggiori riviste patinate dell'epoca che facevano capo al gruppo
Mondadori ospitarono, tra il gennaio e l'aprile del 1967, articoli con riproduzioni a piena pagina dei dipinti.
ESPOSIZIONI
Le dodici opere contemporanee andarono ad arredare e personalizzare il grande Salone di rappresentanza dello stabilimento Stock di Roiano, utilizzato per gli incontri con la clientela straniera e per importanti riunioni di famiglia.
La maggior parte delle opere fu dipinta nel 1966 (6 oli su 12 sono così datati) e comparve in esposizioni temporanee quale ad esempio la mostra Arte e Industria, allestita alla Galleria d’Arte Cavour di Milano tra il 14 e il 18 gennaio 1967, dove fu esposto il dipinto di Gentilini, la Ragazza con fiore. Non fu questa l'unica occasione in cui i dipinti verranno proposti a Milano; anche alla Fiera internazionale campionaria del 1970, nello stand della Stock, si poterono ammirare, utilizzati quali calamita per i visitatori.
Il dipinto Fra i pensieri di Leonor Fini è stato esposto anche nella recente mostra “Leonor Fini. L'Italienne de Paris”, che il Museo Revoltella di Trieste le ha dedicato.
ELENCO OPERE
Giuseppe Ajmone
“Composizione”, cm. 70x50 - olio su tela
Firmato b. a d.
Pietro Annigoni
“Periferia industriale”, cm. 70x50 - olio su tela su compensato
Firmato b. a d.
Bruno Cassinari
“Natura morta di frutta”, cm. 70x50 - olio su tela
Firmato b. a d. e datato ‘66.
Giorgio de Chirico
“Natura morta silente”, cm. 52x38,5 - olio su tela
Firmato b. a d.
Al retro certificazione n. 175768 del Notaio Gandolfo di Roma.
Leonor Fini
“Fra i pensieri”, cm. 70x50 - olio su tela
Firmato b. a d.
Franco Gentilini
“Ragazza con fiore“, cm. 70x50 - olio sabbiato su tela
Firmato alto a s. e datato ‘66.
Virgilio Guidi
“Nello spazio”, cm. 70x50 - olio su tela
Firmato al centro.
Firmato al retro e datato ‘66.
Renato Guttuso
“Natura morta, composizione”, cm. 70x50 - olio su tela
Firmato b. a s.
Firmato al retro.
Ennio Morlotti
“Fiori”, cm. 50x70 - olio su tela
Firmato b. a d. e datato ‘66
Firmato al retro e datato ‘66.
AligiSassu
“Caffè”, cm. 70x50 - olio su tela
Firmato b. a d.
Firmato al retro con titolo e data 1966
Gregorio Sciltian
“Festa di carnevale”, cm. 70x50 - olio su tela
Firmato b. a d.
Orfeo Tamburi
“Muri della città”, cm. 55x41 - olio su tela
Firmato b. a d.
Bassorilievo
Marcello Mascherini
“Pan” (1974), cm. 170x250 - grande bassorilievo in bronzo
Firmato.
Pubbl.: Cat. Mascherini,
A. Panzetta, n. 833.
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