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Cjase Cocèl tra le sedi protagoniste di un laboratorio
tra i ragazzi delle medie di Fagagna
e i "colleghi" di Rotărăști in Romania


Cjase Cocèl è stata tra le sedi protagoniste di un originale progetto di scambio e confronto che ha coinvolto gli alunni della scuola secondaria di primo grado di Fagagna con la Școala Gimnazială Nicolae Bălcescu di Rotărăști in Romania. Il titolo del progetto era altrettanto originale, “Coding, videogames e storytelling”, ossia: si possono usare i videogiochi per raccontare le meraviglie del nostro Paese e scoprire quelle di altri Paesi europei? La risposta è sì, la sfida è stata decisamente vinta, stando alle belle testimonianze dei ragazzi, per la scuola di Fagagna gli alunni delle classi seconde delle sezioni a tempo prolungato.

Le attività sono iniziate con un primo contatto con gli studenti romeni tramite lo scambio di video messaggi. Con la guida della professoressa Daniela Chiarandini, un gruppo di alunni della 2° B si è cimentato in una serie di attività per imparare a programmare semplici videogiochi, utilizzando un linguaggio di programmazione a blocchi, attraverso il quale hanno raccontato alcuni tesori della nostra regione. Alcuni alunni si sono concentrati sulle bellezze naturalistiche e sulla necessità di preservarle dall’inquinamento, altri hanno presentato i tesori storico-culturali, come la biblioteca Guarneriana di San Daniele, il sito paleontologico del Villaggio del Pescatore e l’azienda triestina che lavora fossili e ricostruisce gli scheletri dei dinosauri.

Divertentissima, a detta dei protagonisti, la parte legata alla cucina che si è tenuta proprio a Cjase Cocèl. Gli alunni hanno infatti tradotto la ricetta di alcuni dei loro piatti preferiti in inglese e hanno programmato un videogioco in cui un cuoco va alla caccia degli ingredienti in un labirinto. Al museo della vita contadina fagagnese, i ragazzi hanno trascorso due mattinate in cucina per realizzare i loro piatti preferiti: gnocchi, polenta con la salsiccia, pasta all’amatriciana, frittata con patate, e non sono mancati i dolci e gli antipasti. Se per le prime portate gli chef sono rimasti legati alla tradizione, soprattutto friulana, per i dolci hanno realizzato delle ricette internazionali: i muffin e dei deliziosi e bellissimi biscotti ucraini. Il prossimo step è ora realizzare le video-ricette dei piatti cucinati da inviare ai compagni romeni e attendere la loro risposta.


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