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A luglio a Trieste in mostra i gioielli
dell'archivio Modiano: tra questi anche alcuni
pezzi della collezione Carlo Sciarrelli


Una settantina tra “ship portrait”, strumenti di misurazione tecnica e modellini in legno di barche a vela che costituiscono la collezione di Carlo Sciarrelli, triestino, uno dei più grandi progettisti italiani di barche, saranno in mostra da inizio luglio fino alla fine di settembre al Museo della Civiltà istriana, fiumana e dalmata di via Torino, a Trieste. Questo piccolo tesoro stava per essere disperso dato che la casa d’aste Cambi di Genova stava per procedere alla sua messa in vendita. È stato il presidente della Modiano, storica azienda triestina di carte da gioco, Guido Crechici, a salvarlo con un’offerta che ha permesso di mantenerlo in toto a Trieste. E proprio Crechici ha illustrato le fasi del salvataggio e annunciato la mostra, che sarà uno degli eventi “clou” di una presumibile difficile estate triestina, a Nord Adriatico Magazine, periodico di economia e storia del golfo di Trieste-Monfalcone e del litorale edito da Claudio Luglio e diretto da Silvio Maranzana, disponibile in tutte le rivendite di giornali.

Piero Delbello, direttore del museo, conferma, tratteggiando però i contorni di quello che sarà un evento di ancora maggior prestigio. “Saranno in mostra – spiega – i principali “gioielli” dell’intero Archivio Modiano, azienda che ha dato poco festeggiato i 150 anni di attività, come per esempio un bozzetto Cambon di 2 metri x 1,60 per una pubblicità di cartine per sigarette e i manifesti per la campagna sempre per questo prodotto organizzata dal 1928 al 1931 dalla filiale di Budapest, alla quale collaborò tra gli altri anche Federico Seneca, il pubblicitario dei Baci Perugina. Una sezione della mostra sarà dedicata alla Collezione Sciarrelli”.

Sull’ultimo numero di Nord Adriatico Magazine ci sono anche articoli sul palazzo del Lloyd Austriaco prima e Triestino poi, oggi sede della presidenza della Regione, che nel 1965 stava per essere demolito, sulla ristrutturazione della stazione di Campo Marzio, la crisi dei cantieri navali di Pola e Fiume, il progetto di un parco subacqueo, i rischi del mestiere di sommozzatore. I servizi di apertura sono però dedicati alla nascita a Trieste di un vero e proprio superporto grazie alla fine dei lavori della Piattaforma logistica e alla chiusura dell’area a caldo della Ferriera di Servola. 

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