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Cerimonia di Riconoscimento della Certificazione EMQN per il Laboratorio di Biologia molecolare
dell’Anatomia Patologica di ASUGI


Venerdì 26 gennaio, presso la Biblioteca di Anatomia Patologica dell’Ospedale di Cattinara, si è tenuta la Cerimonia di Riconoscimento della Certificazione EMQN 2023 per il Laboratorio di Biologia molecolare dell’Anatomia Patologica di ASUGI,che ha ricevuto l’esito positivo dei controlli di qualità da parte dell'ente certificatore EMQN.

Hanno partecipato all’evento: il Direttore Generale ASUGI dott. Antonio Poggiana, il prof. Nicolò de Manzini Direttore DAI Chirurgia Area Giuliana, il dott. Aldo Iop Direttore DAI Oncologia, la dott.ssa Alessandra Guglielmi Direttrice SC Oncologia Trieste, la dott.ssa Chiara Roni Responsabile SS Farmacia Ospedaliera, il dott. Stefano Visintin Direttore SC Farmacia Ospedaliera e Territoriale Area Isontina, il Direttore SC Anatomia e Istologia Patologia ASUGI prof. Fabrizio Zanconati, il prof. Fabio Barbone Direttore DAI Medicina dei Servizi ASUGI.

La Certificazione EMQN è un importante riconoscimento a livello Europeo per le attività di un laboratorio che tratta i marcatori prognostico-predittivi nel campo della biologia molecolare oncologica.

La Regione ha formalizzato l'impegno per l'accreditamento di tre laboratori nella nostra Regione: Trieste, Udine e Aviano. Questo accreditamento è fondamentale per poter autorizzare l'acquisto di farmaci molto costosi per i pazienti oncologici. Fino a poco tempo fa, ASUGI poteva valutare solo alcuni marcatori per poche e tipologie di tumori, il riconoscimento implementa l'offerta garantendo in questo modo al malato, la possibilità di cura.

Il riconoscimento ottenuto è frutto di un lavoro molto impegnativo: la certificazione ottenuta è stata fatta con strumentazione NGS, tecnologia che a livello ministeriale veniva richiesta come laboratorio accreditato per i test predittivi per la terapia personalizzata nel trattamento dei tumori non a piccole cellule del polmone metastatico. 

Quest'anno il laboratorio di Anatomia Patologica ha visto una crescita molto rilevante di attività e già dai primi di febbraio 2024 è prevista la possibilità di utilizzare il nuovo pannello a 50 geni permettendo di eseguire anche gli esami oncologici di seconda linea.

“Ovviamente quanto fatto in termini di servizi di diagnostica oncologica clinica, erogata per i malati, è stato possibile grazie ad un lavoro di squadra tra il personale ospedaliero ed universitario dei diversi laboratori dell'Anatomia Patologica (che hanno permesso una ottimizzazione del materiale da impiegare per le analisi) ed il personale del laboratorio molecolare che ha condiviso con me l'esecuzione e l'interpretazione dei test e che ha trovato una forte sintonia e sostegno da parte di tutti gli attori clinici dei diversi settori coinvolti in questo non facile percorso. Inoltre, in questo settore, l'Anatomia Patologica ha potuto contare su un importante contributo della LILT per dotarsi di apparecchiature di avanguardia e sostegni di ricerca per sviluppare il settore dei biomarcatori dei tumori in biopsia liquida” dichiara il Prof. Fabrizio Zanconati, Direttore SC (UCO) Anatomia ed Istologia Patologica. 

La formalizzazione del Tumor Molecular Bord regionale neocostituito, di cui il prof. Zanconati è referente patologo, avrà come obiettivo l'ottimizzazione dei percorsi e l'utilizzo ragionato di queste nuove tecnologie al fine di poter fornire anche nei casi più complessi le terapie più innovative. È obiettivo di quest'anno del laboratorio - in accordo con l'Ematologia - di implementare l'attività diagnostica anche al settore dell'oncoematologia di cui saranno a breve disponibili i test diagnostici in PCR ed in NGS, sempre con strumentazione e reagenti marcati CE-IVD.


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