torna alla homepage


Uguali/Diversi: presentata la 2ª edizione a Pordenone, contro le discriminazioni, per il rispetto


Con un centinaio di appuntamenti– fra spettacoli, incontri e laboratori – per gli studenti della scuola secondaria di secondo grado, 121 classi coinvolte di 10 istituti e 5800 adesioni complessive, prenderà il via martedì 5 dicembre (per proseguire fino all’8 marzo 2024) la seconda edizione del progetto Uguali/Diversi promosso dall’associazione culturale Thesis di Pordenone. Accolto l’anno scorso da un’adesione entusiastica - in termini di diffusione, partecipazione e consenso – viene riproposto per il 2023/2024 mantenendo gli obiettivi per i quali è nato, con un aggiornamento dei contenuti e integrato da alcune novità. 

“Il progetto Uguali/Diversi utilizza linguaggi e forme della cultura per parlare ai ragazzi di uguaglianza e diversità – spiega la curatrice del progetto, Emanuela Furlan – di rispetto delle differenze, della consapevolezza che la perfezione non esiste, della necessità di relazioni corrette a partire dalla scelta delle parole che si utilizzano, di diritti, di responsabilità individuale contro i pregiudizi, gli stereotipi e le discriminazioni. Un progetto che si propone di favorire l’inclusione, la valorizzazione delle diversità e le pari opportunità.

“Nel corso della prima edizione – ancora Furlan – abbiamo visto quanto rispetto ad alcuni aspetti e problematiche i ragazzi siano particolarmente sensibili ed è seguendo questa indicazione che abbiamo deciso di continuare con il progetto arricchendo il programma e declinandolo in quattro direttrici tematiche: 

La perfezione non esiste. Un percorso per discutere su come certi stereotipi diventino canoni omologanti e dannosi e portino all’ambizione alla perfezione irraggiungibile, sia essa fisica (secondo i canoni di bellezza così pervasivi nei social) sia in termini di performance (si pensi ai voti, per esempio).

Le parole contano. Ognuno di noi si definisce attraverso le parole che decide di usare oppure che decide di non usare e le parole si portano dietro visioni differenti della realtà che può essere più o meno inclusiva, a partire dal linguaggio.

Storia, sport e discriminazioni. Le battaglie, anche nello sport, per i diritti fondamentali che travalicano le vittorie o le sconfitte sportive e raccontano l’importanza della responsabilità personale contro le discriminazioni.

Diritti, discriminazioni e propaganda. La grande letteratura diventa l’occasione per parlare del tema e “La fattoria degli animali” di George Orwell ci permette ancora oggi di leggere la nostra società, lucidamente e con con calzante aderenza.

La bussola che orienta il progetto di cittadinanza attiva dell’associazione Thesis sono le fondamenta normative di una società inclusiva: l’art 3 della Costituzione Italiana, la Dichiarazione dei Diritti Universali dell’Uomo, la Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea e l’Agenda ONU 2030 per uno sviluppo sostenibile; lo strumento utilizzato è quello della cultura (e dunque i libri e la letteratura, il teatro, gli incontri); il metodo consiste nella scelta di temi vicini ai ragazzi, nella diversificazione dei linguaggi e nella creazione di attività esperienziali (i laboratori) che li stimolino a mettersi in gioco e a sperimentare. 

Tutto questo passa anche attraverso la condivisione del progetto con una rete di soggetti a più livelli in tutto il territorio: da qui l’ampio coinvolgimento di istituzioni, scuole, di importanti organismi che lavorano nelle e per le comunità.

Uguali/diversi è infatti realizzato con il supporto e il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, di Fondazione Friuli, Banca 360, Ente Regionale Teatrale del Fvg, le amministrazioni comunali di Maniago, Pordenone, Sacile, San Vito al Tagliamento e in collaborazione con Coni Friuli Venezia Giulia, Adao Friuli Associazione Disturbi Alimentari e Obesità, Claps Soc. Coop, Capitol Pordenone e il coinvolgimento degli istituti Liceo Leopardi-Majorana, Liceo scientifico Grigoletti, Istituto Kennedy e l’Istituto Mattiussi-Pertini di Pordenone; il Liceo artistico Galvani di Cordenons; i Licei Pujati e l’ISIS Sacile Brugnera; l’ISIS Sarpi, Licei Le Filandiere di San Vito al Tagliamento; il Liceo Torricelli di Maniago. 

PERCORSO 1
LA PERFEZIONE NON ESISTE

Il nuovo percorso dell’edizione 2023/2024 del progetto avrà tre declinazioni attraverso le quali raccontare gli stereotipi della “perfezione”; riconoscere e valorizzare i propri talenti; confrontarsi con linguaggi differenti che possono dare suggestioni e sguardi altri; incontrare testimoni che raccontano la propria esperienza.
“Fame mia. Quasi una biografia” è lo spettacolo teatrale di e con Annagaia Marchioro e Gabriele Scotti, liberamente ispirato al libro Biografia della fame di Amélie Nothomb, per la regia di Serena Sinigaglia, in programma il 13 dicembre a San Vito al Tagliamento nell’ auditorium Zotti del Centro civico e il 14 in doppia replica a Pordenone. nell’auditorium Concordia. Una storia comica e profonda allo stesso tempo che parla delle difficoltà del crescere, di fragilità e soprattutto di riscatto in un periodo di trasformazione travagliato qual è l’adolescenza. 
“Io non sono un peso” è il tema dell’incontro specifico sui disturbi del comportamento alimentare (DCA) che, in collaborazione con associazione Adao Friuli Venezia Giulia, è previsto il 10 gennaio 2024 a San Vito al Tagliamento (auditorium liceo Le Filandiere), il 12 gennaio a Pordenone, al Capitol e a Sacile nell’ex chiesa di San Gregorio. Un’occasione, arricchita da testimonianze, per appropriarsi di un piccolo bagaglio di strumenti utili a conoscere le varie forme dei DCA e riconoscerle, per sapere cosa fare quando riconosciamo il disturbo in noi o in chi ci è vicino
Dal 15 gennaio all'8 febbraio, inoltre, si terranno 31 laboratori nelle classi, a Pordenone, Cordenons, Sacile e San Vito al Tagliamento, “Perfettamente imperfetti”, con Stefania Petrone, attrice e counselor, finalizzati a distinguere e travalicare pregiudizi e stereotipi legati a un'idea di perfezione che non esiste.

PERCORSO 2
LE PAROLE CONTANO

Se vogliamo andare verso una società inclusiva, bisogna essere consapevoli dell’importanza del linguaggio. Scegliere, pesare o evitare alcune parole sono azioni importanti perché l’intolleranza emerge anche dal modo di esprimersi. Sarà di nuovo ospite del progetto Vera Gheno, una delle più influenti sociolinguiste italiane, divulgatrice, traduttrice, capace di entrare in relazione empatica soprattutto con i giovani. Porterà il 16 gennaio a Sacile nel Teatro Zancanaro e il 17 a Pordenone nell’auditorium Concordia, il monologo “Grammamante”, summa della sua ricerca e del suo impegno divulgativo sul potere della lingua e delle parole.
Dal 9 febbraio all'8 marzo con 38 laboratori nelle scuole di Pordenone, Cordenons, Sacile e San Vito al Tagliamento, “La forza delle parole”, Stefania Petrone farà sperimentare ai ragazzi cosa significa mettere in campo parole che sappiano creare emozioni positive e il loro effetto sul piano relazionale. 

PERCORSO 3
STORIA, SPORT E DISCRIMINAZIONI

Lo sport, arma potentissima nell’educazione al contrasto della discriminazione. Ma se sono note le storie di grandi campioni che sono stati e sono anche esempi di impegno civile e sociale, meno conosciute sono le piccole storie di vita quotidiana che raccontano di battaglie per le idee e contro i pregiudizi, per uno scopo che travalica i risultati sportivi.
Lo spettacolo teatrale “Giovinette. Le calciatrici che sfidarono il Duce”, tratto dal romanzo di Federica Seneghini e Marco Giani, con Rita Pelusio, Rossana Mola, Federica Fabiani, per la regia di Laura Curino, racconta di un gruppo di ragazze che nel 1932 (fatto realmente accaduto), nel decimo anno dell’era fascista, sulla panchina di un parco di Milano lanciarono una sfida al loro tempo, al regime, alla mentalità dominante: giocare a calcio. Sarà il 30 gennaio a - San Vito al Tagliamento (auditorium Zotti), il 31 gennaio a Pordenone al Capitol, il 1. febbraio a Maniago, nel Teatro Verdi. Fra febbraio e marzo 2024 sono inoltre attesi a Pordenone, Maniago e San Vito al Tagliamento gli incontri sul tema “Sport, inclusione e discriminazioni”, organizzati in collaborazione con il Coni Friuli Venezia Giulia: testimonianze di importanti atleti e atlete dello sport italiano per parlare di sport come mezzo di trasmissione di valori, promozione dell’inclusione sociale e percorso di crescita per ragazze e ragazzi.

PERCORSO 4
DIRITTI, DISCRIMINAZIONI E PROPAGANDA

Attraverso l’opera di George Orwell e l’amara lezione della sua celebre fattoria, “Tutti gli animali sono uguali ma alcuni animali sono più uguali degli altri”, il percorso avvicina ai temi della libertà, dell’uguaglianza, delle discriminazioni, della propaganda e del potere. Lo fa con lo spettacolo teatrale in lingua inglese (semplificato) “Animal or man”, il 5 dicembre a Pordenone, al Capitol, liberamente ispirato a La fattoria degli animali, di e con Annalisa Brianzi. Dal 6 al 14 dicembre, inoltre, si terranno 9 laboratori con giochi di ruolo nelle classi, a Pordenone, Cordenons e San Vito al Tagliamento, sul tema La Fattoria degli animali e l'Articolo 3 della Costituzione italiana”.

Info: www.dedicafestival.it


[home page] [lo staff] [meteo]