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Dedica 2024 allo scrittore spagnolo Arturo Pérez-Reverte


La 30ma edizione di Dedica è stata presentata oggi a palazzo Pera di Pordenone dal curatore del festival Claudio Cattaruzza e dal presidente dell’associazione Thesis che lo organizza, Antonino Frusteri. In apertura è stato letto un messaggio inviato dal vice presidente della Regione e assessore alla cultura Mario Anzil che ha espresso “pieno sostegno a questo evento che, negli ultimi anni, si è guadagnato una posizione di prestigio nel panorama delle manifestazioni letterarie, sia a livello nazionale che internazionale” E ha aggiunto: “Dedica Festival va ben oltre la semplice celebrazione dell'arte e della letteratura; è un simbolo della potenza della cultura, della sua capacità di connettere le persone e di promuovere la riflessione. Nel corso dei suoi trent'anni, ha dimostrato come la cultura possa fungere da motore di sviluppo personale e comunitario, un'occasione di dialogo e scambio tra culture diverse che arricchisce tutti noi. La nostra aspirazione per la Regione Friuli Venezia Giulia è quella di essere un crocevia di culture, ponendo la pluralità di voci e il policentrismo al centro, un obiettivo che il Dedica Festival rappresenta e sostiene pienamente”. Ha infine espresso gratitudine a Thesis e agli enti e partner sostenitori affermando infine che Dedica Festival rappresenta un'opportunità di crescita culturale e di ispirazione a 360 gradi, non solo letteraria e culturale”.

In chiusura, il vice sindaco e assessore alla cultura del Comune di Pordenone Alberto Parigi, sottolineando il valore dell’approfondimento quale cardine della manifestazione, ha parlato di un festival che “con la sua formula e con la sua propensione alle collaborazioni e intrecci di sinergie costituisce un modello nel progetto che stiamo costruendo per arrivare a Pordenone capitale della cultura. La città deve tributare un ringraziamento a Dedica per l’enorme apporto di qualità culturale e proiezione internazionale che ha dato alla città in questi trent’anni

Un percorso in dodici tappe, fra incontri, libri, teatro, musica e cinema, per condurre il pubblico nell’universo letterario, caratterizzato dalla magistrale abilità di fondere la Storia con la finzione, di Arturo Pérez-Reverte, scrittore e giornalista spagnolo, figura di spicco della letteratura contemporanea: è quello che si appresta a compiere il festival Dedica, in programma dal 16 al 23 marzo 2024 a Pordenone, organizzato dall’associazione culturale Thesis.

Il lungo viaggio di Dedica, nel frattempo è approdato al 30° anno, “seguendo la rotta verso la libertà di pensiero – sottolinea il presidente di Thesis Antonino Frusteri - il coraggio delle idee e la necessità di capire e approfondire. È questa la nostra cifra – afferma – la nostra forza, ciò che ci rende ancora unici all’interno del vivace panorama delle rassegne letterarie italiane. Peculiarità che ci viene riconosciuta anche dal pubblico: ne abbiamo avuto ulteriore conferma in queste settimane, in occasione degli incontri con ex protagonisti di Dedica che stiamo proponendo per festeggiare il trentesimo anniversario e che riscontrano, ovunque, una partecipazione entusiastica e affettuosa, incoraggiandoci ancora e convincendoci che la rotta seguita è quella giusta”.

Ideato e curato da Thesis associazione culturale, il progetto Dedica è sostenuto da istituzioni ed enti pubblici – in particolare dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Pordenone, dalla Fondazione Friuli – e realizzato con il sostegno di importanti soggetti privati: 
lo special partner Servizi Cgn, Coop Alleanza 3.0, CréditAgricole, 
AssiLab Previdenza e Servizi Pordenone, BCC Pordenonese e Monsile. 
Dedica 2024 ha ricevuto il patrocinio del Ministero della Cultura, dell’Ambasciata di Spagna in Italia, dell’Instituto Cervantes di Milano, dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, dell’Alpen-Adria Universität di Klagenfurt e dell’Università di Udine e dell'Ordine dei Giornalisti del Friuli Venezia Giulia.
Due le co-produzioni di Dedica 2024: con il Paff! e l’Orchestra giovanile Filarmonici Friulani.
Partecipano inoltre Rizzoli, Libreria Giavedoni-Punto Einaudi, Palace Hotel Moderno. 
Collaborano le associazioni 0432, Cinemazero, Aladura, Fadiesis, 
In Prima Persona. Uomini contro la violenza sulle donne Pordenone, 
Leali delle Notizie, Sexto Associazione Culturale, Vicino/lontano. 

Dodici appuntamenti, dunque, per entrare nelle pieghe della scrittura di Arturo Pérez-Reverte che il curatore di Dedica Claudio Cattaruzza, definisce “superlativa, sia dal punto di vista stilistico, sia per la maestria nella caratterizzazione dei personaggi”; nei suoi libri “che si prestano a più livelli di lettura e provocano il lettore, offrendogli una serie di spunti e stimoli che lo spingono a cercare i riferimenti storici e culturali nei quali le trame affondano le radici” e nell’ineluttabilità del destino dell’uomo di cui Pérez-Reverte è profondamente convinto. “Il lungo passato come reporter nei conflitti di tutto il mondo – ancora Cattaruzza – ha maturato in lui un lucido realismo e disillusione nei confronti degli esseri umani e la certezza che, pur essendo la più grande sciagura dell’umanità, la guerra è purtroppo anche un fatto connaturato nell’uomo”. 

L’INAUGURAZIONE CON PÉREZ-REVERTE E BRUNO ARPAIA - IL SIGILLO DELLA CITTÀ - LA MONOGRAFIA DI DEDICA CON TRE INEDITI DELL’AUTORE SPAGNOLO
Dedica 2024 prenderà il via sabato 16 marzo nel Teatro Verdi di Pordenone, alle 16.30, con il primo incontro fra l’autore e la città: Arturo Pérez-Reverte sarà intervistato dallo scrittore, giornalista e traduttore di letteratura spagnola e latinoamericana Bruno Arpaia, curatore con Claudio Cattaruzza della monografia Dedica a Arturo Pérez-Reverte. Edita da Thesis per il festival, contiene anche un testo del critico letterario Rafael Narbona e tre scritti di Pérez-Reverte inediti in Italia.
Durante l’incontro, il Comune di Pordenone consegnerà all’autore il Sigillo della città, un riconoscimento prestigioso che racchiude simbolicamente anche il sentimento di affetto e di accoglienza da sempre riservato da Pordenone e dalla sua gente agli ospiti di Dedica.

DEDICA MOSTRE, IL CAPITANO ALATRISTE AL PAFF!
Ripercorre le celebri avventure del Capitano Alatriste, protagonista della saga picaresca nata dalla fantasia di Pérez-Reverte che sa rendere con grande efficacia lo spirito contradittorio del Secolo d’Oro spagnolo, la mostra dal titolo omonimo: sarà inaugurata domenica 17 marzo, alle 10.30, a Villa Galvani, co-prodotta da Thesis e PAFF! International Museum of Comic Art. In esposizione, le illustrazioni di Joan Mundet (dai libri di Arturo Pérez-Reverte), che sarà presente, fumettista, pittore e illustratore spagnolo pluripremiato, con all’attivo numerosi libri diventati veri e propri best seller.

DEDICA TEATRO CON PEPPE SERVILLO E FAUSTO RUSSO ALESI
La prima delle trasposizioni per la scena di libri dell’autore dedicatario, attesa domenica 17 marzo, alle 18, nel convento di San Francesco, intitolata Territorio Comanche (“per un reporter in guerra è il posto dove l’istinto ti dice di fermare l’auto e fare marcia indietro”, dice Pérez-Reverte) sarà diretta, adattata e interpretata da uno dei più intensi attori italiani, Fausto Russo Alesi. 
La seconda lettura scenica, giovedì 21 marzo, alle 20.45, sempre nel convento di San Francesco, Occhi azzurri (anno 1520, ultima notte degli spagnoli nella capitale dell’impero azteco, passata alla storia come la Noche triste), avrà la voce, il corpo e il cuore di Peppe Servillo, cantante, attore e autore napoletano, fondatore della Piccola Orchestra Avion Travel, sul palco insieme a Natalio Luis Mangalavite, pianista, arrangiatore e compositore. 

DEDICA CINEMA, ANCHE NEL RICORDO DI OMERO ANTONUTTI
Diversi romanzi di Pérez Reverte sono diventati film. Dal libro Il maestro di scherma, nel quale lo scrittore spagnolo conduce il lettore nella vivace Madrid del 1868 - mentre le emergenti forze repubblicane premono sul vacillante trono di Isabella II - è stata tratta l’omonima pellicola (1992) di Pedro Olea, che vede fra i protagonisti il grande e compianto attore, di origine friulane, 
Omero Antonutti. 
Sarà proiettato martedì 19 marzo a Cinemazero di Pordenone, alle 20.45, accompagnato dal commento di Pérez-Reverte e di Riccardo Costantini, responsabile degli eventi di Cinemazero e di Pordenone Docs Fest.

LA PRIMA PRESENTAZIONE DELL’ULTIMO LIBRO TRADOTTO IN ITALIA DI PÉREZ-REVERTE: LINEA DI FUOCO
Dedica sarà vetrina dell’ultimo libro tradotto in Italia dell’autore ospite del festival: mercoledì 20 marzo, alle 20.45, nel convento di San Francesco, Arturo Pérez-Reverte presenterà in prima nazionale Linea di fuoco (Rizzoli) insieme alla traduttrice Elena Liverani (voce italiana, fra gli altri scrittori spagnoli e ispano-americani, di Isabel Allende): un dialogo su un romanzo epico e corale, omaggio alle migliaia di vittime della Guerra civile spagnola, che commemora il dramma di un’intera nazione attraverso lo sguardo di uomini e donne costretti a combattere in una guerra fratricida.

UNA PENNA DI TRINCEA, COME SI RACCONTA LA GUERRA
Raccontare la guerra, gli abissi dell’uomo,
essere testimone dell’indicibile come è stato Arturo Pérez-Reverte, per lungo tempo reporter dei maggiori conflitti in tutto il mondo. Ma come si racconta la guerra? Venerdì 22 marzo, alle 20.45, nel convento di San Francesco, la conversazione Una penna di trincea coinvolgerà lo scrittore spagnolo e Marco Aime, uno dei più famosi antropologi italiani, lucido e critico osservatore della Storia e del nostro tempo.

PAGINE DI TANGO PER IL GRAN FINALE
Arturo Pérez-Reverte ha mirabilmente descritto il tango, musica dalle numerose sfumature sensuali e passionali, in particolare nel romanzo Il tango della Vecchia Guardia. E si intitola proprio Pagine di tango il concerto che chiuderà Dedica, sabato 23 marzo, alle 20.45, nella sala Capitol, affidato al talento di uno dei maggiori bandoneisti al mondo, Daniele di Bonaventura
sul palco con l’Orchestra giovanile Filarmonici Friulani (che produce il concerto insieme a Thesis) diretta da Alessio Venier, e la voce narrante di Nicoletta Oscuro. 

DEDICA E L’UNIVERSITÀ
Il mondo accademico collabora al festival Dedica da tempo e anche per il 2024 sono tre le Università che hanno aderito al progetto ospitando alcune conversazioni (aperte anche al pubblico) con Arturo Pérez-Reverte: martedì 19 marzo l’Università Ca’ Foscari di Venezia (Sala di lettura B, Ca’ Bernardo, alle 11.30), in collaborazione con il festival Incroci di Civiltà; mercoledì 20 marzo l’Università di Udine (palazzo Antonini, aula 3 “Roberto Gusmani”, alle 10.30) e giovedì 21 marzo l’Alpen Adria-Universität di Klagenfurt (Veranstaltungssaal, alle 14.30).

DEDICA SCUOLA
Si rinnova anche per il 2024 la peculiare attenzione che Dedica riserva al mondo della scuola attraverso iniziative e progetti strutturati per raggiungere gli studenti di diverse età, coordinati da Annamaria Manfredelli, Daniela Gasparotto e Annamaria Coviello. 
I giovani delle scuole secondarie di secondo grado parteciperanno allo storico percorso La scena della parola che culminerà lunedì 18 marzo, alle 15, nel convento San Francesco, con la premiazione del concorso Parole e immagini per Arturo Pérez-Reverte e l’incontro esclusivo fra gli studenti e il protagonista di Dedica. 
Le scuole primarie e secondarie di primo grado di Pordenone a marzo e aprile prenderanno parte al percorso di narrazione Intrepide avventure per giovani lettori, a cura dell’Associazione culturale 0432. Alle scuole primarie dell'IC Andrea Zanzotto a Caneva, Sarone e Polcenigo è riservata la lettura de Il piccolo Oplita di Arturo Pérez-Reverte curata da Maria Balliana, giornalista e autrice. 
La pluriennale collaborazione del festival con il Salone internazionale del Libro di Torino (9-13 maggio) prosegue anche quest’anno con il gruppo di blogger del Liceo Grigoletti di Pordenone, coordinati dalla professoressa Francesca Endrigo, che documenteranno gli eventi di Dedica nello spazio del Salone riservato al BookBlog, giornale online realizzato dagli studenti.

BIO-BIBLIOGRAFIA di Arturo Pérez-Reverte 
È nato a Cartagena in Spagna nel 1951, è stato inviato di guerra per giornali, radio e televisione fino al 1994, anno in cui ha deciso di dedicarsi alla letteratura. 
Autore di grande successo, i suoi romanzi sono stati tradotti in oltre 40 lingue e hanno avuto numerosi adattamenti cinematografici. Nel 1992 ha ricevuto il Premio Goya, cui hanno fatto seguito, tra gli altri, il Premio per la letteratura europea Jean Monnet (1997), il Prix Méditerranée Étranger assegnato dall’Académie Goncourt (2001), il Premio
von Rezzori (2008). Nel 1998 è stato nominato Cavaliere dell’Ordine delle Arti e delle Lettere di Francia e dal 2003 è membro della Real Academia Española, la più alta istituzione spagnola per la lingua e la letteratura. 
Tra i suoi titoli pubblicati in Italia ricordiamo, oltre alla serie del Capitano Alatriste, Il club Dumas (1997 e 2013), La tavola fiamminga (1999 e 2014), La pelle del tamburo (1998 e 2018), Il maestro di scherma (1999 e 2014), La carta sferica (2000), L’ombra dell’aquila (2002), La Regina del Sud (2003), Una questione d’onore (2004), L’ussaro (2006), L’oro del re (2006), Il pittore di battaglie (2007), Il tango della Vecchia Guardia (2013), Il cecchino paziente (2014), Due uomini buoni (2016), Il codice dello scorpione (2017), L’ultima carta è la morte (2018), I cani di strada non ballano (2019), Sabotaggio (2020), Sidi (2021), Occhi azzurri (2021), 
L’italiano (2022), Linea di fuoco (2023). 

I DEDICATARI DELLE EDIZIONI PRECEDENTI 
Giunta alla 30ª edizione, la manifestazione ha esordito con protagonisti del teatro di ricerca (nel 1995 il Laboratorio Teatro Settimo, nel 1996 Cesare Lievi, nel 1997 la Compagnia Teatrale I Magazzini) per poi passare nel 1998 a Moni Ovadia, nel 1999 a Claudio Magris, nel 2000 a Dacia Maraini, nel 2001 ad Antonio Tabucchi, nel 2002 ad Amin Maalouf, nel 2003 a Vassilis Vassilikos, nel 2004 ad Assia Djebar, nel 2005 a Paco Ignacio Taibo II, nel 2006 ad Anita Desai, nel 2007 ad Amos Oz, nel 2008 a Nadine Gordimer, nel 2009 a Paul Auster, nel 2010 a Hans Magnus Enzensberger, nel 2011 a Cees Nooteboom, nel 2102 a Wole Soyinka, nel 2013 a Javier Cercas, nel 2014 a Tahar Ben Jelloun, nel 2015 a Luis Sepúlveda, nel 2016 a Yasmina Khadra, nel 2017 a Björn Larsson, nel 2018 ad Atiq Rahimi, nel 2019 a Gioconda Belli, nel 2020 a Hisham Matar, nel 2021 a Paolo Rumiz, nel 2022 a Mathias Énard, nel 2023 a Maylis de Kerangal.

BIGLIETTI
Per gli eventi a pagamento la biglietteria di Dedica festival 2024 è aperta dal 7 al 9 marzo per i soci sostenitori 2024 e dal 12 marzo per tutti: a Pordenone da Musicatelli 
in piazza XX Settembre 7 (da martedì a sabato ore 9-12.30 e 15.30 -19); 
online su dedicafestival.ticka.it e le sere degli eventi, sul posto, un’ora prima dell’inizio. 
Solo per l’inaugurazione sarà aperta anche la biglietteria del Teatro Verdi di Pordenone, sabato 16 marzo, dalle 15. 

INFORMAZIONI 
La sede di Thesis a Pordenone in Piazza della Motta 2 è aperta dal lunedì al venerdì con orario 16-18 per richiedere informazioni e diventare soci sostenitori (beneficiando di diverse agevolazioni e godendo di priorità nella prenotazione degli spettacoli). Info 0434 26236 info@dedicafestival.it.  


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