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Al via la seconda edizione del Bando "Energie di Comunità" promosso da ITASolidale onlus e Solidea onlus per finanziare in crowdfunding progetti del Terzo Settore


Fino al 20 dicembre è aperta la possibilità di candidare il proprio progetto, che sarà esaminato da un’apposita commissione, sulla piattaforma di Crowdfunding Produzioni dal basso (a questo link tutte le informazioni: www.produzionidalbasso.com/network/di/
itas-solidale#itas-solidale-participate
). 

A partire da gennaio 2022, i sette migliori progetti saranno resi pubblici e avranno 45 giorni di tempo per raccogliere i fondi necessari. Se ciascun progetto selezionato, grazie alla generosità dei sostenitori, riuscirà a raccogliere il 50% del budget previsto in crowdfunding, ITASolidale si impegna a erogare un cofinanziamento pari al restante 50%.

Questo è alla base della seconda edizione di “Energie di Comunità”, l’iniziativa lanciata da ITASolidale - ente senza scopo di lucro fondato da ITAS Mutua, Associazione Gruppo agenti ITAS e Comitato per la solidarietà dei dipendenti ITAS - e Solidea onlus, ente no profit fondato dalla Federazione Trentina delle Cooperative, Con.Solida, Cassa Centrale delle Casse Rurali, per cofinanziare in crowdfunding idee innovative proposte dalle realtà del Terzo Settore sui temi delle nuove fragilità post pandemia.

I progetti finanziati nella prima edizione del bando hanno raggiunto tutti la soglia del 50% e sono stati quindi sostenuti da ITASolidale con oltre 32.000 euro, che hanno permesso di portare a termine tutte le iniziative promosse.

“Dopo il grande successo della prima edizione del Bando, siamo lieti di appoggiare questa seconda edizione che ci vede protagonisti nel finanziare progetti meritevoli nell’ambito del Terzo Settore. – afferma Giuseppe Consoli, presidente ITAS – Da sempre la nostra Mutua è vicina a tutti quei soggetti che condividono con noi valori e ideali e siamo orgogliosi di poter confermare questo impegno tangibile che permetterà a molte realtà di concretizzare i loro progetti a favore della comunità nella quale operano.”

“Abbiamo fortemente voluto replicare l’esperienza del bando Energie di Comunità – spiega Gianfranco Marzocchi, presidente ITASolidale – soprattutto per la forte risposta delle associazioni. Si tratta di un segnale importante che testimonia come il settore sia attivo e sensibile alle nuove esigenze dei cittadini più in difficoltà e miri a trovare soluzioni sempre più innovative e condivisibili anche dal grande pubblico.”

La presentazione del Bando è stata inoltre l’occasione per la firma dell’accordo di collaborazione fra ITAS Mutua e CSV (Centro Servizi per il Volontariato) Trentino – Non Profit Network, per ufficializzare una collaborazione nata tra le due realtà che condividono gli stessi valori e la stessa sensibilità ai temi sociali.

Obiettivi dell’accordo sono contribuire allo sviluppo della cultura della solidarietà anche attraverso l’attivazione di progetti di volontariato di impresa, collaborare alla promozione e alla diffusione delle opportunità di sostegno al volontariato e di creare una sinergia tra le varie opportunità territoriali di finanziamento e di sostegno economico rivolte al mondo del volontariato e del Terzo Settore in modo da creare una “filiera” della solidarietà.

“Siamo molto soddisfatti dell’accordo siglato oggi con ITAS – afferma Giorgio Casagranda, presidente CSV – che ci permetterà di essere ancora più vicini alle associazioni che rappresentiamo, creando così nel tempo una vera e propria filiera in grado di gestire nel modo più efficiente possibile le risorse dedicate ai vari progetti, aumentandone gli impatti positivi sulla comunità.”

Per quanto riguarda i numeri del Terzo Settore, la Provincia Autonoma di Trento è tra le prime in classifica nell'intero panorama nazionale nel rapporto tra organizzazioni non profit e popolazione residente. In base ai recenti rapporti ISTAT, emerge come esistano più di 90 associazioni ogni 10mila abitanti. In termini assoluti sono quindi più di 4.000 le realtà del non profit presenti nelle quali operano circa 110 mila volontari.

Oggi il fenomeno che riguarda i “nuovi poveri”, cioè coloro che prima della pandemia godevano di una certa sicurezza economica, è in crescita preoccupante. Il Trentino è la quinta provincia in Italia per crescita dei nuovi poveri assistiti dal circuito Caritas lo scorso anno, con un +50,8% rispetto al 2019 (la crescita media dell'incidenza dei bisognosi, a livello nazionale, è stata invece del 44%).

La crisi socio-sanitaria ha anche acuito le povertà preesistenti: cresce la quota di poveri cronici, in carico al circuito delle Caritas da 5 anni e più, che dal 2019 al 2020 passa dal 25,6% al 27,5%. 


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