Dobialabel, etichetta discografica fondata da Dobialab e presentata lo scorso anno nel corso di DobiArtEventi 2010, cresce e aggiunge nuove incisioni a quella già prodotta lo scorso agosto. Inoltre sdoppia la sua produzione creando DeD - Dobialab Electronic Dimension.
Sin dal 2001, quando Dobialab cominciò a organizzare concerti di personalità locali quali Giovanni Maier, Giorgio Pacorig, Bruno Romani e Fabio Sfregola, riconosciuti a livello nazionale ed internazionale, l’Associazione Gruppo Area di Ricerca che fa capo a Dobialab ha sempre osservato con attenzione il panorama in costante evoluzione della musica improvvisata, sia nella dimensione locale che internazionale. In 10 anni Dobialab ha fornito supporto a musicisti in cerca di date tra Venezia e Ljubljana, ha sparso la voce per sostenere la partecipazione a seminari sull'improvvisazione condotti da musicisti quali Francesco Cusa e Thomas Lehn e organizzati da associazioni "amiche" come Hybrida, ha ospitato e coadiuvato i workshop di Tristan Honsinger e Phil Minton e, ovviamente, organizzato concerti di artisti quali Piero Bittolo Bon, Peter Broetzmann, Francesco Cusa, Zeno de Rossi, Danilo Gallo, Virginia Genta, Tomaz Grom, Tristan Honsinger, Zlatko Kaucic, Giovanni Maier, Phil Minton, Giorgio Pacorig, Michele Rabbia, Enrico Sartori, David Vanzan, ecc e collettivi/etichette come Bassesfere, El Gallo Rojo, Improvvisatore Involontario, Italian Instabile Orchestra, Jazzkollektiv Berlin, Palomar records, Qbico, Troglosound, ecc..
Dopo questi anni di lavoro, Dobialab ha sentito la necessità di testimoniare e promuovere la musica improvvisata attraverso la pubblicazione di questa compilation, un formato insolito per questo genere ma che, secondo noi, ben rappresenta lo sforzo collettivo per portarla avanti.
Il cd presenta il sottile artwork e la grafica minimale di Alan De Cecco.
Mentre quindi il main brand Dobialabel continua a produrre album di improvvisazioni jazz, registrazioni dei più bei live tenutisi a Dobialab e durante altri eventi di cui sono stati ospiti artisti che orbitano attorno al centro di Dobbia e organizzati dallo staff di Dobialab, quindi musica suonata con strumenti tradizionali (e le sue relative ibridazioni), la sottoetichetta DeD ha come campo d'indagine quello della musica puramente elettronica, dal dub e dall'ambient alla techno e alla musica sperimentale, da Ableton Live a Max MSP, attraverso sintetizzatori analogici e giradischi.
E’ stato quindi ristampato l’album di Orko Trio, presentato lo scorso agosto, e preparate altre tre incisioni: un nuovo album del collettivo Res_et e due compilation di musica elettronica, con un centinaio di copie per ciascuna uscita. C’è anche un sito creato da poco, che viene aggiornato con la segnalazione delle date live e notizie sulle nuove incisioni.
http://www.dobialabel.com/
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