di Elisabetta Garboni


"London Eye": quando la tecnologia diventa sogno


Londra è la città delle esagerazioni, dove tutto è enorme, tutto assume proporzioni incredibili, soprattutto per il vecchio Continente. Andare a Londra è ogni volta un viaggio nel tempo, nel sogno, nell’impossibile. È forse l’unica città che riesca a conciliare i gusti di tutti, indipendentemente dall’età o dalle preferenze. 

Ciò è sempre stato possibile anche grazie alla tendenza dei londinesi a pensare in grande. Qualsiasi cosa facciano, o primeggia davanti a tutto o non ha nemmeno senso farla.

Qualche anno fa, quando il nuovo Millennio bussava alle nostre porte, tutti si chiedevano come celebrarlo.
 

Londra non fece eccezione, e concepì due opere mastodontiche che avrebbero dovuto diventare, anche se temporaneamente, il simbolo della città tanto quanto il Big Ben. Nacquero così i progetti per il Millenium Dome, un’enorme cupola che avrebbe ospitato un’esposizione sulla storia dell’umanità, e molto di più, ed il London Eye, l’immensa ruota panoramica posta sulle rive del Tamigi. 

I costi per entrambe le opere furono faraonici. Anche perchè ciò che colpì di più fu che l’intento fosse quello di smantellare il Millenium Dome allo scadere dell’anno 2000, mentre la ruota sarebbe stata portata in giro per l’Europa.

Fortunatamente entrambe le costruzioni si trovano ancora al loro posto.

Ormai il London Eye è parte integrante del panorama che si può rimirare avvicinandosi a Westminster, ed è già apparsa in numerosi film. Ma che cosa rende un viaggio sul London Eye un’esperienza indimenticabile?

Inizialmente può sembrare la solita attrazione per turisti, visitabile ma anche evitabile. Però l’interminabile coda che ogni giorno si forma davanti al suo ingresso può far sorgere qualche dubbio, ovvero che si tratti di un qualcosa di particolare.

Così ho provato l’esperienza per voi. In uno splendido pomeriggio d’aprile sono salita sull’Occhio di Londra decisa a capire che cosa potesse avere di speciale questa ruota panoramica da renderla così unica al mondo.

I dati che l’accompagnano sono impressionanti. Il London Eye è l’attrazione turistica a pagamento più visitata dell’intera Gran Bretagna, ospitando nel suo giro sopra il Tamigi più di 3 milioni e mezzo di persone ogni anno. La media è di circa 10.000 persone al giorno. Ma che cosa attrae tanto? Per cominciare, in una giornata serena si riesce ad avere davanti ai propri occhi, quando si gira nelle avveniristiche capsule trasparenti, una visuale che può arrivare fino a 40 chilometri in tutte le direzioni. Pensate: chiunque può dire di aver visto la facciata di Buckingham Palace andando a Londra, ma se vi regalate un giro sulla ruota potrete anche fotografare ciò che si nasconde dietro. Ed è una vera sorpresa.

La ruota nasce da un’idea di due geniali architetti, che oltre a condividere la professione dividono anche la vita privata, essendo marito e moglie: sono David Marks e Julia Barfield. Quando fu lanciata la sfida per la costruzione di qualcosa di futuristico che celebrasse il millennio, dicevamo, i due architetti capirono di voler regalrare a Londra qualcosa che potesse essere al tempo stesso bello ma anche un omaggio alla tecnologia. In più, questo qualcosa doveva regalare ai londinesi, ma non solo, una nuova visione della capitale britannica. Pensarono a qualcosa di simbolico, e la scelta della ruota fu abbastanza immediata: da sempre è un simbolo dello scorrere del tempo, della rigenerazione, una metafora insomma che regalasse però per qualche decina di minuti un’oasi di pace al caos della grande capitale. Nacque quindi l’idea di una ruota panoramica che superasse qualsiasi altra struttura simile già esistente.

Pensate: in un solo giro la ruota può ospitare fino ad 800 passeggeri, che salgono e scendono senza che la ruota si debba mai fermare. È composta da 32 capsule ciascuna del peso di 10 tonnellate. Ed il giro dura circa 30 minuti, anche se spesso la sensazione che si prova è di essere assolutamente fermi. Ci si accorge del movimento soprattutto perchè la visuale cambia gradatamente. La capsula infatti viaggia a 26 centimetri al secondo, cioè a 0.9 chilometri all’ora. La sua impressionante circonferenza è di 424 metri, con un peso totale di 2.100 tonnellate. Il London Eye si eleva in altezza fino a 135 metri. Questa cifra vi dice poco? Beh, immaginate allora 64 cabine telefoniche di quelle rosse, tipiche di Londra, messe una sopra all’altra: ecco che avrete l’altezza della ruota. 

Ma com’è stato possibile realizzare un simile progetto? E quanto tempo è stato necessario per portarlo a compimento? Innanzi a tutto è stata richiesta la collaborazione della British Airways, che ha messo a disposizione le sue conoscenze e la sua tecnologia. La costruzione del London Eye è durata per ben sette anni, ed ha visto la collaborazione di centinaia di persone provenienti da cinque Paesi diversi. Alla fine, per innalzarla al suo splendore attuale è stata posata lungo il Tamigi via barca, suddivisa in varie sezioni, e poi assemblata. Ma metterla nella sua attuale posizione verticale non è stato un lavoro veloce: per poterlo fare c’è voluta un’intera settimana.

Ci sonbo vari modi per sperimentare questa grandissima, bellissima emozione. Ad esempio, si può comprare un biglietto direttamente alla cassa, ma per evitare la lunga coda è anche possibile effettuare il booking on line addirittura prima di partire per l’Inghilterra. Si avrà così diritto, tra l’altro, ad un 10 % di sconto sul biglietto. Basta visitare il sito www.londoneye.com per quest’operazione, ma anche per gustarsi alcune splendide immagini della ruota prima di salirci effettivamente sopra. E chi volesse esagerare, può farlo a piacimento: la ruota, infatti, può essere presa a noleggio tutta quanta, nel caso si voglia, ad esempio, lanciare qualche prodotto in modo un po’ originale; oppure, si può prendere a noleggio una capsula soltanto, per un cocktail party, o per un romantico viaggio notturno accompagnato da fragole e champagne. Ed inoltre, per gli alternativi o per gli originali a tutti i costi ci si può perfino sposare. Per rendere davvero il giorno del “sì” indimenticabile sia agli sposi che agli invitati.

Il London Eye ha già vinto, comprensibilmente, moltissimi premi: e per capire al meglio la ragione, l’unica cosa da fare è salirci sopra e regalarsi 30 minuti indimenticabili. È aperta dalle 10 del mattino fino alle 9 di sera, da giugno a settembre, mentre da ottobre a maggio l’orario è dalle 10 fino alle 20. E’ chiusa solo il 25 dicembre, ma attenti: se visitate Londra a gennaio informatevi bene di non capitare nella settimana in cui la ruota è ferma per manutenzione. Perchè la sicurezza viene innanzi a tutto.

Ed una volta scesi, c’è un’altra chance per rendere la giornata unica. Infatti c’è la possibilità di acquistare un biglietto combinato per una crociera sul Tamigi. La partenza è proprio sotto la ruota, con un battello che può ospitarvi sia al coperto che sul ponte superiore, all’aperto (da evitare d’inverno, però, e nelle giornate ventose, perchè può fare veramente molto freddo). Il battello vi porterà fino al palazzo del Parlamento di Westminster, poi girerà e comincerà a risalire lungo il fiume, per poi ridiscendere nuovamente e lasciarvi nbel punto in cui siete saliti. Il tutto accompagnato dalle descrizioni di ciò che vedete fatte da un’abilissima guida, che vi racconterà nei dettagli ciò che potete scorgere da una visuale diversa, arricchita da aneddoti e battute divertenti. Unico possibile problema, il commento è fatto in inglese. Se non lo parlate, difficilmente potrete capire, ma ciò non toglierà affatto il piacere della rilassante ed amozionante crociera.

Due ragioni in più per prendere il primo volo per Londra.


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