di Edoardo Gridelli


Premiato a Venezia il Professor Giorgio Stanta nella serata del Redentore ABO


Nonostante la crisi economica che investe tutto il mondo anche quello della ricerca, Trieste, anche per merito del Professor Giorgio Stanta, professore presso il Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e della Salute all'Università di Trieste, può considerarsi tra le città ad altissima proliferazione scientifica e di ricerca.

Ma spieghiamo cos’è l’ABO: è un'organizzazione sostenuta dalle aziende che cresce attraverso il loro coinvolgimento, quello delle Associazione degli Industriali ed Organizzazioni di categoria.

L'obiettivo della Fondazione ABO è la sensibilizzazione delle aziende nei confronti della ricerca mirata contro il cancro, facendo si che queste utilizzando anche la propria comunicazione d'impresa, possano migliorare la propria immagine sociale abbinata a specifici progetti di ricerca in campo oncologico. Ma soprattutto facendo si che cresca la propria responsabilità sociale nell'ambito di un'area in grande espansione come quella della CSR (Corporate Social Responsability).
 

Fondazione ABO mira al trasferimento dei risultati ottenuti dalla ricerca di base al letto del paziente, nel più breve tempo possibile. Per questo Fondazione ABO sta sviluppando una specifica area in grado di trasferire importanti scoperte ed innovazioni utili al miglioramento della diagnosi e della cura dei tumori.

Ogni anno la Fondazione premia i più valenti ricercatori mondiali e quest’ anno, sabato 16 luglio 2011 durante la serata del REDENTORE ABO, presso l'isola di San Giorgio Maggiore a Venezia, il premio “UNA VITA PER LA RICERCA” è andato appunto a Giorgio Stanta con questa motivazione: “...a contribuire in modo innovativo ed applicativo alla qualità della ricerca translazionale in ambito oncologico". 

Negli anni erano stati premiati illustri ricercatori quali:
2007 - Prof. Pier Giuseppe PELICCI
2008 - Prof. Marco Alessandro Pierotti 2009 - Prof. Maurizio D'Incalci 2010 - Prof. Emilio Bombardieri.

Per chi è nell’ambito della ricerca bio-medica il nome Stanta è molto noto, ma per chi volesse sapere qualcosa di più su di lui, vogliamo sottolineare solo alcuni cose, non per importanza, di un curriculum di ricerca straordinario,ad esempio che è coordinatore, su invito, dei corsi per la ricerca e diagnostica molecolare nei tessuti d’archivio per l’ “Organization of European Cancer Institutes –OECI.

Inoltre ed è di pochi giorni fa la pubblicazione di “Guidelines for Molecular Analysis in Archive Tissue”. Pubblicazione che standardizza e velocizza anche l’ iter di molteplici protocolli sulla ricerca su tessuti d’ archivio. Stanta è stato in grado di costituire il gruppo europeo IMPACTS, composto da una ventina tra le più importanti università europee in 12 paesi, per studiare a livello molecolare i tessuti d’archivio e portare questo “must” alla pubblicazione, guida indispensabile per questa nuova branca della ricerca bio-medica.

Sembra un concetto difficile quello dell’ archivio di tessuti, in realtà Stanta e i suoi i colleghi hanno velocizzato le tecniche di ricerca che si basavano su linee cellulari o modelli animali che potevano durare anni ed anni, sfruttando invece la ricerca sulle biopsie, che vengono conservate per anni. Quindi nei tessuti d’archivio si possono anche eseguire nuove e più approfondite ricerche dirette, che rappresentano una conoscenza nuova appresa direttamente dalla patologia umana nei tessuti d’archivio.

Con queste tecniche ci auguriamo che presto il Professor Stanta e i suoi collaboratori ci offra nuovi marker tumorali e nuove strategie di cura.


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