di Edoardo Gridelli


Recensioni: Weisman Alan, Il mondo senza di noi, Edizioni Einaudi


Alan Weisman offre un approccio assolutamente originale su quanto sia stato d’impatto per il mondo la presenza dell’ uomo e ci chiede di immaginare la nostra Terra, senza di noi.

In questo ampio respiro narrativo, Weisman ci spiega come tutte le nostre infrastrutture, palazzi, fabbriche, ogni manufatto umano andrebbero destinate priama a crollare e poi a svanire, senza la presenza umana, che oggetti di uso quotidiano potrebbero diventare immortalati come fossili, e come i tubi di rame e i cavi andrebbero ad essere schiacciati nella venature di roccia rossastra, perché alcuni dei nostri più antichi edifici potrebbero essere ultima sinistra l'architettura a rimane, e come plastica, scultura in bronzo, le onde radio, ed alcune molecole artificiali possono essere i nostri doni più duraturi all’universo.

L’ autore rivela come e perchè pochi giorni dopo la nostra scomparsa, inizierebbero inondazioni nelle metropolitane delle città sarebbe inizio che pian piano eroderebbero le fondamenta della città, e come, le città del mondo poi andrebbero a sbriciolarsi, e che le nostre giungle d’ asfalto diventerebbero realmente delle giungle. Un racconto, anche scientifico di forte impatto e molto, molto interessante per la sua narrativa di sicuro impatto

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