Confermato il sostegno del
Governo Sudafricano all'ICGEB

Presentato all’ICTP il progetto del telescopio più potente del mondo

Confermato l’impegno del Governo Sudafricano nel sostenere, anche finanziariamente, l’attività dell’ICGEB - Centro Internazionale per l’Ingegneria Genetica e le Biotecnologie che, nel 2007, ha istituito la sua terza Componente proprio a Città del Capo, grazie a un’iniziativa avviata nel 2005 dal Governo italiano. 

L’importante notizia è stata annunciata dal Ministro della Scienza e Tecnologia della Repubblica del Sudafrica, Naledi Pandor, nel corso della sua visita istituzionale a Trieste, organizzata nell’ambito di un programma di incontri in Italia, promossi per definire una serie di accordi bilaterali: a Roma, con i Ministri di Università e Ricerca e degli Affari Esteri, nonché con esponenti della comunità scientifica italiana interessati a collaborazioni con il Sudafrica; a Trieste con i rappresentanti delle istituzioni scientifiche internazionali, in particolare l’ICGEB e l’ICTP – Centro Internazionale di Fisica Teorica Abdus Salam.
 

Accolta all’ICGEB dal Direttore Generale, Francisco Baralle, dal Direttore alle Relazioni Internazionali, Decio Ripandelli, e dal Direttore della Componente di Trieste, Mauro Giacca, il Ministro Naledi Pandor ha espresso grande apprezzamento per il lavoro finora svolto dal Centro e per i notevoli risultati raggiunti dai ricercatori presenti presso i tutti laboratori dell’ICGEB. Nel rilevare la valenza, economica e socio-culturale, del sostegno che il Centro riceve dal Governo Italiano, il Ministro Sudafricano ha auspicato che anche gli altri Governi facenti parte dell’ICGEB incrementassero il loro contributo.

Tema centrale dell’incontro è stata proprio la partnership tra la Repubblica sudafricana e l’ICGEB, che ruota attorno alla Componente di Città del Capo: in particolare, sono state valutate le iniziative volte a incrementare la partecipazione dei ricercatori africani alle attività del Centro, ed è stato evidenziato il ruolo di primo piano che l’ICGEB svolge nel fornire ai Governi africani programmi mirati ad assicurare un utilizzo sicuro e sostenibile delle biotecnologie in agricoltura. 

Recandosi in visita all’ICTP, la delegazione sudafricana ha illustrato la candidatura del Sud Africa ad essere sede dello SKA - Square Kilometre Array: il telescopio più avanzato per l’assunzione di immagini dello spazio ed elaborazione dati, grazie a sofisticate tecnologie radio. 
 

Il Sud Africa, assieme ad altri otto Paesi africani, ha proposto la zona di Karoo come perno centrale dello SKA. Una volta operativo, lo SKA sarà in grado di ampliare notevolmente le conoscenze sulla formazione e l’evoluzione delle prime stelle e delle galassie dopo il Big Bang, sul ruolo svolto dal magnetismo cosmico, sulla natura della forza di gravità ed anche sulla vita al di fuori della Terra.

Oltre ad illustrare i dettagli della candidatura, i delegati Sudafricani hanno analizzato con i rappresentanti dell’ICTP, il ruolo svolto da quest’ultimo nella radioastronomia e, in particolare, nel contesto dei progetti globali relativi allo SKA.

Nel corso della visita a Trieste, la delegazione ha avuto modo di conoscere da vicino sia alcuni scienziati africani che partecipano a varie attività e programmi dell’ICTP (che hanno esposto le varie modalità in cui l’istituto si relaziona con la comunità scientifica dei Paesi in via di sviluppo) sia delle studentesse provenienti, che svolgono il loro dottorato di ricerca presso l’ICGEB di Trieste.

Il Ministro Pandor era accompagnata dal Consigliere Marc Jurgens dell’Ambasciata del Sudafrica a Roma, dal Vice Direttore Generale alla Cooperazione Internazionale del Dipartimento di Scienza e Tecnologia del Governo sudafricano, Thomas Auf der Heyde, e dal Console onorario della Repubblica del Sudafrica a Trieste, Leslie Ferlat.


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