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Marcatori: pt 43° Curiale 8r), st 46° Motta, 48° Godeas.
TRIESTINA (4-2-3-1): Viotti, Galasso (st 21° Tombesi), Gissi, Lima, D'Ambrosio, Mattielig, Forò, Rossetti (st 16° Evola), Pinares, Curiale (st 30° Motta), Godeas. All. Galderisi.
LANCIANO (4-3-3): Aridità, Vastola, Rosania, Amenta, Mammarella, Capece (st 8° Zatulaev), D'Aversa, Volpe (st 39° Margarita), Chirico', Pavoletti, Turchi. All. Gautieri.
Arbitro: Saia di Palermo.
NOTE: espulsi Turchi al 45° pt e Vastola st 41°, entrambi per doppia ammonizione.
Spettatori 3.461, ammoniti Volpe, Rosania, Turchi, Vastola, Lima, Curiale. Angoli: 6-3 per la Triestina, recuperi 1' e 4'.
Con il morale a pezzi e con gli occhi e il cuore posizionati verso la il 25 gennaio, data fissata per l'udienza in Tribunale che dovrà stabilire o meno il fallimento della società, la Triestina di Galderisi trova la forza di rialzare la testa e batte meritatamente un buon Lanciano.
Con il cuore e con un gruppo cementatosi attorno a Galderisi in maniera incredibile, la Triestina gioca bene, sbaglia poco o nulla e mette sotto il Lanciano che, probabilmente, non si aspettava un'Unione così determinata.
Un'iniezione di morale altissima, che fa vedere meno nero di quello che in realtà è il futuro dell'Alabarda, sperando in un miracolo o qualcosa di simile.
PRIMO TEMPO
Dopo un buon avvio degli ospiti abruzzesi, gli alabardati iniziano a macinare gioco. Il terreno è in pessime condizioni, molti i controlli e i passaggi sbagliati. Qualità non eccelsa in campo.
Al 43° la banda di Galderisi passa in vantaggio con un rigore realizzato da
Curiale, stante un fallo di mano di un difensore abruzzese su punizione battuta dallo stesso attaccante giuliano:
TRIESTINA 1 - LANCIANO 0.
Allo scadere gli ospiti restano in dieci, per l'espulsione di Turchi, la partita si mette bene per la Triestina.
SECONDO TEMPO
il Lanciano spinge alla ricerca del pareggio, mentre l'Unione si limita a controllare il match, dall'alto della superiorità numerica. Al 13° buon contropiede della Triestina, finalizzato da un bel sinistro di Pinares.
Esce lo spento Rossetti al 16°, per lui entra Evola. Al 21° entra Tombesi per Galasso, il risultato non cambia. Nulla cambia in campo, la stanchezza inizia a farsi sentire.
Alla mezz'ora entra Motta per Curiale. Gli abruzzesi al 41° rimangono addirittura in nove per la seconda ammonizione e conseguente espulsione di Vastola.
I rossoalabardati ne approfittano e raddoppiano in pieno recupero con Motta, su appoggio di Tombesi:
TRIESTINA 2 - LANCIANO 0.
Ma non è finita, in quanto arriva anche il tris, siglato dal redivivo goleador
Godeas, che sigla in contropiede il definitivo 3-0 per la Triestina.
Ai posteri l'ardua sentenza!
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di Loredana Vesnaver
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TRIESTINA - VIRTUS
LANCIANO
POST PARTITA IN SALA STAMPA |
Una vittoria scacciapensieri per la
Triestina, almeno per un giorno, nella confusione completa in
cui vive la Società: il Presidente Aletti chiamato a
presentarsi da più parti in Tribunale, dai guai finanziari
della Triestina a quelli della sua precedente società
calcistica, il Ravenna, ma anche per problemi, sempre di
carattere finanziario, per cui l’ex moglie lo chiama a
rapporto. Tra le false promesse
fatte fin dall’inizio a Trieste da Aletti, l’Unione è
giunta oggi ad affrontare la sua partita casalinga contro una
delle protagoniste del campionato, la Virus Lanciano, con
l’orgoglio dei giocatori, dello staff tecnico e di tutte le
altre persone, dai dipendenti amministrativi agli
accompagnatori, dai magazzinieri ai medici e ai massaggiatori,
la maggior parte dei quali, non percependo alcun stipendio
dovuto, continua a lavorare per il bene della Triestina. Oggi
allo stadio né
Aletti, né sua figlia Elisa, che con la sua assenza ha lasciato
allo sbaraglio i protagonisti dell’incontro e i giornalisti in
sala stampa, mancava anche il suo fidanzato e vice di Aletti,
Federico Santi, come mancava il DS Recchi. Ed è proprio oggi
che si sono viste le persone che amano la Triestina,
l’onnipresente DG Marco Cernaz che in questi anni ne ha viste
di tutti i colori ma è ancora lì, preziosissimo in ogni
frangente, in panchina si è rivisto Tito Rocco, oggi addetto al
tabellone vista l’assenza di Santi, ma oggi erano presenti in
tanti per essere vicini alla squadra in questo momento
difficile. Dagli spalti vari cori contro Aletti, ma anche tanto
tifo per i ragazzi scesi in campo e per Mister Galderidi, un
tifo che ha unito curva e gradinata in un’unica voce a
sostegno dell’Unione. Cosa accadrà non si può ancora sapere,
il Tribunale prenderà una decisione il prossimo 25 gennaio, un
giorno dopo a quello in cui è stato convocato il CdA della
Triestina in cui, per salvare la società, dovrebbe avvenire una
cospicua ricapitalizzazione, facile da dirsi, più difficile da
realizzarsi. Pensiamo intanto al calcio giocato, tornando alla
vittoria casalinga che ha visto la Triestina vincere per 3-0 col
rigore trasformato da Curiale, a seguire il gol di Motta
arrivato perfettamente in tempo per essere dedicato a suo figlio
appena nato, per finire col ritorno al gol di Godeas; ma è
stata la vittoria del gruppo come ci tiene a sottolineare
Giuseppe Galderisi: “Siamo orgogliosissimi e felicissimi di
avercela fatta, saremo anche stati agevolati dalle due loro
espulsioni, però per vincere bisogna fare gol, e noi oggi siamo
riusciti a farli dopo un periodo che eravamo in difficoltà. A
Salò domenica scorsa abbiamo indirizzato male la nostra rabbia
ed abbiamo sbagliato la partita, questa volta non potevamo
andare in ritiro perché non c’erano le premesse per farlo,
però ne abbiamo fatto uno alternativo, ieri pomeriggio siamo
andati tutti al cinema e poi abbiamo cenato assieme, ci siamo
resi conto che era importante esserci, il nostro è un gran
gruppo ed oggi siamo stati bravi a non farci prendere dalla
paura. Purtroppo non è che con questa vittoria i problemi
spariscano, ora dovremo affrontare una trasferta difficile a
Siracusa, che già è una squadra forte ed ora si sta
rinforzando col mercato di gennaio, dovremo superare però anche
i problemi organizzativi.” Infatti per Salò è stato il
Tribunale a sbloccare i fondi necessari per la trasferta, ora
dovrà probabilmente intervenire nuovamente per la trasferta in
Sicilia.
Al termine dell’incontro un piccolo
giallo con i due allenatori che hanno avuto da dirsi qualcosa,
già da un paio di minuti si era visto un battibecco tra
Gautieri e Galderisi, cosa apparsa strana visto il caloroso
abbraccio tra i due prima del fischio d’inizio, ma a spiegare
cosa è accaduto è lo stesso Galderisi: “Negli ultimi minuti
incitavo sia Motta che Godeas a segnare, Gautieri l’ha presa
come una presa in giro visto che loro erano con due uomini in
meno e noi stavamo vincendo, ma chi mi conosce sa che ho un
vissuto calcistico e che non ho mai preso in giro nessuno, la
mia era solo una voglia di concretizzare al meglio possibile il
risultato, anche perché i ragazzi se lo meritavano visto
l’impegno messo in campo. Comunque ci siamo già chiariti
negli spogliatoi.”
Sul momento di nervosismo ci torna anche
l’allenatore della Virtus Lanciano, Carmine Gautieri: “E’
normale che quando rimani per gran parte della partita in 10
contro undici, poi addirittura in 9 contro undici, un po’ di
nervosismo emerge. Del resto il calcio è così, si vince, si
perde, si pareggia, ma perdere come oggi è successo a noi, non
può farmi sentire soddisfatto, i miei ragazzi hanno giocato
bene e non meritavano una sconfitta del genere. La Triestina
qualitativamente è una squadra forte e spero che riesca a
risolvere i problemi societari perché in campo ho visto una
squadra che ha reagito bene a questo difficile momento.”
Il resto alle prossime puntate, domenica
22 gennaio la trasferta a Siracusa, il 25 gennaio il responso
del Tribunale sulla Società, il 29 gennaio la partita casalinga
contro l’Andria, nell’unica speranza: che la Triestina
continui ad esistere.
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