“Sentimento, risate, follia, amore”. Tutto questo - e molto di più - andrà in scena alla Contrada-Teatro Stabile di Trieste nella nuova Stagione di Prosa, presentata oggi al Teatro Orazio Bobbio.
La Stagione del Bobbio, le nuove produzioni e i nuovi progetti della compagnia della Contrada sono stati illustrati stamattina dalla Presidente dello Stabile di Trieste, Livia Amabilino, assieme al Direttore artistico Francesco Macedonio. Sono seguiti gli interventi del responsabile delle relazioni culturali Paolo Quazzolo e del Direttore organizzativo Ivaldo Vernelli. A rappresentare il Comune di Trieste era presente anche l’Assessore alla cultura Andrea Mariani.
La prima grande novità di questa nuova stagione è l’aumento dei titoli in cartellone, che salgono da dodici a tredici: tre produzioni dello Stabile privato triestino e dieci spettacoli in ospitalità, selezionati tra le migliori compagnie nazionali in un cartellone che alterna commedie brillanti, spettacoli musicali, drammi contemporanei e classici.
Per rispondere alle numerose richieste di una maggior flessibilità nel cartellone, con la Stagione 2011/2012 viene reintrodotta per alcuni spettacoli la formula dell’abbonamento libero, che richiederà la prenotazione dei posti di volta in volta. I 13 titoli in abbonamento si articoleranno quindi in 6 spettacoli “rossi” a nove recite a turno fisso, 3 spettacoli “arancio” a cinque recite a turno libero e 4 spettacoli “blu” a tre recite a turno fisso. Le formule di abbonamento sono due: a 9 spettacoli (6 rossi e 3 arancio) e a 13 spettacoli (6 rossi, 3 arancio e 4 blu).
La tradizionale commedia in dialetto triestino che inaugura la stagione del Bobbio è un’opera originale di Enrico Luttmann, già autore l’anno scorso dello spettacolo drammatico “Fuori i secondi”; quest’anno invece la Contrada debutta con un testo brillante, “Svola cicogna”, pièce esilarante sulle gioie – e i dolori! – della paternità, interpretata da Ariella Reggio e Fulvio Falzarano. Un uomo alle prese con la nascita del primo figlio scopre che il “lieto evento” è solo l’inizio di un incubo: appena ripresasi dal parto, la giovane moglie lo aggredisce accusandolo, nell’ordine, di trascurare il bambino, di trascurare lei, di essere una minaccia per l’incolumità del figlio, di comportarsi come un pericoloso antagonista in competizione per l’affetto e le attenzioni di lei, di non amarla più perché troppo concentrato sul bambino… ed è solo l’inizio!
Diretto da Francesco Macedonio, “Svola cicogna” vede in scena con Reggio e Falzarano gli attori della compagnia stabile della Contrada Maria Grazia Plos, Marzia Postogna, Adriano Giraldi e Massimiliano Borghesi. Lo spettacolo, in scena dal 14 al 23 ottobre, ha ottenuto il particolare sostegno della Camera di Commercio di Trieste.
La seconda produzione della Contrada in scena al Bobbio è “L’aberrazione delle stelle fisse”, fortunato testo dell’autore napoletano Manlio Santanelli, presentato in anteprima l’anno scorso al Teatro dei Fabbri. Interpretato da Adriano Giraldi, Maria Grazia Plos, Maurizio Zacchigna (che cura anche la regia) e Roberta Colacino, lo spettacolo è una parabola dissacrante sulla famiglia moderna, giocata sul sottile filo dell’ironia e dello humour. Protagonisti sono due fratelli sulla cinquantina, che vivono assieme dalla morte prematura dei genitori; la lunga convivenza ha trasformato il loro rapporto in un mènage soffocante e morboso: Antonino sogna da sempre la fuga e si seppellisce pinguemente in una marea di mappe e carte geografiche pianificando irrealizzabili tragitti attraverso il mondo, mentre Priscilla occhieggia languidamente il dirimpettaio Ramon, ex domatore di circo, ma è terrorizzata all’idea che il fratello la lasci sola. In scena dal 25 novembre al 4 dicembre.
La terza produzione della Contrada è infine una novità, con la quale si rinnova il fortunato sodalizio con Maurizio Micheli e Tullio Solenghi. Reduci da una felicissima tournée di due anni con il loro “Italiani si nasce!”, i due attori presentano quest’anno un testo di Francis Veber, “L’apparenza inganna”, riadattato per le scene italiane dagli stessi Micheli e Solenghi e diretto da quest’ultimo. Protagonista un mite impiegato, che oltre al divorzio dalla bella moglie di cui è ancora innamorato e alla completa indifferenza del figlio adolescente, deve ora fare i conti con l’improvviso licenziamento. Infelice e depresso, l’uomo contempla il suicidio, ma viene fermato in tempo dal vicino di casa, che gli suggerisce un escamotage davvero originale per evitare il licenziamento: fingersi gay, affinché la dirigenza ci ripensi per paura di mobilitare la associazioni omosessuali. L’idea per quanto assurda ha successo su tutti i fronti e ribalta completamente le sorti dell’uomo, in ufficio, nella società e anche nella vita privata, trasformandolo da oscuro contabile a icona del movimento omosessuale, con tutte le esilaranti conseguenze del caso.
“L’apparenza inganna” debutterà a metà gennaio a Faenza per poi proseguire per una lunga tournée che toccherà diverse piazze – fra cui Milano, Torino, Bari, Napoli, Trento, Firenze e Genova – e si concluderà proprio al Bobbio di Trieste in aprile, dal 13 al 22. Ultimo titolo della Stagione di Prosa, lo spettacolo affianca a Micheli e Solenghi la stessa compagine che ha recitato in “Italiani si nasce!”: Massimiliano Borghesi, Sandra Cavallini, Paolo Gattini, Adriano Giraldi, Fulvia Lorenzetti, Matteo Micheli e Enzo Saturni.
Sul fronte delle ospitalità, nomi eccellenti e spettacoli dei generi più diversi si alterneranno alla Contrada: una commedia musicale con Giampiero Ingrassia; un recital con Massimo Lopez; la grande comicità di Vincenzo Salemme, Enzo Iacchetti e Giobbe Covatta; un classico goldoniano con Marina Bonfigli, Antonio Salines, Virgilio Zernitz e Massimo Loreto; l’eclettica follia di Paolo Poli; e tanti altri nomi del teatro italiano, come Massimo Dapporto e Benedicta Boccoli, Valeria Valeri e Paolo Ferrari, Ennio Fantastichini e Isabella Ferrari.
Dopo “Svola cicogna”, il primo spettacolo in ospitalità segna il gradito ritorno a Trieste di Massimo Dapporto e Benedicta Boccoli, già acclamati interpreti due anni fa di una commedia di Wilder. I due, diretti da Maurizio Nichetti, sono stavolta gli intensi protagonisti di una originale pièce di Florian Zeller, “La verità”, dramma a quattro personaggi, denso di bugie, tradimenti e colpi di scena, che non mancherà di intrigare gli spettatori. In scena dall’11 al 13 novembre.
In dicembre, concluse le repliche de “L’aberrazione delle stelle fisse”, debutta il primo dei tre spettacoli arancio a cinque recite: si tratta della commedia musicale di Neil Simon “Stanno suonando la nostra canzone”. A far rivivere sulle scene la tempestosa relazione fra il nevrotico compositore Vernon Gelsh e la giovane paroliera in cerca di successo Sonia Walsh sono Giampiero Ingrassia e Simona Samarelli, diretti da Gianluca Guidi che ne fu il protagonista in un’edizione di tredici d’anni fa. Lo spettacolo è in scena da venerdì 9 a martedì 13 dicembre (venerdì, sabato e lunedì serale; domenica e martedì pomeridiana).
Un interessante testo di Donald Lee Coburn riapre invece la Stagione di Prosa dopo l’interruzione natalizia. Valeria Valeri e Paolo Ferrari sono i protagonisti di “Gin game”, due anziani ospiti di una casa di riposo che, dopo un’iniziale amicizia nata giocando a gin, finiranno per ingaggiare una vera e propria guerra a colpi di carte da gioco. Già portato in scena in Italia dagli stessi Valeri e Ferrari diverse stagioni fa con la regia di De Bosio, oggi lo spettacolo viene ripreso dai due grandi attori, diretti per l’occasione da Francesco Macedonio. Dal 13 al 22 gennaio.
Il sesto spettacolo in cartellone è uno dei più grandi classici di Goldoni: “La bottega del caffè”. Ad interpretare sulle scene il pettegolo Don Marzio e tutte le peripezie causate dalle sue maldicenze è un quartetto di interpreti d’eccezione, Marina Bonfigli, Antonio Salines, Virgilio Zernitz e Massimo Loreto, diretti da uno specialista di “atmosfere veneziane” come Giuseppe Emiliani. Lo spettacolo, che vanta un allestimento ricco e sontuoso, sarà al Bobbio dal 27 gennaio al 5 febbraio.
Due fra gli attori forse più attesi della stagione, Ennio Fantastichini e Isabella Ferrari, sono invece gli interpreti del settimo spettacolo, “Il catalogo – Aide memoire” del francese Jean Claude Carrière. Un seduttore smemorato, che cataloga in un album tutte le sue conquiste, vede la sua maniacale e ordinata esistenza stravolta da una sconosciuta che gli si piazza in casa. Con tutte le conseguenze di questa inaspettata, e inizialmente sgradita, sorpresa. La commedia, diretta da Valerio Binasco, sarà in scena dal 10 al 12 febbraio.
A seguire l’attesissimo ritorno di Vincenzo Salemme nella triplice veste di autore, interprete e regista di uno degli spettacoli che hanno sbancato i botteghini nella passata stagione: “L’astice al veleno”. Con la consueta vis comica che gli è propria, Salemme imbastisce un’esilarante commedia musicale sulle peripezie di un “pony express” che si ritrova a sventare un improbabile omicidio in un teatro con l’aiuto di quattro statue scenografiche, che prendono vita davanti ai suoi occhi. Secondo dei titoli arancio, lo spettacolo è in scena da venerdì 24 a martedì 28 febbraio.
Terzo titolo arancio – e nono spettacolo della Stagione – dal 2 al 6 marzo arriva in scena uno dei più celebri drammi di Eric-Emmanuel Schmitt: “Piccoli crimini coniugali”. Una macchina narrativa perfetta, che svela impietosamente i meccanismi di coppia e i più oscuri recessi dell’animo umano, cui prestano il volto Elena Giusti e Paolo Valerio, per la regia di Alessandro Maggi.
Il decimo titolo in abbonamento vede invece il ritorno sulle scene triestine di Massimo Lopez, già acclamato interprete poche stagioni or sono di un recital musicale dedicato a Frank Sinatra. Stavolta il grande mattatore, con l’accompagnamento di Gabriele Chiarello e della Big Band Jazz Company, porta in scena “Varie-età”, autentico viaggio musicale firmato dallo stesso Lopez con il fratello Alessandro attraverso diverse epoche dello spettacolo, dagli indimenticabili “evergreen” americani e italiani degli anni ’30 fino ai giorni nostri. Lo spettacolo è diretto dallo stesso Massimo e sarà in scena dal 9 all’11 marzo.
Sempre in marzo, dal 16 al 25, l’eccentrico Paolo Poli in qualità di autore, interprete e regista, porta in scena un’altra grande pagina della letteratura italiana del ‘900, “Il mare”, tratto dai racconti di Anna Maria Ortese. Composti in un lungo arco di tempo che va dagli anni ’30 ai ’70, questi racconti si affiancano alla produzione dei grandi romanzi che l’hanno resa celebre, mettendo in luce la personalità complessa dell’autrice; personalità che oggi Poli riporta in superficie con il suo inconfondibile stile umoristico e beffardo.
Dal 30 marzo al 1° aprile va in scena il dodicesimo spettacolo, “Niente progetti per il futuro”, che vede assieme a teatro per la prima volta due grandi attori comici italiani: Giobbe Covatta e Enzo Iacchetti. Lo spunto per questa divertente commedia, scritta e diretta da Francesco Brandi, è l’incontro fra due aspiranti suicidi, accomunati dall’insano proposito ma diversissimi per tutto il resto; Ivan e Tobia, incapaci di “salvarsi” da soli, troveranno l’uno nell’altro lo stimolo a cercare nuovi progetti e un nuovo futuro.
La Stagione di Prosa 2011/2012 della Contrada si conclude in aprile con “L’apparenza inganna” di Micheli e Solenghi.
Accanto ai tredici spettacoli in abbonamento, diverse saranno anche le manifestazioni presentate fuori dal cartellone (e per le quali gli abbonati della Stagione di Prosa godranno di un trattamento di favore).
Sono previsti infatti al Bobbio diversi appuntamenti, per lo più musicali, nell’arco dell’anno: in febbraio, dopo il grande successo della passata stagione con la proposta di danza con Kledi, la Contrada presenta in collaborazione con il Circuito Danza degli Artisti Associati di Gorizia una straordinaria serata di “Tango”, con la compagnia argentina di Roberto Herrera e la musica dal vivo del celebre Decarisìmo Quintetto.
In dicembre andranno in scena due spettacoli fuori abbonamento; il primo è una riedizione de “I rusteghi” di Goldoni curata dal Gruppo Teatrale per il Dialetto guidato da Gianfranco Saletta; il secondo è un’operetta inedita di Edda Vidiz e Tullio Esopi, “Eden tabarin”, diretta e interpretata da Andrea Binetti con un cast di attori, cantanti e ballerini fra i più amati dal pubblico triestino. In marzo sarà invece presentata una serata-concerto dedicata ad una delle più grandi interpreti della musica italiana, Mina, che verrà reinterpretata da Ornella Serafini.
Molto ricca anche l’offerta che la Contrada proporrà al Teatro dei Fabbri. Fra le tante proposte, oltre a diverse iniziative e rassegne dedicate al Teatro per l’Infanzia e la Gioventù, saranno presentati alcuni appuntamenti fissi di cabaret con l’attore triestino Flavio Furian e dal 24 al 29 aprile verrà riproposto “Buone vacanze. Trilogia con muro, borsa e bambino” di Carlo Tolazzi, la produzione della Contrada recentemente realizzata per il festival Itinerari/Routes Teatri a Teatro 2011 della Provincia di Trieste e interpretata da Maurizio Zacchigna per la regia di Marcela Serli.
La campagna abbonamenti per la Stagione 2011/2012 della Contrada ha inizio mercoledì 7 settembre: gli abbonamenti possono essere sottoscritti presso la biglietteria del Teatro (Via del Ghirlandaio, 12 - tel. 040.390613/948471 - orario: 8.30-13.00/15.30-18.30), presso TicketPoint (Corso Italia, 6/c - tel. 040.3498276/3498277 - orario: 8.30-12.30/15.30-19.00) e da quest’anno anche presso il Teatro dei Fabbri (Via dei Fabbri, 2 - tel. 040.3224358 - orario solo pomeridiano: 15.30-18.30). Il termine ultimo per riconfermare i posti della passata stagione scade venerdì 30 settembre: da lunedì 3 ottobre, tutti i posti rimasti liberi saranno messi a disposizione del pubblico.
Gli abbonamenti aziendali riservati ai soci di circoli ricreativi, associazioni convenzionate, sindacati e scuole si possono sottoscrivere esclusivamente sul posto di lavoro tramite gli incaricati aziendali.
La Contrada si avvale del sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del Comune e della Provincia di Trieste; nella realizzazione delle sue attività può contare sulla collaborazione con istituzioni importanti come l’Ente Regionale Teatrale, l’Università Popolare e la Fondazione CRTrieste.
Informazioni: 040.948471 / 948472 /390613;
contrada@contrada.it; www.contrada.it.
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