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SALVATA DALL’EQUIPE SPECIALIZZATA DEL BURLO UNA BIMBA DI 18 MESI CHE AVEVA INALATO UNO SPILLO E RISCHIAVA DI SOFFOCARE

Inserito da Paolo Bencich | Mar 14, 2025 | Attualità | 0 |

SALVATA DALL’EQUIPE SPECIALIZZATA DEL BURLO UNA BIMBA DI 18 MESI CHE AVEVA INALATO UNO SPILLO E RISCHIAVA DI SOFFOCARE

I corpi estranei rappresentano un pericolo frequente per i bambini, soprattutto in età prescolare, che tendono a portare oggetti alla bocca per esplorare il mondo circostante. Un gesto naturale che, in alcuni casi, può trasformarsi in un’emergenza medica potenzialmente fatale.

Un recente episodio verificatosi all’Irccs Materno Infantile “Burlo Garofolo” ha evidenziato ancora una volta l’importanza di un intervento rapido e specializzato. Una bambina di appena 18 mesi ha inalato accidentalmente uno spillo di cinque centimetri, rischiando gravi conseguenze. Grazie all’intervento tempestivo del team multidisciplinare dell’ospedale triestino, composto da otorinolaringoiatri, chirurghi anestesisti ed equipe infermieristica dedicati, il corpo estraneo è stato rimosso senza complicazioni. La piccola paziente è stata dimessa già la mattina seguente in ottime condizioni.

Il dottor Domenico Leonardo Grasso, referente per l’endoscopia diagnostica e interventistica delle prime vie aeree dell’Otorinolaringoiatria e Audiologia dell’Irccs che ha eseguito l’intervento insieme all’anestesista, dottoressa Gaia Milvia Bregant e all’equipe della sala operatoria spiega: « La bimba aveva lo spillo in bocca, la mamma se ne è accorta, ma prima che potesse intervenire la bimba lo aveva già inalato, cosa che può succedere perché l’oggetto che il bimbo/a ha in bocca invece finire nel canale digestivo – dove comunque creerebbe grossi problemi – passa attraverso la laringe che non è chiusa e attraverso le corde vocali e finisce prima nella trachea e poi nei bronchi.  Disostruire le vie aeree dei bimbi che inalano involontariamente oggetti di piccole dimensioni – continua il dottore -, per la nostra equipe è un’attività relativamente routinaria, in questo caso però si è trattato di un intervento particolarmente delicato perché l’inalazione di uno spillo, quindi un oggetto appuntito, può causare danni molto rilevanti, potenzialmente fatali, non solo alla trachea e i bronchi, ma anche agli organi vicini come il cuore o le grosse arterie, anche durante l’estrazione. L’intervento – continua Grasso –, grazie all’esperienza e competenza del nostro team è stato relativamente veloce, circa ,un’ora, ed eseguito in broncoscopia con le ottiche, ma comunque abbastanza complesso proprio per evitare che la punta dello spillo potesse creare danni durante l’estrazione. Purtroppo – conclude Grasso – situazioni di questo genere sono molto più frequenti di quanto si pensi. Per evitarli è fondamentale sensibilizzare i genitori sull’importanza della prevenzione. Bisogna, infatti, sempre evitare di lasciare a portata dei bambini oggetti piccoli e pericolosi che possono essere facilmente ingeriti o inalati».

Secondo gli specialisti, casi simili spesso derivano, infatti, dalla disattenzione degli adulti, che lasciano oggetti di piccole dimensioni alla portata dei bambini e dei neonati.  In particolare, gli esperti del Burlo, al fine di evitare incidenti che possono anche sfociare in veri e propri drammi, raccomandano di: tenere fuori dalla portata dei bambini oggetti pericolosi come spille, monete, bottoni, batterie a bottone e parti di giocattoli smontabili; evitare che i bambini giochino o corrano con oggetti in bocca, come caramelle dure, noccioline o piccoli pezzi di cibo.

«Bisogna, poi – sottolineano gli esperti –, sempre sorvegliare i più piccoli, soprattutto durante i pasti e i momenti di gioco. Inoltre, nel caso di sospetta inalazione di un corpo estraneo, è essenziale chiamare subito il numero di emergenza 112, seguire le indicazioni, recarsi immediatamente in ospedale e affidarsi al centro medico qualificato per evitare complicazioni potenzialmente fatali».

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