

Marcatori: st 62° Ferrini, 69° D’Urso.
TRIESTINA (3-5-2): Matosevic, Moretti, Kosijer, Anzolin, Tonetto, Jonsson, Ionita, Voca (st 1° Braima), Pedicillo, Vertainen, D’Urso (st 86° Gunduz). All. Marino.
LECCO (3-4-2-1): Furlan, Zanellato ( 81° Bonaiti), Furrer (st 74° Alaoui), Battistini, Ferrini, Pellegrino (st 74° Rizzo), Tanco, Metlika (st 53° Malamo), Frigerio (st 53° Galeandro), Sipos, Kritta. All. Valente.
Arbitro: Aloise di Voghera.
NOTE: ammonito Pellegrino, angoli 10-7 per la Triestina, recuperi 2’ e 4’.


Prima partita in casa del campionato per la derelitta Triestina. Almeno si gioca, viste le tremende penose premesse, con i noti sette punti di penalizzazione sul groppone, per le nefaste vicende dei pagamenti avvenuti con ritardo nell’arco dei mesi passati, da parte della società.


Iscrizione in extremis al campionato, con denaro e pagamenti arrivati sul filo di lana all’ultimo momento, in sintesi per la gestione assurda della società, con il grande peso del possibile fallimento sul groppone.


Sembra ci siano favorevoli spiragli per un nuovo rimpasto della società, con entrata certa di nuovi soci. Cambio nell’ assetto di LBK, con le quasi certe dimissioni di Ben Rosenweig.
In questo contesto decisamente kafkiano, in uno stadio praticamente vuoto, con pochissimi tifosi alabardati presenti sugli spalti per la nota protesta contro la triste e squallida storia dei ripetuti mancati pagamenti della società, la Triestina pareggia in casa contro il Lecco per 1-1.


LA PARTITA
Un pareggio sostanzialmente giusto, con due squadre che si sono equivalse.
Alabardati ancora in rodaggio e con nelle gambe ancora poca autonomia, ma grintosi e volonterosi nelle giocate, contro i lombardi apparsi alquanto guardinghi e timorosi in difesa. Ospiti non trascendentali, in un match non elevato dal punto di vista tecnico, poche le giocate degne di nota.


Dopo un primo tempo dal ritmo lento, con gioco molto spezzettato, nella ripresa la partita si accende.
Entra subito Braima per l’Unione e la manovra dei giuliani acquista velocità e incisività. Gli ospiti celeste-blu si difendono, il match sembra scivolare senza sorprese verso la fine.


Inaspettatamente il Lecco rompe l’equilibrio e passa in vantaggio. Al 62° Matosevic respinge corto su un tiro dalla sua destra, raccoglie da pochi passi Ferrini che anticipa tutti e segna. TRIESTINA 0 – LECCO 1. Risultato assolutamente ingiusto!


Piove sul bagnato. Ma i ragazzi di mister Marino ce la mettono tutta e si buttano in avanti alla ricerca del pareggio, che meritatamente arriva.
Al 69° mischia in area lecchese, D’Urso calcia di prepotenza, tiro deviato e palla che si insacca alle spalle del portiere ospite. TRIESTINA 1 – LECCO 1.


Quattro i minuti di recupero, ma il risultato non cambia più.
Un piccolo brodino per l’ammalato, in attesa di tempi migliori!


POST PARTITA IN SALA STAMPA

Mister Marino soddisfatto della prestazione odierna e non lo nasconde: “La partita era un po’ diversa rispetto a quella con l’Alcione, devo dire la verità, mi sono concentrato un pochino di più nel dare compattezza e equilibrio alla squadra, oggi abbiamo schierato D’Urso perché serviva qualcuno che in manovra, un falso dieci, riuscisse ad aiutarci nel palleggio perché avevamo superiorità in mezzo al campo. Loro sono un’ottima squadra perchè hanno intensità, gamba e anche attaccanti forti, centrocampo anche di livello. Ho chiesto alla squadra atteggiamento, equilibrio e di riempire anche di più l’area di rigore perché molto spesso veniamo a giocare fuori.

Veramente non mi sento di trovare qualcosina che non va perché questi ragazzi stanno dando tanto, io so che quella corsa in più loro la fanno e se in quel caso magari nell’attaccare la porta non hanno ancora quella lucidità, bisogna lavorare per colmare la lacuna.
Per me sono di 1º livello tutti i ragazzi – prosegue Marino – c’è da dire che oggi abbiamo preso quei 5 minuti di stanca e abbiamo allungato la squadra, e lì una parolina in più ci avrebbe evitato forse di prendere il gol, comunque di base dobbiamo essere incisivi e dobbiamo portare le unità a entrare di più, dobbiamo attaccare meglio con convinzione. Non si possono considerare queste cose una debolezza, capita, sono episodi di queste partite equilibrate che vanno risolte su palle inattive. Però dobbiamo stare più sul pezzo, anche quando siamo stanchi ci dobbiamo aiutare sicuramente in questa situazione, quindi in linea di massima va bene tutto, mi dispiace perché con le prestazioni che abbiamo avuto in queste due partite si poteva fare di più. Siamo in una situazione in cui dobbiamo recuperare, però non ci dobbiamo sentire appagati, certo fa piacere che ci vengano fatti dei complimenti.”
In merito alle voci giunte sulla possibilità di intervenire sul mercato e addirittura sul ritorno di Tesser, Mister Marino esprime la sua opinione: “Ho detto ai ragazzi tendenzialmente che siamo professionisti e dobbiamo essere comunque abituati in questi periodi a convivere con determinate situazioni che possono essere di mercato, i ragazzi si sono riuniti poche settimane fa senza ritiro, senza preparazione, senza amichevoli, ed io sono fortunato ad allenare oltre ai giocatori, degli uomini, perché i ragazzi in una difficoltà del genere riescono a reagire in questo modo. Per quanto riguarda la mia situazione, anche quando sono arrivato a ottobre ero ad interim, ma do il massimo perché voglio stare qui e voglio continuare a stare qui perché mi sento all’altezza di poterlo fare, poi sarà la Società che deciderà sul da farsi.”