Migliorano anche i collegamenti con l’Italia, con nuove opportunità di sviluppo per le imprese

Con l’inaugurazione della ferrovia ad alta velocità Koralm, la Carinzia si posiziona sempre più al centro delle reti di trasporto europee. L’opera – una delle infrastrutture ferroviarie più imponenti mai realizzate in Austria del valore complessivo di 6 miliardi di euro – connette in modo diretto e veloce la Carinzia alla Stiria, con ricadute strategiche anche per i collegamenti transfrontalieri con l’Italia e l’intero bacino dell’Alpe-Adria.

Il progetto dà vita a una nuova macroregione economica che comprende parti della Stiria e della Carinzia, estendendosi su un’ampia area dell’Austria e includendo circa 1,8 milioni di abitanti e 770.000 occupati. Si tratta della seconda più grande area metropolitana austriaca, destinata a diventare un motore di sviluppo regionale grazie al miglioramento delle infrastrutture e delle connessioni, promuovendo crescita, cooperazione e nuove opportunità di investimento.

L’infrastruttura è lunga 130 km, comprende fino a 50 km di gallerie – di cui 33 km solo per il Koralm Tunnel, che collega le città di Graz e Klagenfurt. Dopo l’apertura delle corse per il solo traffico merci ad alte prestazioni ad ottobre, dal 14 dicembre 2025 il tracciato sarà attivo anche per il traffico passeggeri e merci, abbattendo i tempi di percorrenza tra Graz e Klagenfurt da tre ore a 45 minuti. Dal 1° marzo 2026, inoltre, la compagnia WESTbahn entrerà in servizio sulla tratta meridionale Vienna–Villach, ampliando l’offerta con treni ad alta velocità da 250 km/h e collegamenti diretti per il Sud dell’Austria.

Per la Carinzia, questa nuova connessione ferroviaria rappresenta una svolta storica. Non solo favorisce l’integrazione economica con la Stiria, ma rafforza il posizionamento della regione come hub logistico, produttivo e innovativo nel cuore dell’Europa, rappresentando il tassello mancante che va a integrarsi nel corridoio Baltico-Adriatico

I vantaggi riguardano anche il mercato italiano. Grazie alla Koralm-Bahn, i collegamenti tra l’Italia nord-orientale (via Tarvisio–Villach) e i principali assi europei diventano più fluidi, competitivi e sostenibili, facilitando lo spostamento di persone, merci e know-how. La ferrovia potenzia in particolare le connessioni tra i porti dell’Alto Adriatico e i mercati dell’Europa centrale, favorendo l’intermodalità e la transizione verso una logistica a basse emissioni.

Il piano per Fürnitz: più spazio, più servizi, più investimenti

Il terminal intermodale di Fürnitz (Logistik Center Austria Süd), oggi nodo strategico del corridoio Baltico-Adriatico, trarrà grande beneficio dalla nuova linea ferroviaria e sta già attirando nuovi strategici investimenti. Il piano di espansione prevede nuove superfici integrate per attività di logistica avanzata, servizi di consolidamento, imballaggio e montaggio leggero, con l’obiettivo di rafforzare la catena del valore in Carinzia e attirare nuovi investitori. Anche il completamento della seconda canna del tunnel delle Caravanche – che collega Slovenia e Austria e sarà operativo nel 2029 – contribuirà a potenziare la funzione multimodale del terminal, favorendo il passaggio dalla gomma alla ferrovia, oltre ad aumentare la resilienza dei flussi europei di merci.

La Koralm-Bahn non è solo un’infrastruttura ferroviaria – sottolinea Andreas Duller, referente di RegionmarketingCarinthiama un volano per lo sviluppo economico sostenibile della regione. Ci permette di ripensare la posizione della Carinzia nello scacchiere europeo, rendendola ancora più attrattiva per imprese, investitori e operatori della logistica che possono considerarci la loro porta d’accesso verso il Nord Europa”.

Un’opportunità per la manifattura e la green economy

I benefici non si limitano al solo settore logistico. L’accorciamento delle distanze e l’aumento della frequenza ferroviaria favoriranno l’insediamento di imprese manifatturiere e high-tech nell’area carinziana, attratte da una regione che unisce infrastrutture moderne, qualità della vita e politiche di attrazione imprenditoriale.

Secondo i dati del governo austriaco, la nuova tratta permetterà di spostare parte del traffico merci dalla strada alla ferrovia, contribuendo agli obiettivi europei di riduzione delle emissioni. A regime, si stima una riduzione di circa 60.000 tonnellate di CO all’anno.

La Carinzia si conferma così laboratorio di innovazione e logistica intelligente, in grado di unire infrastrutture moderne, ricerca, qualità della vita e posizionamento strategico, rafforzando il proprio ruolo di regione ponte tra Mediterraneo e Europa centrale.

Per ulteriori informazioni: http://www.carinthia.com/it