Gli ospiti provano a prendere in mano il pallino del gioco congelando il possesso palla nel primo quarto d’ora, la Triestina cerca invece di verticalizzare e poco dopo il quarto d’ora spreca con Kljajic una colossale palla gol. Pericoloso anche Pedicillo dalla media distanza oltre a Gündüz poco dopo la mezz’ora, mentre la Pro Patria si vede solo con uno spunto del guizzante Renelus respinto a mani aperte da Matosevic. Nel complesso una prima frazione senza grandi sussulti, con l’Unione in ogni caso molto più vicina al vantaggio rispetto ai biancoblù.

Avvio di ripresa con l’immediato vantaggio ospite firmato Renelus, la Triestina non si perde però d’animo e una decina di minuti più tardi trova il pari in mischia con Vertainen, dopo essersi vista annullare poco prima una rete di Ionita per un fuorigioco millimetrico. La Pro Patria resta in dieci a 20′ dal termine e l’Unione alza i giri del proprio forcing, centrando un palo con Vicario a portiere battuto e trovando a ridosso del 90′ il primo meritatissimo gol stagionale di Faggioli. La Triestina spreca poi a più riprese il tris che avrebbe chiuso anzitempo i conti, dovendo difendersi da un tentativo di Udoh parato agevolmente da Matosevic e tornando alla vittoria.

Primo tempo

17′ Palla gol gigantesca per l’Unione, Kljajic viene messo da Crnigoj a tu per tu con Rovida, il suo piatto destro da pochi passi non è però angolatissimo e l’estremo ospite si supera mandando in corner in tuffo.

18′ Dall’angolo Pedicillo cerca il destro di prima intenzione dai venti metri, la palla sfila a lato di pochissimo.

29′ Spunto di Renelus in area sulla sinistra, mancino potente respinto a mani aperte da Matosevic.

31′ Gündüz vince un rimpallo in area e cerca il sinistro da posizione defilata, il tiro sfiora il palo trovando l’esterno della rete.

Secondo tempo

47′ Gol Pro Patria: Renelus riceve un cross basso di Di Marco da sinistra e trova l’angolo alla sinistra di Matosevic con un destro di prima intenzione all’altezza del dischetto.

56′ Ionita troverebbe il pari su un filtrante di Gündüz insaccando con un preciso diagonale mancino, la gioia del gol viene però vanificata da un fuorigioco per questione di centimetri.

61′ GOL TRIESTINA: Vertainen ribadisce in rete in mischia da due passi una corta respinta di Rovida su un tentativo di tocco sotto di Jonsson, stupendamente messo a tu per tu col portiere da un pallonetto filtrante di Gündüz.

70′ La Pro Patria rimane in dieci per un colpo violento di Bagatti, che colpisce in pieno volto Voca con il piede alto a martello.

79′ Vicario riceve in ripartenza da Gündüz, converge al limite da sinistra e calcia col mancino a rientrare, centrando il palo a Rovida battuto.

88′ GOL TRIESTINA: Faggioli taglia da punta vera sul primo palo, indirizzando in rete di testa un cross di Vertainen da sinistra al termine di un’azione insistita.

90′ D’Urso in contropiede converge dal lato corto di sinistra e calcia a rientrare col destro, facendo letteralmente la barba al palo a Rovida battuto.

Triestina 2-1 Pro Patria

Marcatori: 47′ Renelus, 61′ Vertainen, 88′ Faggioli

Triestina (4-3-1-2): Matosevic; Pedicillo (76′ Faggioli), Moretti, Anzolin, D’Amore; Crnigoj (59′ Voca), Jonsson, Ionita (82′ D’Urso); Gündüz, Vertainen, Kljajic (59′ Vicario). A disposizione: Borriello, Neri, Palma, Kosijer, Kiyine, Ellertsson. Allenatore: Attilio Tesser

Pro Patria (3-5-2): Rovida; Reggiori, Motolese, Travaglini; Giudici, Schirò (67′ Citterio), Di Munno, Ferri, Di Marco (76′ Mora); Renelus (67′ Udoh), Ganz (67′ Bagatti). A disposizione: Gnonto, Viti, Orfei, Schiavone, Aliata, Ricordi. Allenatore: Leandro Greco

Arbitro: Dini (Città di Castello)

Assistenti: Tomasi (Schio) e Mastrosimone (Rimini)

Quarto uomo: Mazzer (Conegliano)

Operatore FVS: Munitello (Gradisca d’Isonzo)

Ammoniti: Di Marco (Pp), Jonsson (Ts)

Espulso: Bagatti (Pp) al 25’st per gioco violento

Recupero: 0′ e 6′

Il postpartita di Triestina-Pro Patria

Al termine del successo in rimonta della Triestina sulla Pro Patria, sono intervenuti in sala stampa Attilio Tesser ed Alessandro Faggioli.

Tesser

“Vittoria importante per la classifica, per il morale dei giocatori nel continuare a credere in quello che stiamo facendo, per i nostri tifosi perché finalmente hanno rivisto la squadra vincere, questo è importante perché ritengo che siano un fattore importante nel prosieguo del campionato. Oggi forse rispetto alle precedenti uscite si è fatto qualcosa di meno, c’era un po’ di tensione e nella prima parte di gara anche un po’ di vento che condizionava. Abbiamo comunque avuto una grande occasione subito, oltre a due ripartenze non sfruttate in superiorità numerica, una addirittura iniziata cinque contro due. La gara poi è proseguita senza intensità, senza grande ritmo nella parte finale del primo tempo, dove ho chiesto alla squadra di essere più dinamica. Nel secondo tempo pronti via e siamo andati sotto dopo due minuti, non è stato semplice rimettere a posto le cose ma l’avevamo già raddrizzata dieci minuti dopo con Ionita, gol annullato per un fuorigioco forse di centimetri. Potevamo perderci sotto l’aspetto morale invece c’è stata una reazione, non era semplice per la tensione di cui parlavo prima e per l’aver preso subito gol in avvio di ripresa. Le precedenti gare le avevamo fatte quasi sempre noi, con grande intensità e pressione, oggi si è fatta un po’ più fatica ma ci sono stati comunque il gol annullato ad Artur, poi il pareggio di Vertainen, tutto questo in undici contro undici dove li avevamo messi già un po’ lì. Dopo c’è stata l’espulsione, ho messo dentro tutte le forze offensive di cui potevo disporre, allargando Vicario sulla destra e trovando la strada per creare delle situazioni importanti. E alla fine l’abbiamo vinta con merito, perché abbiamo avuto altre tre o quattro palle gol anche dopo il 2-1, non capitalizzando e rischiando poi alla fine su un fallo laterale di non vincerla. C’è stata reazione, c’è stata intensità nella seconda parte di gara, chi è entrato a differenza di altre occasioni ha cambiato la partita e per stasera siamo contenti. Ora c’è da sperare che rientrino tutti e che si possano fare delle scelte, l’importante è che non manchi mai l’applicazione e la volontà da parte di tutti, che lavorino convintamente e non tanto per fare, oggi tutto questo è stato fatto in maniera positiva. Pedicillo ad esempio non era nel suo ruolo e non ha sofferto lavorando con grande applicazione, finché ci si applica col massimo impegno si può sopperire alle situazioni di emergenza. Ieri avevo risposto a una domanda su un’assenza per gli avversari, ribattendo che a noi di giocatori ne mancavano sei, ogni tanto bisogna essere realisti, non è una lamentela ma solo una risposta a una specifica domanda. Vertainen veniva da un’assenza lunga, sappiamo che in questa categoria ha esperienza e pur non essendo un bomber ha caratteristiche utili di profondità, di corsa, di una certa fisicità che a noi davanti serve, un contributo che può essere molto utile a questa squadra. Contributo che possono dare tutti, come Kljajic che è ragazzo di buona prospettiva e che sta facendo bene il suo lavoro, Vicario che già nelle partite precedenti da attaccante mi era piaciuto creandosi diverse situazioni per segnare, anche stasera da subentrato ci ha dato una bella mano. Ringrazio poi Faggioli perché ha una microfrattura a un dito, ha voluto esserci dando la disponibilità per giocare e son contento abbia fatto gol, perché gli attaccanti vivono per quello e c’è stata la felicità nel vedere lui e in generale gli attaccanti andare a segno. Le voci sulla mia panchina? In carriera non ho mai fatto così pochi punti come in questo periodo, il calcio si sa che è fatto di numeri. Io ho sempre guardato e guardo sempre alle prestazioni di una squadra che c’è sempre stata, giocando, lottando, creando tanto e raccogliendo meno di quanto meritasse. Si lavora esattamente come lo scorso anno, quando è stato fatto un miracolo calcistico definito tale anche da voi, con la stessa voglia, determinazione e fiducia di ripetere quella situazione. Quello che si legge, che si fa uscire da parte di qualcuno che vuole mettere zizzania imbeccando magari qualche ragazzino in giro per l’Italia, infatti abbiamo visto oggi la tensione maggiore che c’era in questa partita, a me fa venir quasi da ridere. Ieri ho parlato quasi cinquanta minuti con la proprietà in America ricevendo massima tranquillità, nessuno di loro sa chi possa aver messo in giro queste voci. Chi vuol bene alla Triestina viene qua e lotta, concentrato nel rispettare la maglia che indossa, la tifoseria, la proprietà che ci mette nelle migliori condizioni per lavorare. E quando uno dà tutto, può essere più che mai sereno. Le chiacchiere le lascio a qualche chiacchierone in giro”.

Faggioli

“Ringrazio prima di tutto i compagni che mi hanno aiutato dal primo giorno in cui sono arrivato qua, il mister che ha sempre creduto in me anche in questo momento dove magari sto giocando meno, anche per dei problemi fisici. Un ringraziamento importante lo voglio rivolgere alla mia compagna Giulia, che mi sostiene tutti i giorni e ha continuato a farlo anche in un periodo difficile sia per me che per la squadra. Questo gol ci voleva ma la cosa più importante è chiaramente la vittoria, le gioie personali vengono dopo. Il gol l’ho voluto fortemente, sono felicissimo per la squadra perché volevamo tanto questa vittoria e l’abbiamo conquistata tutti insieme, poi è arrivato l’abbraccio col mister con il quale ho un bellissimo rapporto. So che devo migliorare tanto sia lontano dall’area che dentro l’area, lui e lo staff mi stanno aiutando tanto lavorando duramente ogni giorno. In queste cinque partite abbiamo veramente raccolto molto meno di quanto in effetti meritassimo, per la mole di gioco espressa e per la quantità di occasioni create non meritavamo certo di ottenere solo due punti. Aver vinto oggi quindi assume ancor più valore, il primo tempo è stato più combattuto ed equilibrato, nel secondo tempo c’è stata invece una grande reazione già in parità numerica, poi l’espulsione ci ha un po’ agevolato e alla fine siamo riusciti a portare tre punti a casa. La classifica non la guardiamo, viviamo partita per partita dando il massimo con l’unico obiettivo di vincere, perché se vinciamo pian piano i punti di distacco si accorciano e poi finiscono”.

(Ph. Stefano Quarantotto per US Triestina Calcio 1918)