Autostrade Alto Adriatico ha innalzato i livelli di attenzione in queste ultime ore per le previsioni di gelo e neve nella giornata di martedì 6 gennaio in particolare nella zona del Carso Triestino, adottando precise misure tecniche, organizzative e gestionali finalizzate ad affrontare eventuali criticità che si possono presentare sulla rete di propria competenza.

Il coordinamento è affidato all’Unità Organizzativa Servizi Manutentivi, guidata dall’esperienza di Giovanni Cante, della Direzione Operations che ha anche attivato un servizio di reperibilità, organizzato e suddiviso tra 14 responsabili operativi e 26 assistenti di tratta: una task force in grado di assicurare la massima tempestività nella convocazione e operatività dei mezzi.

Autostrade Alto Adriatico, infatti, dispone – affidandosi a ditte esterne – di 140 mezzi operativi tra spargitori, botti spargi liquido, lame, vomere e frese. Tutte le attrezzature impiegate sono dotate di sistemi di georeferenziazione e di trasmissione dati necessari per una corretta gestione del servizio. Inoltre, un apposito software consente la chiamata automatica delle ditte convenzionate.

A ciò si aggiungono, in diversi punti della rete autostradale, 62 impianti di stoccaggio (21 silos, 38 vasche e 3 cisterne) di soluzioni di cloruro di calcio e sodio fondamentali per tutti i trattamenti preventivi antighiaccio, per lo scioglimento del ghiaccio e per la pulizia del manto stradale in caso di neve.

Sono 11, inoltre, le postazioni di rilevamento dati meteo fisse che rilevano in tempo reale le condizioni meteorologiche fornendo una serie di parametri principali quali: la temperatura dell’aria; la temperatura di pavimentazione; l’umidità relativa; il grado di umidità della superficie di pavimentazione; il tipo e la quantità di precipitazione; la densità della nebbia; la direzione e la velocità del vento; il punto di rugiada; la temperatura del sottosuolo. I dati meteo, unitamente a quelli provenienti da un sistema dedicato di previsioni meteorologiche, vengono costantemente monitorati dai tecnici e dagli operatori che, sulla base della loro evoluzione, gestiscono le operazioni di viabilità invernale.

Infine, in attuazione del “Protocollo operativo per la regolamentazione della circolazione dei veicoli pesanti in autostrada in presenza di neve” la Concessionaria ha individuato cinque tratte di “accumulo”, dove vengono fermati i tir in caso di emergenza neve (Meolo – Allacciamento A4/A57, Meolo – San Donà di Piave, Udine Sud – Udine Nord, Gradisca – Autoporto di Gorizia e Farra d’Isonzo – Villesse) e due aree di “selezione” per deviare i veicoli con massa a pieno carico superiori alle 7,5 tonnellate (Palmanova – Allacciamento A4/A34 e Barriera Trieste – Lisert).