Si chiude con l’oro della Cina la tre giorni del Palaindoor di Udine per la Coppa del Mondo giovanile di spada femminile. Dopo il successo di domenica nell’Under 17 della canadese Yanka Sobus e quello di ieri nell’Under 20 della statunitense Regina Lee, oggi sul gradino più alto del podio, nella gara a squadre Under 20, sono salite Xinyao Li (argento nell’individuale), Xinyi Liang (bronzo ieri), Xinrong Zhang e Jaiyu Zhao.
La Cina, dopo aver piazzato sei atlete tra le prime dieci della gara individuale, ha vinto con merito la prova a squadre, dominando in finale contro gli Stati Uniti per 45-27. Più combattuti, invece, i turni precedenti: le asiatiche hanno superato nell’ordine Bulgaria (45-41), Polonia (45-42) e Ungheria (42-41).

Terzo posto per l’Ucraina che, nella finale per il bronzo, ha battuto per una sola stoccata l’Ungheria.
Stop agli ottavi per l’Italia, sorpresa nel primo match di giornata dal Canada della vincitrice della gara Under 17, Yanka Sobus. 45-40 il punteggio per le nordamericane, avanti fin dall’inizio. Giulia Paulis, Federica Zogno, Mariachiara Testa e Maria Roberta Agata Casale hanno poi reagito nel tabellone per i piazzamenti, vincendo contro Cechia (42-37), Romania (30-27) e Svizzera (45-40), chiudendo al nono posto.
Udine archivia la 20a edizione – Con la prova a squadre si è chiusa la 20ª edizione della Coppa del Mondo di scherma ospitata in FVG, che si è confermata ancora una volta un appuntamento di riferimento nel panorama internazionale: quasi 300 atlete da 40 Paesi e un modello organizzativo riconosciuto dai vertici della disciplina.

La presenza in Friuli Venezia Giulia del presidente della Federazione Italiana Scherma, Luigi Mazzone, e della Segretaria Generale della FIE, Gulnora Saidova, ha sottolineato l’attenzione verso un evento capace negli anni di coniugare qualità sportiva e innovazione, in particolare sul fronte della sostenibilità.
La sostenibilità si è confermata uno dei pilastri della manifestazione, con la riduzione della plastica monouso, borracce riutilizzabili e punti di ricarica dell’acqua per atlete, staff e volontari, oltre a una ristorazione attenta con prodotti a km zero e fornitori locali e una grande attenzione per la raccolta differenziata. Il percorso verso la certificazione ISO 20121 (standard per eventi sostenibili) ha rafforzato ulteriormente l’impegno, insieme all’adesione al progetto FIS “ecoblade” per il riciclo delle lame spezzate.
Accanto all’agonismo e alla sostenibilità, la Coppa del Mondo ha ospitato il primo incontro nazionale di Nastro Rosa, il progetto della FIS di riabilitazione e sensibilizzazione dedicato alle donne operate di tumore al seno. Cinquanta atlete provenienti da tutta Italia, dopo una giornata di confronto, si sono esibite al Palaindoor in due coreografie prima delle finali individuali Under 20.