Nell’augurare un Buon Inizio d’Anno Nuovo, il festival Wunderkammer presenta assieme al festival diffuso Confini – “Concetti decentrati” il primo concerto del 2026 tra arpe magiche e trasmutazioni sonore e vi aspetta il 15 gennaio alle 20.30 la Torre del Lloyd ospita “L’Accademia dei Trasformati”con Mara Galassi, arpa doppia e arpa con gli arpioni & Paola Erdas, cembalo e spinetta attiorbata.

Il festival Wunderkammer, che questo anno è stato dedicato alle fate della tradizione sarda, le JANAS, si fonde in questo inizio d’anno 2026 con il festival diffuso CONFINI “Concetti Decentrati” nato dalla collaborazione tra i membri del FEM (Friuli Early Music) che vuole mostrare l’aspetto più “transfrontaliero” della musica antica, che abbatte confini geografici, ma anche musicali e strumentali.

Il 15 gennaio, alle ore 20:30, la Torre del Lloyd ospiterà Mara Galassi, monumento dell’arpa storica, punto di riferimento mondiale per la prassi esecutiva di questo strumento che, assieme a Paola Erdas, presenta uno spettacolo in cui i due strumenti a pizzico viaggiano da una parte all’altra d’Europa e si avventurano nel repertorio di altri strumenti abbattendo ogni barriera.

“L’Accademia dei Trasformati” è un raffinato gioco di parti in cui composizioni nate originariamente per altri contesti e strumenti vengono assimilate e trasmutate per rivivere attraverso la voce dell’arpa e del cembalo.

Questa pratica riflette la gioiosa fluidità dell’epoca rinascimentale, dove era comune che un tema musicale viaggiasse liberamente da uno strumento all’altro.Mara Galassi e Paola Erdas condurranno il pubblico in un itinerario sonoro che dal Nord Europa approda alla Spagna e al Sud Italia spagnolo, utilizzando strumenti rari e dal fascino magnetico: accanto all’arpa doppia e al clavicembalo, gli spettatori potranno scoprire la “spinetta attiorbata”, uno strumento a tastiera che, grazie alle sue corde di budello, riesce a emulare la dolcezza meditativa dell’arpa, adattandosi perfettamente alla musica più colta e speculativa.

Di segno opposto è invece l’energia della “arpa ad arpioni” nota popolarmente come “arpa da ballare”. Grazie a piccoli uncini di legno che sfiorano le corde pizzicate, questo strumento produce un suono ronzante e fortemente ritmico, ideale per trascinare l’ascoltatore nelle danze dell’epoca.

Per partecipare a questo evento conclusivo, è necessario prenotare il proprio posto scrivendo all’indirizzo email [email protected] oppure telefonando al numero 370 3071812, attivo esclusivamente nella fascia oraria dalle 16:00 alle 19:00.

Il festival gode del sostegno della Regione FVG e del supporto di Fondazione Casali e Studio di architettura Starassociati, della collaborazione con Società dei Concerti, Porto di Trieste, Teatro Miela, Ghislieri Musica Antica e Barocco Europeo e il supporto logistico del Teatro Rossetti.