“Iniziamo il 2026 con una rassegna, patrocinata dalla Regione, dove la musica diventa un mezzo per lanciare messaggi significativi alla comunità. In questo caso, in particolare, emerge il parallelismo tra le difficoltà incontrate dagli emigranti che, nel secolo scorso, lasciarono la nostra terra per attraversare l’oceano in cerca di fortuna e gli ostacoli che le persone con disabilità affrontano ogni giorno.

Ringrazio, a nome dell’Amministrazione regionale, l’Orchestra a fiati ‘Città di Muggia’ e i giovani musicisti della Piccola orchestra ritmica che daranno vita a questo spettacolo multisensoriale”.

Con queste parole l’assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti ha introdotto, questa mattina a Trieste, la conferenza stampa di presentazione del progetto “La musica è luce”, che prevede un ciclo di otto concerti in sette località regionali tra l’11 gennaio e il 18 aprile.

Si tratta di uno spettacolo sinestetico (ovvero di un’esperienza artistica che fonde più sensi in modo simultaneo e “contaminato”) dove l’esecuzione dei brani musicali sarà intervallata da brevi interventi teatrali, con la partecipazione emotiva del pubblico.

L’intento è di sottolineare il parallelismo tra il viaggio dei migranti e il percorso che un non vedente, o altro portatore di disabilità, sono costretti a fronteggiare quotidianamente (“partire dal buio della cecità attraverso la ricerca di una propria luce interiore”, come è stato sottolineato nel corso dell’incontro).

L’iniziativa è stata presentata nel palazzo della Regione a Trieste alla presenza di Giacomo Sfetez, ideatore dello spettacolo sinestetico, dell’autore dei testi Giorgio Micheli e del presidente fondatore della Fondazione Alia e pianista Vincenzo Zoccano. Otto gli appuntamenti in calendario, a cominciare da quello di domenica 11 gennaio alle 17.30 al Palamostre di Udine.

Seguiranno gli spettacoli in programma il 16 gennaio al teatro Verdi di Muggia (ore 20.30), l’8 febbraio al teatro Miela di Trieste (16.30 e 18.30, con la partecipazione straordinaria di Alesio Colautti), il 20 marzo al Kulturni Dom di Gorizia (20.30), il 22 marzo all’auditorium Concordia di Pordenone (17.30), il 16 aprile all’auditorium del Collegio del mondo unito di Duino (20.00) e il 18 aprile al teatro Candoni di Tolmezzo (20.30).

L’ingresso è libero per tutti gli spettacoli, a eccezione di quello al teatro Miela di Trieste che prevede un biglietto da 16 euro acquistabile nella biglietteria del teatro, nel Ticketpoint di Galleria Rossoni in corso Italia o sul portale vivaticket.com.