Questa sesta giornata del TSFF37 comincia alle 10:00 al Cinema Ambasciatori con il lungometraggio Fuori Concorso À BRAS-LE-CORPS/ Lo Sguardo di Emma / Silent Rebellion di Marie-Elsa Sgualdo (CH – F – B, 2025, col., 96’), film già presentato in anteprima alla Mostra del cinema di Venezia 2025, nella sezione “Venezia Spotlight”. Emma, una ragazza di 15 anni rimasta incinta dopo uno stupro, sfida la repressiva comunità protestante per intraprendere un percorso di autodeterminazione, trasformando il suo trauma in un catalizzatore di emancipazione.

Ci spostiamo al Politeama Rossetti alle 11.30 per la Masterclass con Kirill Serebrennikov in dialogo con Joël Chapron, storico collaboratore del Festival di Cannes ed esperto di cinema russo e sovietico.

Serebrennikov, nato nel 1969 a Rostov sul Don, nel sud della Russia, è una delle figure più importanti del cinema russo contemporaneo. Ha trascorso lì gran parte della sua giovinezza, lavorando come regista nei teatri della città, a partire dal 1994. È stato membro della compagnia amatoriale “69” e nel 1998 ha diretto il suo primo lungometraggio, Razdetyye. Il film ebbe un ottimo successo, guadagnandosi il favore della critica russa. Contemporaneamente, prosegue la carriera di regista teatrale e di direttore artistico del famoso Gogol Center di Mosca. Nel 2006 ha diretto Izobražaja žertvu, premiato come Miglior film al Festival del Cinema di Roma. Nel 2008 il suo Jur’ev den’ è stato presentato nel concorso internazionale di Locarno. Nel 2012 ha diretto Izmena, che viene selezionato in concorso a Venezia. Il film successivo, Parola di Dio, è stato presentato nella sezione “Un Certain Regard” di Cannes nel 2016. Oppositore di Putin, noto per le sue posizioni liberali e favorevoli alla comunità LGBT, nel 2017 viene ingiustamente accusato di aver sottratto dei fondi pubblici per un gruppo teatrale da lui diretto. Nonostante le proteste del mondo artistico russo e internazionale, viene condannato a una pena di 3 anni. Nel 2022 torna libero e da allora vive in esilio a Berlino. Nel maggio 2018 esce Summer, che descrive la scena rock underground nella Leningrado dei primi anni ’80. Il film viene selezionato in concorso a Cannes, e nel 2019 viene presentato anche al Trieste Film Festival. Anche Limonov, tratto dall’omonimo romanzo di Emmanuel Carrère, viene presentato nel 2024 in concorso a Cannes. La scomparsa di Josef Mengele è il suo lavoro più recente: tratto dall’omonimo romanzo di Olivier Guez, è il primo film che Serebrennikov ha girato fuori dalla Russia, ed è stato presentato a Cannes nel 2025. Nel 2018 Serebrennikov è stato nominato Commendatore dell’Ordine delle Arti e delle Lettere in Francia, per il significativo contributo alle arti e alla letteratura.

Sempre al Rossetti alle 14:00 per la sezione Fuori Concorso si potrà vedere SHORT SUMMER/Estate breve di Nastia Korkia (DE – F – SRB, 2025, col., 101’), presentato in anteprima alle Giornate degli Autori, Short Summer ha vinto il Premio Venezia Opera Prima 2025. Katya ha 8 anni e trascorre l’estate con i nonni nella campagna russa. Il tempo sembra fermarsi, gli adulti restano in silenzio, e sullo sfondo una guerra distrugge vite umane. Nel frattempo, i bambini crescono e le nuvole scorrono veloci nel cielo.
Alle 14.30 inaugura all’Ambasciatori il concorso documentari GRUDZIEŃ/Dicembre, lungometraggio di debutto del regista Grzegorz Paprzycki (PL – LT, 2025, col., 62’) e anteprima italiana. L’arrivo di dicembre, con neve e gelo, porta in Europa viaggiatori non accolti, scatenando una battaglia tra empatia e indifferenza. Grudzień è stato selezionato a WEMW 2024 e presentato in anteprima allo Sheffield DocFest.

Alle 16:00 SVEČIAS/Il visitatore di Vytautas Katkus (LT – NO – SWE, 2025, col., 115’) inaugura il concorso lungometraggi al Rossetti. Il trentenne Danielius torna nella sua città natale per vendere l’appartamento dei genitori, ma la visita dura più del previsto. Senza nessun posto dove correre, cerca di riallacciare i rapporti con le persone e con la città che non sente più come sua. Girato in 16mm, presentato a Karlovy Vary, dove Vytautas Katkus ha vinto come Miglior regista.

Contemporaneamente al Cinema Ambasciatori vedremo il lungometraggio in anteprima italiana fuori concorso NO ONE WILL HURT YOU/ Nessuno vi farà del male di Dino Hodić (CH, 2025, col., 75’). Trent’anni dopo il massacro di Srebrenica, il regista, fuggito in Svizzera da bambino, intraprende un viaggio intimo alle radici della sua identità, raccontando la storia di Hasan, uno dei pochi sopravvissuti a quella tragedia. Il documentario è stato presentato all’ultimo festival di Sarajevo. Restiamo all’Ambasciatori per un altro documentario in concorso alle 18:00 9-MONTH CONTRACT/Un contratto di 9 mesi di Ketevan Vashagashvili (GE – BG – DE, 2025, col., 80’). Una madre georgiana ricorre alla maternità surrogata per assicurare un tetto a sua figlia. Ciò che inizia come un modo facile per guadagnare si trasforma in un profondo sacrificio. 9-Month Contract, il primo documentario lungometraggio di Ketevan Vashagashvili, è stato presentato a WEMW nel 2023 e ha ricevuto il Premio per i Diritti Umani all’ultimo CPH:DOX.

Contemporaneamente al Rossetti si terrà la proiezione di una selezione di cortometraggi in concorso: THE SPECTACLE/Lo spettacolo di Bálint Kenyeres (H – F, 2025, col., 17’); ERASERHEAD IN A KNITTED SHOPPING BAG/ Eraserhead in una borsa della spesa fatta a maglia di Lili Koss (BG, 2025, col., 19’) in anteprima italiana; FOUND&LOST/Trovato e smarrito di Reza Rasouli (AT, 2025, col., 17’) anch’esso in anteprima italiana così come DRUMUL SPRE CASĂ/La strada di casa di Marian Fărcuț (RO, 2025, col., 16’) mentre TAMO GDE JE NEKAD BILA VODA/Là dove un tempo c’era l’acqua di Vanja Vujin (SRB, 2025, col., 20’) è una anteprima assoluta.
Sempre alle 18:00 per TSFF LIBRI alla Libreria Minerva Dejan Atanacković, in dialogo con Luigi Nacci, presenta il suo libro “Lusitania”, vincitore del Premio NIN, che narra la nascita di una comunità utopica nella Belgrado occupata del 1915. Nel maggio di quell’anno, in circostanze misteriose, il transatlantico passeggeri Lusitania viene affondato. Pochi mesi dopo le truppe austro-tedesche occupano la città di Belgrado, ad eccezione dell’ospedale psichiatrico. Qui pazienti e personale, guidati dal dottor Stojimirović, fondano uno Stato sui generis: la Repubblica di Lusitania, una comunità utopica i cui membri si proclamano al riparo dalla stupidità umana. Da questo luogo si sviluppano storie di sparizioni e di ritrovamenti, in un turbinio di eventi storicamente accurati e di scienziati, architetti e politici che si muovono tra corridoi d’ospedale, tunnel sotterranei, boschi e città come Belgrado, New York, Vienna, fino alle gallerie del Museo di Storia Naturale di Firenze. DEJAN ATANACKOVIĆ (Belgrado, 1969), artista visivo e scrittore, realizza mostre personali dagli anni Novanta. Ha insegnato in vari programmi universitari a Firenze e a Siena nell’ambito delle arti visive, della cultura e della letteratura, anche in collaborazione con il Museo di Storia Naturale di Firenze. È ideatore e direttore di progetti di collegamento e di scambio tra Belgrado e Firenze, con attenzione alle persone appartenenti a gruppi marginalizzati.


Alle 20:00 il concorso lungometraggi propone al Rossetti FANTASY di Kukla (SLO – MK, 2025, col., 98’), film inserito anche nella sezione Wild Roses, in anteprima italiana. Mihrije, Sina e Jasna sono migliori amiche che vivono in Slovenia. Si rifiutano di conformarsi al sistema conservatore in cui vivono. Il loro mondo viene sconvolto quando incontrano Fantasy, una donna transgender. Intraprenderanno un viaggio in cui esploreranno le complessità del genere, del desiderio e della scoperta di sé. Dopo l’anteprima a Locarno nel 2025, Fantasy è stato presentato in concorso a Sarajevo e in altri festival internazionali.

Contemporaneamente al Cinema Ambasciatori vedremo per il Premio Corso Salani in anteprima assoluta ON DEFIANCE di Giovanni C. Lorusso (F – I – GM, 2026, col., 75’). Negli angoli nascosti di Serekunda, in Gambia, mentre si prende cura della figlia Yama, un raccoglitore di rifiuti attende notizie della moglie che li ha lasciati alla ricerca di migliori opportunità all’estero. Con il passare dei giorni, la speranza si trasforma quasi in religione. Il film precedente di Lorusso, Song of All Ends, è stato presentato nella scorsa edizione del TSFF.

Chiudono la giornata due film alle ore 22:00. La sezione Fuori Concorso propone al Rossetti IN DIE SONNE SCHAUEN/ Il suono di una caduta di Masha Schilinski (DE, 2025, col., 149’). Quattro ragazze, Alma, Erika, Angelika e Lenka, trascorrono la loro giovinezza nella stessa fattoria nel nord della Germania. Nel corso di un secolo, la casa muta, ma gli echi del passato restano impressi tra le sue mura. Premio della giuria al festival di Cannes e candidato dalla Germania agli Oscar 2026, nella categoria Miglior film internazionale. Per il concorso documentari invece all’Ambasciatori vedremo in anteprima nazionale TYKHA POVIN/Un’inondazione silenziosa di Dmytro Sukholytkyy-Sobchuk (UA – DE, 2025, col., 90’). Lungo un bellissimo canyon fluviale nell’Ucraina occidentale vive una comunità pacifista con credenze religiose uniche, che vede il proprio stile di vita gradualmente sconvolto dalle inondazioni e da una guerra inaspettata. Tykha Povin è stato presentato in anteprima all’IDFA di Amsterdam 2025.
INCONTRI & MASTERCLASS
GIOVEDì 22 GENNAIO, ore 11.00, POLITEAMA ROSSETTI
THE SKY IS GLOWING ABOVE SLOVENIAN ALTERNATIVE MUSIC a cura di Meridiano 13 con Boris Benko, Petar Stojanović in conversazione con Mitja Stefančić
L’arte indipendente e la musica alternativa sono state una parte essenziale della cultura slovena negli anni ’80 e ’90, la cui influenza si percepisce ancora oggi. L’eredità di questo movimento artistico e la sua continua rilevanza saranno esplorate in un incontro che vedrà la partecipazione di membri di spicco di band slovene come Silence e Kontradikshn. Racconteranno le loro esperienze e discuteranno cosa significa essere un musicista professionista nella Slovenia contemporanea. La discussione sarà introdotta e moderata da Mitja Stefancic e verterà su diversi temi: dall’eredità degli anni ’80 (Laibach, Borghesia, Demolition Group) nella musica slovena contemporanea; a un’esplorazione dei principali canali attraverso cui creare e promuovere musica in Slovenia; e infine, alla continua rilevanza non solo dei centri culturali istituzionali (come il Cankarjev dom di Lubiana), ma anche dei centri indipendenti (come i “mladinski centri”) e dei locali rock (Metelkova a Lubiana, MKNŽ a Ilirska Bistrica, Mostovna a Nova Gorica) e della loro importanza nel plasmare la musica e l’arte alternativa slovena.
Ingresso Libero
EVENTI EXTRA
MOSTRE & MUSEI
FINO AL 26 GENNAIO, SALA VERUDA, Passo Costanzi, Piazza Piccola 2
SULLE CORRENTI DELL’ARTE di Živorad “Zico” Mišić a cura di Associazione Culturale Giovanile Serba
La mostra multidisciplinare di Živorad “Zico” Mišić, intitolata “Sulle correnti dell’arte” è realizzata con il sostegno del Comune di Trieste – Assessorato alle Politiche della Cultura e del Turismo (sponsor principale: ZKB Banca, con il contributo di Fondazione Polojaz).
100 opere esposte tra tavole originali, cornici, realizzazioni digitali, racconti illustrati con personaggi reali o immaginari che attraversano epoche e luoghi, con particolare attenzione alla città di Trieste e ai suoi simboli.
Mišić, artista serbo ormai triestino d’adozione e figura di riferimento dell’Accademia del Fumetto, mette al centro del suo percorso Nikola Tesla. Attraverso le tavole della graphic novel Tesla: Il signore dei fulmini, l’esposizione non racconta solo l’infanzia dello scienziato, ma lo trasforma in un ponte tra realtà e fantasia, un filo conduttore che collega le diverse correnti artistiche e culturali esplorate da Mišić.
Orari: lun>dom 10-13/17-20
Prenotazioni alla mostra e alle visite guidate|[email protected] | info: www.acgstrieste.org
FINO AL 21 FEBBRAIO 2026, CIZEROUNO CAVÒ
YUGO LOGO a cura di Ognjen Ranković e Antonio Karača, in collaborazione con associazione Cizerouno – Cavò
L’associazione culturale Cizerouno ospita negli spazi del Cavò il progetto di ricerca visiva Yugo Logo. Per la prima volta fuori dai territori dell’ex Jugoslavia, i curatori Ognjen Ranković e Antonio Karača portano a Trieste una selezione di oltre 600 loghi storici. È un viaggio nella memoria grafica di un Paese che non esiste più, ma che ha lasciato un’eredità di design modernissimo e innovativo. La mostra dedica approfondimenti specifici al mondo del turismo, del teatro e del cinema, senza dimenticare un omaggio alle grafiche e alle designer donne che hanno contribuito a creare l’immaginario visivo dell’epoca. Un’occasione per riscoprire come loghi e marchi siano stati, a tutti gli effetti, tasselli fondamentali di una cultura collettiva.
Orari: lun>sab 17.30-19.30
Prenotazioni | [email protected]
FINO AL 24 GENNAIO, GALLERIA ECONTEMPORARY
BEYOND HUMAN SKIN / Coabitazioni invisibili di Martina Martonsky
a cura di Elena Cantori, EContemporary in collaborazione con Alpe Adria Cinema – Trieste Film Festival
La mostra curata da Elena Cantori sposta l’obiettivo sulla natura profonda dell’essere umano. L’artista Martina Martonsky, artista italiana con una formazione in Gender Studies, ci invita a non guardarci più come individui isolati, ma come “olobionti”: organismi complessi che vivono grazie alla collaborazione con batteri e microrganismi invisibili. Attraverso video-arte, fotografia e animazione, la mostra esplora quella “pelle porosa” che ci connette all’altro e all’ambiente. Ispirandosi alle teorie ecologiste contemporanee, il lavoro di Martonsky spinge a riflettere sulla responsabilità che abbiamo verso il pianeta, partendo proprio dal riconoscimento delle infinite forme di vita che ospitiamo dentro e fuori di noi. La mostra è visitabile fino al 24 gennaio (orari: da lunedì a domenica 17-20).
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