Con una visita guidata al campo di concentramento fascista e l’inaugurazione di due mostre al Museo sul Confine, sabato 24 gennaio partiranno gli eventi realizzati dall’Anpi – Comitato provinciale di Udine con il Comune di Visco. Le iniziative, inserite nell’ambito del progetto “Luoghi da consolare”, culmineranno sabato 31 gennaio con le celebrazioni ufficiali e la conferenza “Il soccorso sanitario nelle guerre di ieri e di oggi”.
Sabato 24 gennaio, a Visco, in Via Borgo Piave, si apriranno le iniziative organizzate dall’ ANPI – Comitato provinciale di Udine in collaborazione con il Comune, nell’ambito del progetto “Luoghi da consolare”. Alle 15.00, si svolgerà una visita guidata, a cura del ricercatore e storico Ferruccio Tassin, al campo di concentramento fascista per civili jugoslavi. Durante la visita, Giorgio Monte darà voce ai sentimenti degli internati a Visco attraverso letture di testimonianze e dei versi del poeta sloveno Igo Gruden, anch’egli tra quei deportati. Per partecipare alla visita guidata è necessaria la prenotazione all’indirizzo e-mail: [email protected].
Poi, alle 16.30, al Museo sul Confine saranno inaugurate due mostre: “Quando morì mio padre. Disegni e testimonianze dei bambini dai campi di concentramento del confine orientale. (1942-1943)” del Centro isontino di ricerca e documentazione storica e sociale “Leopoldo Gasparini” di Gradisca d’Isonzo – per la curatela di Metka Gombac, Boris M. Gombac e Dario Mattiussi – che presenta scritti e disegni dei piccoli sopravvissuti concessi dall’Archivio di Stato della Repubblica di Slovenia e dal Museo Sloveno di Storia Contemporanea; e “La guerra e i diritti negati”, mostra fotografica itinerante di EMERGENCY che ha l’obiettivo promuovere la pace. Racconta l’impatto devastante dei conflitti contemporanei sui civili, che sono il 90% delle vittime, ed evidenzia l’impegno quotidiano dello staff di EMERGENCY per offrire cure medico-chirurgiche gratuite di elevata qualità alle vittime delle guerre e delle mine antiuomo in Afghanistan, Palestina, Ucraina e Sudan.
Le due mostre potranno essere visitate tutti i sabati e le domeniche fino all’11 febbraio, con orario 10.00-13.00. Sono previste aperture straordinarie per le scuole previa prenotazione all’indirizzo e-mail [email protected].
Le celebrazioni ufficiali per la Giornata della Memoria, organizzate dal Comune di Visco in collaborazione con ANPI Provinciale, si terranno la mattina di sabato 31 gennaio. Alle 10.00, partendo dalla sede del Gruppo Comunale di Protezione Civile, in Borgo Piave, un corteo si dirigerà al monumento commemorativo delle vittime del campo di internamento per civili dell’ex Jugoslavia dove saranno deposte delle corone e ci sarà la benedizione da parte di don Federico Basso. Poi, gli eventi proseguiranno al Museo sul Confine, che alle 11.00 ospiterà la conferenza dal titolo “Il soccorso sanitario nelle guerre di ieri e di oggi”, a cura di Antonella Lestani e Luciano Marcolini Provenza del Comitato Provinciale ANPI e con la partecipazione della dott.ssa Manuela Valenti, responsabile della Divisione Pediatrica di EMERGENCY, e l’intervento di Ferruccio Tassin.
Le iniziative sono realizzate dal Comitato Provinciale ANPI di Udine con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e in collaborazione con EMERGENCY, Centro isontino di ricerca e documentazione storica e sociale “Leopoldo Gasparini”, Museo sul Confine, i Comuni di Udine, Visco, Palmanova, Cividale del Friuli e Gonars, e con Associazione Icaro.
«Riprendendo la riflessione di Giorgio Boatti sul Manicomio di Voghera, secondo cui non solo le persone richiuse in quei luoghi di sofferenza meritano consolazione, ma anche gli edifici che ne hanno assorbito il dolore necessitano della stessa attenzione, si può affermare che i campi di concentramento fascisti, le caserme in cui venivano interrogati, torturati e trucidati partigiani e oppositori politici, i rifugi antiaerei dove cercavano riparo i civili durante i bombardamenti, possono divenire luoghi che cercano consolazione. Questi sono luoghi non solo da ricordare come simboli celebrativi di un’epoca passata, ma luoghi dall’alto contenuto culturale, da valorizzare cercando di risvegliare un sentimento civile che guardi al futuro», afferma Antonella Lestani, presidente del Comitato Provinciale ANPI di Udine.
