

Ci sono città che sanno ricordare. E ce ne sono alcune che sanno farlo in silenzio, senza alzare la voce, lasciando che siano i gesti a parlare. Trieste appartiene a questa seconda categoria. Lo ha dimostrato ancora una volta la mattina del 21 gennaio 2026, nella Sala 54 del Politeama Rossetti, dove una semplice conferenza stampa si è trasformata in un momento di coscienza collettiva, in un racconto condiviso fatto di storia, musica e valori che non passano di moda.
Il 25 febbraio, nella “Sala delle Assicurazioni Generali” del Teatro “Il Rossetti”, la città ospiterà una serata che non è un evento qualunque: è una restituzione di senso al valore, ai gesti che sembrano follia ma sono d’eroismo Salvo D’Acquisto ne è un esempio che stiamo dimenticando in questi tempi. La Banda Musicale dell’Arma dei Carabinieri offrirà alla cittadinanza un concerto gratuito, aperto a tutti, senza distinzioni, come dovrebbe essere ogni atto di memoria autentica. Una scelta che parla da sola: quando il ricordo è vero, non si vende, si dona. Ma vogliamo e dobbiamo ricordare L’ONAOMAC: la memoria che diventa futuro. Accanto alla musica, ci sarà un altro gesto importante: la possibilità di sostenere l’ONAOMAC, l’Opera Nazionale Assistenza Orfani Militari dell’Arma dei Carabinieri, per ogni 2 biglietti disponibili, non se ne potranno prelevare più di due appunto si potrà donare, fare un gesto di gratitudine verso L’Arma dei carabinieri, offrendo se si desidera, qualsiasi somma proprio a questa Opera di mutuo aiuto per chi ci protegge ogni giorno e cade per noi sulle nostre strade, nelle nostre città.

Un’istituzione silenziosa ma fondamentale, che accompagna i figli dei Carabinieri caduti in servizio lungo il percorso della vita, garantendo assistenza, studio, dignità e prospettive. Sostenere l’ONAOMAC significa trasformare il ricordo in responsabilità, il passato in futuro.
E Trieste, che da sempre riconosce nei Carabinieri una presenza familiare e affidabile, accoglie questo dono con gratitudine e con quella compostezza che la rende unica. Qui l’Arma non è un’istituzione distante, ma un volto noto, un punto fermo, una mano tesa nei momenti difficili. È forse per questo che la scelta di celebrare Salvo D’Acquisto proprio in questa città appare naturale, quasi inevitabile.
Un eroe che appartiene a tutti: Salvo D’Acquisto non è solo un nome scolpito nella storia. È un gesto, un istante che continua a parlare. Il 23 settembre 1943, a Palidoro, offrì la propria vita per salvare ventidue civili destinati alla fucilazione. Non era obbligato. Non era responsabile. Ma scelse. E in quella scelta c’è ancora oggi una lezione che attraversa il tempo.
Il 25 febbraio 2025 Papa Francesco lo ha dichiarato Venerabile. Un riconoscimento che non chiude una storia, ma la rilancia, la affida alla coscienza di ciascuno. E a un anno di distanza, Trieste lo ricorda non con una cerimonia fredda, ma con la musica, il linguaggio più universale, quello che arriva dove le parole si fermano.

Durante la presentazione dell’evento, le istituzioni hanno parlato con una sola voce. Il Presidente del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Francesco Granbassi, ha sottolineato come il Rossetti non sia soltanto un luogo di spettacolo, ma una casa civica, uno spazio in cui la città si ritrova. Portare qui la Banda dell’Arma significa aprire le porte della cultura alla memoria, e viceversa.
L’Assessore regionale Pierpaolo Roberti ha ricordato come il valore di questa serata vada oltre il concerto: è un messaggio educativo, soprattutto per i giovani, chiamati a riscoprire il significato di parole spesso abusate come servizio, sacrificio, responsabilità e la disponibilità de “IL Rossetti” ad aprir le sue porte gratuitamente ancora alle 9.00 della mattina del 25 febbraio per fare una campagna d’istruzione e prevenzione contro le truffe, ormai non solo agli anziani ma anche ai giovani che imperversano da internet all’uscio di casa, il tutto guidato da militari dell”Arma specializzati in questo.

Il Generale di Brigata Gabriele Vitagliano, Comandante della Legione Carabinieri Friuli Venezia Giulia, non ha potuto essere presente per motivi urgenti e personali, ma la sua vicinanza è stata più volte richiamata. A rappresentare l’Arma, il Colonnello Gianluca Migliozzi, Comandante Provinciale di Trieste, ha ricordato con orgoglio la disponibilità dei Carabinieri a scegliere Trieste per celebrare il proprio eroe, riconoscendo alla città un ruolo speciale nel rapporto tra istituzioni e cittadini.
Come in caserma: Una giornata di servizio, una giornata di bellezza e istruzione.
Il 25 febbraio sarà anche una giornata di servizio concreto come detto. Al mattino, il Politeama ospiterà un incontro aperto al pubblico dedicato alla prevenzione delle truffe, con i Carabinieri del Nucleo Anti-Truffe impegnati a spiegare come difendersi, come riconoscere i raggiri più diffusi, come chiedere aiuto. È un modo diretto e utile di stare accanto alla cittadinanza, soprattutto alle persone più fragili. A condurre l’incontro sarà Davide Calabrese degli Oblivion, che unirà competenza e ironia per rendere comprensibile ciò che spesso spaventa.

La sera, alle 20.30, la scena sarà tutta per la musica. Il concerto sarà gratuito, i biglietti disponibili dal 4 febbraio al Rossetti, solamente 2 a persona. Un gesto che ha il valore di un invito: “venite, questa serata è vostra”.
Il programma accompagnerà il pubblico in un viaggio sonoro che unisce identità e universalità. Si partirà dopo l’indomito “Inno di Mameli” con Viva San Giusto, inno della città, per poi attraversare le grandi pagine della musica europea e contemporanea, fino ad arrivare al momento più intenso: Presente, brano composto dal Maestro Massimo Martinelli in memoria di Salvo D’Acquisto. Un titolo che non è solo una parola, ma una risposta, quella che i Carabinieri danno ogni giorno.
A condurre la serata sarà Margherita Granbassi, triestina, atleta dell’Arma e volto televisivo, simbolo perfetto di una sintesi tra città, talento e servizio.
Il Maestro Direttore della Banda dell’Arma Col. Massimo Martinelli è un musicista colto e direttore carismatico che unisce formazione accademica e visione artistica. Diplomato in più discipline al Conservatorio di Santa Cecilia e perfezionato a Vienna, dal 2000 guida la Banda dell’Arma dei Carabinieri. Sotto la sua direzione l’ensemble ha raggiunto una maturità interpretativa rara. La sua bacchetta non impone: racconta, accompagna, respira insieme ai musicisti. Ogni concerto diventa narrazione civile e musicale.
La Banda Musicale dell’Arma dei Carabinieri, fondata nel 1820, è una delle più antiche bande militari del mondo. Conta oggi 102 orchestrali selezionati con concorsi pubblici di altissimo livello. Il suo repertorio spazia dal classico al contemporaneo, dal lirico al jazz. Ha portato la musica italiana nei più grandi teatri dei cinque continenti. È ambasciatrice culturale dell’Italia e dell’Arma. Le sue esecuzioni uniscono rigore e poesia. Le uniformi, la compostezza e il suono creano un’immagine inconfondibile. Ogni concerto è un atto di bellezza condivisa. Ogni nota è un servizio reso al Paese.
Il 25 febbraio, quando l’ultima nota si spegnerà tra le poltrone del Rossetti, Trieste resterà in silenzio per un istante. Sarà un silenzio pieno, denso, riconoscente. In quel silenzio ci sarà tutto: un eroe, una città, un’Arma, e una musica che continua a dire Presente.


