Ph. Stefano Quarantotto per US Triestina Calcio 1918

Nella mattinata di oggi presso la sala stampa dello stadio Nereo Rocco, si è svolta la conferenza stampa di presentazione del nuovo allenatore della prima squadra Giuseppe Marino, preceduta dall’intervento del direttore sportivo Michele Franco.

Franco

“Tengo a ringraziare da parte mia e del club Attilio Tesser e lo staff per il lavoro svolto in questo periodo. La decisione dell’esonero è stata chiara e condivisa con il club, ed è di natura prettamente tecnica, dettata dai risultati e da un bilancio complessivo che parla di otto sconfitte, le ultime quattro consecutive, due pareggi e due vittorie in dodici partite. La tempistica per rendere il cambio della guida tecnica effettivo, è stato dovuto esclusivamente al tempo necessario per raggiungere un accordo per la risoluzione contrattuale tanto con il mister quanto con il suo staff, che nel frattempo ha allenato il gruppo come il contratto ancora in essere richiedeva. Ribadisco, la decisione presa è stata squisitamente tecnica, verso Attilio c’è una sincera e profonda stima per l’uomo prima ancora che per l’allenatore, per il quale non servono specifiche dal momento che il suo curriculum parla molto chiaro.

Sappiamo in quali condizioni la nuova proprietà è subentrata, facendosi carico di una situazione drammatica e salvando il club da un fallimento che era pressoché certo ed imminente. Il quantitativo di denaro versato è stato ingente e si sta lavorando per risolvere una per una tutte le problematiche economiche, non è facile perché ne vengono fuori sempre di nuove ma la parte sportiva ad oggi è stata puntualmente pagata ed oltre a quella, tutti i pagamenti che devono essere fatti saranno rispettati. Non ho una data certa sull’arrivo fisicamente a Trieste della proprietà, ma so per certo che la cosa accadrà a breve. Sappiamo come siamo partiti lo scorso agosto, senza un settore giovanile e con una Primavera che numericamente non era all’altezza. La priorità è strutturare non solo quella squadra ma l’intero settore giovanile ed il club, chiaramente però quando si parte da una base estremamente bassa e con tantissime difficoltà, il percorso di crescita richiede del tempo, sicuramente più che in un contesto di partenza normale o comunque con meno problematiche.

Sul mercato ci sono state le uscite di Ionita e Crnigoj ed è imminente quella di Gündüz, con il rischio di perdere a zero alcuni elementi al termine della stagione, è sensato e giusto che il club valuti la possibilità di monetizzare con alcune cessioni. In entrata vista la situazione si trovano delle difficoltà nel convincere dei giocatori e le rispettive società, ma siamo al lavoro e siamo convinti di riuscire a portare qui dei giocatori che aiuteranno la squadra, mettendosi a disposizione del gruppo e motivati nel dare il proprio contributo in un contesto che sappiamo non può essere facile. Gli elementi che arriveranno e che io voglio portare qui, devono essere motivati a dare il massimo fino alla fine, onorando la maglia fino all’ultimo giorno. Dobbiamo prefissarci l’obiettivo di cercare di fare più punti possibile e penso che con il mister si possa provare a farlo, il mercato dicevo non è facile ma questo non significa che non si cercherà di migliorare la squadra e di dare alternative funzionali alla guida tecnica”.   

Marino

“Prima di tutto volevo ringraziare il club e il direttore per la fiducia, insieme a tutte le persone che lavorano qui a partire dai magazzinieri, perché mi hanno riaccolto al meglio e mi hanno di nuovo fatto sentire a casa. La situazione è sicuramente diversa rispetto a quando ci eravamo lasciati a fine ottobre, i numeri parlano ed è peggiorata. L’input che ci deve essere è lo stesso che avevamo ad agosto, non guardare situazioni esterne e cercare solo di fare più punti possibile. Quello che ho detto anche ieri ai ragazzi è che la penalizzazione deve pesare a fine anno, non ci fa partire in ogni gara sotto tre a zero. Non deve essere un alibi, le partite si giocano al massimo per novanta minuti fino a fine campionato, poi si fanno i conti, noi ad agosto siamo partiti così.

Nello spogliatoio mettevo la classifica reale per punti fatti, avevamo ed ora ancor di più abbiamo l’obbligo di salvare la Triestina con i punti conquistati sul campo, se poi paghiamo per una penalizzazione è un altro conto. Ma noi abbiamo l’obbligo morale di provare a fare il possibile per cercare ai punti di salvare la squadra, con la massima dignità. Quanto ai giocatori a disposizione, non ne ho mai fatto una questione di nome, sono cresciuto qui col settore giovanile iniziando in Primavera 4 e in un contesto nel quale non avevamo nemmeno i palloni, la situazione nel complesso era molto peggiore rispetto a quella attuale. Ionita e Crnigoj sono indubbiamente giocatori con un determinato curriculum e conseguente peso, ma credo che il club farà il possibile per mettermi nelle condizioni di lavorare bene, anche se secondo me già così la rosa attuale è superiore a più di una squadra del nostro girone, ciò detto chiaramente con tutto il rispetto per qualsiasi altro club.

Non penso al futuro ma solo a dare il massimo ogni giornata e in ogni partita che dobbiamo preparare, credo in questi ragazzi e se qualcuno mancherà, ci si rimboccherà le maniche e si lavorerà più forte per sopperire alle eventuali assenze. La situazione non mi spaventa e sono convinto che il lavoro alla fine paga sempre, non ho e non abbiamo nulla da perdere rispetto a prima. Il primo obiettivo è di cercare di fare più punti possibile e ci credo fermamente, non sono di certo venuto qui per accompagnare i ragazzi e la città in questo funerale. Vedo che intorno è già stato fatto ed è una cosa che mi fa male, perché la dignità anche della piazza deve essere di combattere fino alla fine nonostante le difficoltà, poi quando arriverà la sentenza ne prenderemo atto.

Quanto all’aspetto tecnico valutiamo, già ad agosto la squadra era in un certo senso camaleontica, partiva in difesa a tre ma all’occorrenza passava a quattro, il calcio è sempre più uno sport tatticamente fluido senza sistemi fissi. Sicuramente vanno limitati i gol subiti, perché è un aspetto che ti permette di girare poi un eventuale episodio dalla tua parte anziché averlo a sfavore. Tengo comunque a sottolineare che il percorso fatto da mister Tesser non si discute, ho visto tutte le partite ed il gioco espresso è non solo sotto gli occhi miei ma di tutti, dominando la stragrande maggioranza delle volte. Questo rafforza il concetto di avere una rosa che può dire la sua perché l’ha fin qui dimostrato, dando dei piccoli obiettivi per infondere maggiore fiducia nei ragazzi, cercando di invertire questo trend negativo.

Per la partita di domani non avremo purtroppo nessun recupero a livello di infortunati, oltre al turno di squalifica di Pedicillo e alla partenza imminente di Gündüz. Non dobbiamo però pensare a chi non c’è o a guardarsi indietro, dobbiamo far fronte alla situazione attuale, cercando di responsabilizzare tutti i ragazzi perché in questo momento occorre fare affidamento su chi c’è, con l’obiettivo di fare punti e basta”.