Andrà alla regista ungherese Ildikó Enyedi il Premio Eastern Star Award della 37. edizione del Trieste Film Festival, assegnato ogni anno a una personalità del mondo del cinema che con il suo lavoro ha contribuito a gettare un ponte tra l’Europa dell’est e dell’ovest, abbracciando i valori e lo spirito del festival. Enyedi sarà ospite in sala domani, sabato 24 gennaio, alle 20 al Politeama Rossetti, per la proiezione del suo film “Silent Friend”, che seguirà la cerimonia di premiazione di questa edizione del festival.
“Ildikó Enyedi è una delle voci più originali del cinema contemporaneo ungherese, che fin dal suo esordio ha indagato il posto delle donne nel mondo, coniugando scienza, storia, arte e femminismo per portarci in un viaggio all’alba del modernismo”, ha dichiarato Nicoletta Romeo, direttrice artistica del festival.

Lo storico Premio CEI (Central European Initiative), al film che meglio interpreta la realtà contemporanea e il dialogo tra le culture (3.000 €), è stato assegnato a “Electing Ms Santa” di Raisa Răzmeriță (MD, 2025), il premio sarà consegnato alla regista nella serata del 23 gennaio al Politeama Rossetti. Il film – a Trieste in anteprima nazionale, in concorso documentari – racconta la storia di Elena, 42enne, in un remoto villaggio moldavo, che intraprende un viaggio per liberarsi dalle convenzioni sociali e familiari, per prendere il controllo della sua vita e dei suoi nuovi sogni.
Andrà invece a U Cinemittu il Cinema Warrior 2026, che riconosce l’ostinazione, il sacrificio e la follia di quei “guerrieri” (tra singoli, associazioni o festival) che lavorano – o meglio, combattono – dietro le quinte per il Cinema. U Cinemittu è il cinema più piccolo d’Italia, con una saletta da dodici posti, che ha rivitalizzato il borgo di Longone Sabino, in provincia di Rieti, e vede tra i suoi ideatori l’attore romano Luca Marinelli.

Ildikó Enyedi presenterà poi al festival “Silent Friend” (distribuzione italiana Movies Inspired,), la sua opera più recente, già in concorso a Venezia – dove all’attrice Luna Wedler è andato il Premio Marcello Mastroianni. Nel cuore di un giardino botanico in una città universitaria medievale della Germania si erge un maestoso albero di ginkgo: questo testimone silenzioso ha osservato per oltre un secolo i quieti ritmi di trasformazione attraverso tre vite umane. Dal 1908 al 1972, fino all’ultima nel 2020, seguiamo gli incerti tentativi dei protagonisti di entrare in contatto, mentre vengono trasformati dal potere silenzioso, duraturo e misterioso della natura. Sempre sabato 24 gennaio al Rossetti alle 17 , la regista ungherese incontrerà il pubblico in una masterclass.
Nata a Budapest nel 1955, Enyedi è membro della European Film Academy e dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences, nel corso della sua carriera Ildikó Enyedi ha ottenuto oltre quaranta riconoscimenti per i suoi film presentati nei principali festival internazionali, dove ha ricoperto anche il ruolo di giurata. Il Trieste Film festival ha presentato i suoi Il mio XX secolo nella prima edizione del festival nel 1990, Simon mágus nel 2000 e Storia di mia moglie nel 2022.
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