I CONCORSI, TSFF INCONTRI, I FUORI CONCORSO, LA RETROSPETTIVA “IL SECONDO TURNO-COMPAGNE AL LAVORO”, I Q&A AL CAFFÈ SAN MARCO INCONTRI CON GLI AUTORI, LE AUTRICI, E LE/GLI OSPITI DEL FESTIVAL
Si chiude sabato la 37. edizione del Trieste Film Festival.
Alle 11:00 all’ANTICO CAFFÈ SAN MARCO ci troviamo per gli ultimi Q&A INCONTRI CON GLI AUTORI, LE AUTRICI E LE/GLI OSPITI DEL FESTIVAL. Gli ospiti sono Gabrielė Urbonaitė (regista Renovation), Yulia Lokshina (regista Active Vocabulary), Or Sinai (regista Mama), Banu Ramazanova (produttrice We Live Here), Žiga Virc (regista Stealing Land), Stefan Đorđević (regista Wind, Talk to me).
Contemporaneamente iniziano le proiezioni al Cinema Ambasciatori con il concorso documentari e il film in prima nazionale MILITANTROPOS di Yelizaveta Smith, Alina Gorlova e Simon Mozgovyi (Tabor Collective / Collettivo Tabor) (UA – AT – F, 2025, col., 111’). Il film ricostruisce le storie di vita quotidiana stravolte dalla guerra: chi fugge, chi perde tutto e chi resta per resistere e combattere. Mostra l’istinto di sopravvivenza e il bisogno di solidarietà. L’essere umano è assorbito dalla guerra, che diventa parte di esso. Presentato a Cannes (Quinzaine) e ad altri festival come Sarajevo e IDFA.

Tra gli eventi extra alle 11:30 YUGO YOGA si terrà al Mercato Coperto la performance a cura di Lara Ritosa-Roberts, artista multidisciplinare che lavora tra arte performativa, scultura, installazioni, immagine in movimento e suono, e Klaudia Wittmann, ballerina, coreografa e ricercatrice al Centre for Dance Research in Coventry, Regno Unito, in collaborazione con associazione Cizerouno-Varcare la frontiera. Yugo Yoga è un progetto nato nel 2008 da Lara Ritosa-Roberts. insieme al suo collettivo Performance Klub Fiskulturnik, e prevede una serie di performance partecipative che mescolano arti visive, arte dal vivo e movimento teatrale per esplorare le eredità mutevoli della cultura socialista europea. Il nome del progetto unisce la parola Jugoslavia, paese di origine dell’artista e yoga, che significa “unione”. Attraverso un movimento collettivo che fonde discipline yoga, pose da sculture rivoluzionarie, pratiche di esercizio fisico socialista (fiskultura) e messaggi motivazionali New Age, il pubblico si muove tra commemorazione nostalgica e un utilizzo ironico e umoristico dello spazio pubblico.
Il lavoro del collettivo Performance Klub Fiskulturnik debutta a Trieste in occasione della 37esima edizione del Trieste Film Festival nell’ambito del progetto Varcare la Frontiera di Cizerouno e dopo essere stato presentato in Croazia, Serbia, Slovenia e Regno Unito.

Al Rossetti alle 14:00 tra gli eventi speciali fuori concorso il festival presenta LAGŪNA di Šarūnas Bartas, tra i massimi esponenti del cinema baltico, in un lavoro intimo e potente. Al centro la sua stessa famiglia: sulla costa pacifica del Messico, nella terra che la figlia Ina Marija aveva scelto come casa prima di morire troppo presto, il padre – lo stesso regista – e sua sorella minore Una intraprendono un viaggio per ripercorrere i suoi passi, in una laguna colpita dagli uragani ma perpetuamente rinata. Presentato alle Giornate degli Autori di Venezia, nel 2025.

Torniamo al Cinema Ambasciatori perché sempre alle 14:00 è in programma per il Premio Corso Salani NELLA COLONIA PENALE di Gaetano Crivaro, Silvia Perra, Ferruccio Goia, Alberto Diana (I, 2025, col., 85’). In Sardegna esistono ancora oggi tre delle ultime colonie penali attive in Europa. In queste case di lavoro all’aperto, i detenuti scontano la pena dividendo il loro tempo tra le mura della cella e il lavoro. Nella colonia penale è un film che si immerge in uno spazio di eccezione. Film vincitore del Premio Marco Zucchi alla Semaine de la Critique del festival di Locarno 2025.

Nella stessa sezione vedremo alle 16:00 LEILA di Clementina Abba Legnazzi, Alessandro Abba Legnazzi, Giada Vincenzi (I, 2025, col., 65’). Leila è la storia di una bambina con occhiali da aviatore, di suo padre e della mamma che ha lasciato un vuoto: un viaggio fiabesco dove l’immaginazione diventa il ponte per ritrovarsi. Leila, l’ultimo film di Alessandro Abba Legnazzi, è stato presentato nella sezione “Panorama Italia” ad Alice nella Città 2025.
Contemporaneamente al Rossetti proietteremo l’anteprima italiana ETHER (UK, 2025, col., 15’ ) cortometraggio fuori concorso della triestina Vida Skerk, in cui una coppia si ritrova ad affrontare tensioni represse, mentre cerca di comunicare su questioni di ruoli e responsabilità. Eva e Lee parcheggiano vicino a un bosco e partono alla scoperta del luogo. Stanno vivendo l’inizio della loro relazione, e sono in campagna per un romantico weekend fuori porta. Quella che all’inizio sembra una fantasia amorosa si trasforma in qualcosa di più sinistro. Girato in 16mm, Ether è stato presentato a La Cinef di Cannes nel 2025.

A seguire per fuori dagli sche(r)mi lo spazio dedicato ai nuovi linguaggi, a forme cinematografiche e inedite prospettive, vedremo l’anteprima italiana ZEMLJO KRAST/ Rubare la terra (SLO, 2025, col., 70’), brillante dramedy slovena firmata da Žiga Virc. Quando un bambino dichiara di essere la Palestina durante una partita di “stealing lands”, il gioco finisce per coinvolgere anche i genitori, facendo emergere tensioni profonde e ipocrisie, rivelando quanto rapidamente possa sfumare il confine tra l’innocenza dell’infanzia e l’aggressività dell’età adulta.
Alle 17:00 la regista ungherese Ildikó Enyedi in conversazione con Nicoletta Romeo incontrerà il pubblico in una masterclass al Rossetti. Ildikó Enyedi, nata a Budapest nel 1955, è una delle voci più autorevoli del cinema europeo contemporaneo. Il suo lungometraggio Corpo e anima, che nel 2017 ha vinto l’Orso d’oro al Festival Internazionale del Cinema di Berlino, è stato candidato all’Oscar come Miglior film internazionale. Nel 2021 è tornata a Cannes con Storia di mia moglie. Silent Friend (2025), il suo lavoro più recente, è stato selezionato in concorso alla 82. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, dove ha vinto il Premio FIPRESCI per il Miglior film e il Premio Marcello Mastroianni per la Migliore attrice esordiente (Luna Wedler). I film di Enyedi sono stati presentati nei principali festival internazionali e nel corso della sua carriera ha ricevuto oltre quaranta premi. È membro della European Film Academy e dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences (AMPAS). Parallelamente alla sua attività di regista, ha tenuto masterclass e fatto parte di giurie in festival come Berlino, Venezia e Cannes. Il Trieste FF ha presentato i suoi Il mio XX secolo nella prima edizione del festival (1990, Alpe Adria Cinema – Incontri con il cinema dell’Europa centro orientale), Simon mágus nel 2000 e Storia di mia moglie nel 2022.

Vedremo alle 17:30 al Cinema Ambasciatori un altro film di una regista triestina per il Premio Corso Salani: WHITE LIES di Alba Zari (I – B, 2025, col, 98’), dove il passato più intimo e doloroso dell’autrice – nata nella controversa setta dei ‘Children of God’ – emerge attraverso il confronto con la madre e la nonna, nel tentativo di capire le ragioni che le hanno portate a unirsi al culto e che hanno segnato una ferita profonda nella famiglia. White Lies, fra i progetti selezionati a WEMW 2025, è stato presentato all’ultima edizione del Festival dei Popoli, dove ha vinto 4 premi.
Alle 18:00 il secondo appuntamento con fuori dagli sche(r)mi al Rossetti: VETRE, PRIČAJ SA MNOM / Vento parla con me (SRB – SLO – CRO, 2025, col., 100’ ) del regista serbo Stefan Djordjević, un racconto ispirato alle esperienze reali del regista che esplora il legame indissolubile tra madre e figlio attraverso un viaggio cinematografico e introspettivo, presentato a Rotterdam e premiato a Sarajevo.

Alle 20:00 CERIMONIA DI PREMIAZIONE.
A seguire abbiamo la proiezione speciale di SILENT FRIEND di Ildikó Enyedi (DE – H – F, 2025, col & b-n / b-w, 145’), distribuzione italiana Movies Inspired. Nel giardino botanico di Marburgo, una città universitaria medievale in Germania, tre storie si intrecciano attorno a un albero di Ginkgo biloba, lungo un arco di oltre 100 anni. Presentato a Venezia, ha vinto il Premio Fipresci, e Luna Wedler ha ottenuto il Premio Mastroianni come Miglior attrice esordiente ed è nella shortlist per gli EFA.
Alla regista Ildikó Enyedi il Premio Eastern Star Award 2026
il Premio CEI (Central European Initiative) va a “Electing Ms Santa” di Raisa Răzmeriță
Il premio Cinema Warrior conferito a U Cinemittu, la sala più piccola d’Italia
Trieste, 23 gennaio 2026 – Andrà alla regista ungherese Ildikó Enyedi il Premio Eastern Star Award della 37. edizione del Trieste Film Festival, assegnato ogni anno a una personalità del mondo del cinema che con il suo lavoro ha contribuito a gettare un ponte tra l’Europa dell’est e dell’ovest, abbracciando i valori e lo spirito del festival. Enyedi sarà ospite in sala domani, sabato 24 gennaio, alle 20 al Politeama Rossetti, per la proiezione del suo film “Silent Friend”, che seguirà la cerimonia di premiazione di questa edizione del festival.
“Ildikó Enyedi è una delle voci più originali del cinema contemporaneo ungherese, che fin dal suo esordio ha indagato il posto delle donne nel mondo, coniugando scienza, storia, arte e femminismo per portarci in un viaggio all’alba del modernismo”, ha dichiarato Nicoletta Romeo, direttrice artistica del festival.
Lo storico Premio CEI (Central European Initiative), al film che meglio interpreta la realtà contemporanea e il dialogo tra le culture (3.000 €), è stato assegnato a “Electing Ms Santa” di Raisa Răzmeriță (MD, 2025), il premio sarà consegnato alla regista nella serata del 23 gennaio al Politeama Rossetti. Il film – a Trieste in anteprima nazionale, in concorso documentari – racconta la storia di Elena, 42enne, in un remoto villaggio moldavo, che intraprende un viaggio per liberarsi dalle convenzioni sociali e familiari, per prendere il controllo della sua vita e dei suoi nuovi sogni.
Andrà invece a U Cinemittu il Cinema Warrior 2026, che riconosce l’ostinazione, il sacrificio e la follia di quei “guerrieri” (tra singoli, associazioni o festival) che lavorano – o meglio, combattono – dietro le quinte per il Cinema. U Cinemittu è il cinema più piccolo d’Italia, con una saletta da dodici posti, che ha rivitalizzato il borgo di Longone Sabino, in provincia di Rieti, e vede tra i suoi ideatori l’attore romano Luca Marinelli.
Ildikó Enyedi presenterà poi al festival “Silent Friend” (distribuzione italiana Movies Inspired,), la sua opera più recente, già in concorso a Venezia – dove all’attrice Luna Wedler è andato il Premio Marcello Mastroianni. Nel cuore di un giardino botanico in una città universitaria medievale della Germania si erge un maestoso albero di ginkgo: questo testimone silenzioso ha osservato per oltre un secolo i quieti ritmi di trasformazione attraverso tre vite umane. Dal 1908 al 1972, fino all’ultima nel 2020, seguiamo gli incerti tentativi dei protagonisti di entrare in contatto, mentre vengono trasformati dal potere silenzioso, duraturo e misterioso della natura. Sempre sabato 24 gennaio al Rossetti alle 17 , la regista ungherese incontrerà il pubblico in una masterclass.
Nata a Budapest nel 1955, Enyedi è membro della European Film Academy e dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences, nel corso della sua carriera Ildikó Enyedi ha ottenuto oltre quaranta riconoscimenti per i suoi film presentati nei principali festival internazionali, dove ha ricoperto anche il ruolo di giurata. Il Trieste Film festival ha presentato i suoi Il mio XX secolo nella prima edizione del festival nel 1990, Simon mágus nel 2000 e Storia di mia moglie nel 2022.
La festa di chiusura si terrà al DHOME alle 23.30.
EVENTI DA PRENOTARE / EVENTI EXTRA
PASSEGGIATE E VISITE GUIDATE
SABATO 24 GENNAIO, ore 11:00, CASA DEL CINEMA
QUANDO TRIESTE ERA OPERAIA a cura di Marzia Arzon
Partenza dalla Casa del Lavoratore Portuale Percorso cittadino fra memorie collettive di una città quasi invisibile oggi, quella del lavoro materiale. L’itinerario si snoda attraverso il Canal grande , Piazza Ponterosso fino ad arrivare a Piazza Garibaldi. Un percorso che va dal dopoguerra agli anni 80 del ‘900.
Costo 15€ | prenotazione obbligatoria: prenotazionitsff@gmail.com
SABATO 24 GENNAIO, ore 16:00, BORARIUM
VISITA AL BORARIUM a cura di Rino Lombardi
Il Borarium è il nuovissimo spazio museale dove conoscere la Bora attraverso coinvolgenti postazioni interattive dedicate ai visitatori di tutte le età. Il vento è un po’ scienza e un po’ fantasia. Quando soffia sembra di essere dentro un film! E questa è l’occasione perfetta per conoscere il vento che rappresenta la vera anima di Trieste.
Costo 5€ |prenotazioni: [email protected]
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