MENTRE IL DIBATTITO PUBBLICO È ATTRAVERSATO DA UN DOLORE CHE INTERROGA TUTTI, NELLE SCUOLE DEL PORDENONESE IL LABORATORIO “PARLIAMONE!” PORTA LA CULTURA DELLA MEDIAZIONE TRA I BANCHI. PAROLE CHE COSTRUISCONO RELAZIONI, STRUMENTI PER CAPIRE E NON FERIRE

In questi giorni, mentre il dibattito pubblico è attraversato da un dolore che interroga tutti – come nel caso dello studente ucciso a scuola a La Spezia, vittima di un’escalation di conflitto arrivata a esiti tragici – nelle aule di diverse scuole superiori della provincia di Pordenone stanno entrando le avvocate. Non per spiegare leggi o codici, ma per lavorare con ragazze e ragazzi su parole, ascolto attivo, comunicazione e gestione del conflitto. Un lavoro silenzioso ma urgente, che parte dal linguaggio e dalla relazione, là dove spesso nascono incomprensioni e fratture.

Accade grazie all’alleanza tra l’Unione Nazionale Avvocati per la Mediazione di Pordenone e il progetto Uguali Diversi, percorso di cittadinanza attiva per la scuola secondaria di secondo grado promosso dall’associazione culturale Thesis di Pordenone, in collaborazione con l’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia e curato da Emanuela Furlan, con il sostegno fondamentale di Banca 360,  Fondazione Friuli e vari Comuni della provincia di Pordenone.

Sono approdati così nelle classi i laboratori “Parliamone!”, ideati da Unam e inseriti nel percorso di Uguali Diversi “L’arte di dire e di ascoltare. Le parole che costruiscono relazioni”. Laboratori che affrontano in modo diretto il tema della comunicazione come strumento di prevenzione del conflitto, aiutando gli studenti a riconoscere le emozioni, a nominare i disagi, a comprendere come un conflitto non gestito possa trasformarsi in scontro.

Tra le prime classi coinvolte, la 5S dell’Istituto Torricelli di Maniago, con la professoressa Patrizia Zoffo e le avvocate Unam Cristina Corba, Manuela Zanussi e Rosanna Rovere, e la 5A AFM dell’Istituto di Istruzione Superiore Sacile-Brugnera, con le avvocate Unam Marzia Lollo ed Elisa Baviera. L’esperienza conferma quanto ragazze e ragazzi rispondano in modo attivo a proposte laboratoriali di questo tipo, portando riflessioni profonde su ciò che vivono quotidianamente a scuola e nella loro vita.

I numeri raccontano l’impatto del percorso: a Sacile si registrano 560 adesioni al liceo Pujati e 280 all’Isis Sacile-Brugnera; a Maniago, all’Istituto Torricelli, circa 430 adesioni. Complessivamente, il progetto Uguali Diversi registra in questo percorso circa 1.920 adesioni

L’Unione Nazionale Avvocati per la Mediazione riunisce professionisti del mondo forense che promuovono la mediazione e le metodologie consensuali come modalità privilegiate di gestione dei conflitti. Portare questa visione nella scuola significa investire in un cambiamento culturale profondo, che oggi appare non solo utile, ma necessario: perché imparare a parlare e ad ascoltare può fare la differenza tra una frattura e una relazione che tiene.