Nel centenario dalla nascita del suo fondatore, il centro triestino riunisce esperti e decisori per discutere l’impatto economico e sociale della quantum science
Cento anni fa nasceva Abdus Salam, fisico premio Nobel che sognava una scienza senza confini. L’ICTP di Trieste, il centro da lui fondato nel 1964, celebra l’anniversario interrogandosi su quanto sia ancora viva quella visione: le tecnologie quantistiche saranno un bene comune o aggraveranno le disuguaglianze globali? Il 29 gennaio, ospiti internazionali ne discuteranno in una tavola rotonda dedicata al futuro della quantum science.
L’anno di commemorazione inizierà con una tavola rotonda sulle opportunità e le sfide della scienza e della tecnologia quantistiche. Vi prenderanno partepersonalità del mondo accademico e dell’industria per discutere da una parte le innovazioni e i cambiamenti che saranno resi possibili dagli sviluppi quantistici, e dall’altra la necessità di garantire un accesso aperto a queste tecnologie e di fare in modo che vengano utilizzate a beneficio di tutti.
Parteciperanno alla discussioneTommaso Calarco dell’Università di Bologna e del ForschungszentrumJülich in Germania; Sabrina Maniscalco, CEO e cofondatrice della startup quantistica Algorithmiq in Finlandia; Dragan Mihailovic del Jozef Stefan Institute, del CENN Nanocenter e dell’Università di Lubiana, in Slovenia; e Peter Zoller dell’Istituto di Ottica Quantistica e Informazione Quantistica, Accademia Austriaca delle Scienze, in Austria.
L’evento si svolgerà alla fine dell’Anno Internazionale della Scienza e della Tecnologia Quantistiche (IYQ) proclamato dalle Nazioni Unite e celebrato nel 2025. L’ICTP è stato uno dei principali partner dell’iniziativa, il cui comitato scientifico è stato presieduto dal ricercatore dell’ICTP Rosario Fazio, che parteciperà all’evento di chiusura dell’iniziativa il prossimo febbraio in Ghana.
Ad un secolo dalla sua nascita, la famosa affermazione di Salam secondo cui “il pensiero scientifico è patrimonio comune dell’umanità”, pronunciata alla cerimonia di conferimento del premio Nobel del 1979, continua a guidare la missione dell’ICTP di garantire pari accesso alla scienza, indipendentemente da barriere geografiche, di genere o economiche. “Le tecnologie quantistiche non sono solo una sfida scientifica, ma anche una questione politica e sociale, poiché rischiano di amplificare le disuguaglianze esistenti tra i paesi. La visione di Abdus Salam ci ricorda che il progresso scientifico ha valore solo se condiviso. L’ICTP ha lanciato nuove iniziative, come l’International Consortium for Scientific Computing, proprio con l’obiettivo di rendere disponibili a livello globale gli entusiasmanti sviluppi in questi nuovi campi,” afferma Atish Dabholkar, direttore dell’ICTP.
Celebrazioni per il centenario della nascita di Abdus Salam
L’ICTP celebrerà il centenario della nascita di Abdus Salam nel corso di tutto il 2026 con una serie di eventi che costituiranno importanti occasioni di incontro per l’ICTP e i suoi partner e per tutta la comunità legata al Centro.
Dal 27 al 29 gennaio, l’ICTP ospiterà le Abdus Salam DistinguishedLecturesdel 2026, una serie di quattro conferenze date da Ignacio Cirac e Peter Zoller intitolata “Dall’informazione quantistica alle tecnologie trasformative: un viaggio di scoperte straordinarie”. Il 29 gennaio, il Centro annuncerà anche il vincitore del premio “Spirit of Abdus Salam” che ogni anno onora coloro che, come Salam, hanno lavorato instancabilmente per promuovere lo sviluppo della scienza e della tecnologia nelle zone più svantaggiate del mondo.
Diversi eventi aperti al pubblico si terranno durante la primavera. Tra il 7 e il 10 maggio l’ICTP parteciperà a “Scienza e Virgola,” il festival della scienza organizzato dalla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA). Inoltre, lo Scientific FabLab dell’ICTP organizzerà la sua annuale Maker Faire in collaborazione con il Comune di Trieste.
L’ICTP sarà anche promotore dello spettacolo teatrale “Il processo ad Abdus Salam”, che mette in scena le ultime ore di vita di Abdus Salam e che si terrà al Teatro Miela di Trieste il 4 giugno.
Maggiori dettagli sulle celebrazioni organizzate dall’ICTP per il centenario di Salam sono disponibili alla pagina: https://www.ictp.it/home/celebrating-salams-centennial
Abdus Salam: una vita dedicata a rendere la scienza un’opera collettiva, su scala globale
Nato il 29 gennaio 1926 nella cittadina rurale di Jhang, nel Punjab, oggi parte del Pakistan, Abdus Salam era il maggiore di nove fratelli e sorelle. Il suo talento per la scienza e la matematica si manifestò fin da piccolo e gli permise di ottenere borse di studio per il Government College di Lahore, in Pakistan, e poi per l’Università di Cambridge, nel Regno Unito, dove completò rapidamente la laurea e proseguì gli studi fino al conseguimento del dottorato in fisica teorica.
Nel 1960 Salam propose la creazione dell’ICTP all’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA). L’ICTP fu fondato quattro anni dopo a Trieste, in Italia, anche grazie al coinvolgimento del fisico Paolo Budinich che, insieme a Salam, svolse un ruolo fondamentale nell’aiutare Trieste a diventare una capitale scientifica internazionale.
La ricerca di Salam sulla teoria elettrodebole, che unifica le interazioni elettromagnetiche e deboli, gli valse il Premio Nobel per la Fisica nel 1979, insieme a Sheldon Glashow e Steven Weinberg.
Salam continuò a lavorare instancabilmente per sostenere gli scienziati del Sud del mondo fino alla sua morte, avvenuta nel 1996.