LECTIO inaugurale della grande esperta britannica KATE DEVLIN
Con un’iniziativa inedita e di vasta portata, focalizzata su un tema centrale del nostro tempo – l’impatto dell’Intelligenza Artificiale sulle nostre vite oggi, e negli anni futuri – la SISSA, Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati, si proietta oltre i confini di Trieste attraverso l’evento IA, Quo vadis?. Organizzato da SISSA Medialab nella cornice delle SISSA SCICOM Masterclasses, si svolgerà dal 2 al 6 febbraio nel Centro Residenziale Universitario di Bertinoro (Forlì-Cesena), ed è promosso nell’ambito del nuovo circuito nazionale EFC, Educating Future Citizens, la rete che unisce otto Scuole Universitarie Superiori italiane per la formazione sui contenuti di riferimento del terzo millennio. L’iniziativa, concepita come evento formativo di alto livello per esplorare gli impatti dell’intelligenza artificiale sulla nostra società e sulla ricerca, avrà un’introduzione prestigiosa, la lectio magistralis dell’Accademica inglese Kate Devlin, docente di AI and Society nel dipartimento di Digital Humanities del King’s College London e attuale chair-director del Digital Futures Institute, grande esperta dell’interazione con le nuove tecnologie, impegnata nel programma Responsible AI UK, che riunisce ricercatori da tutto il Regno Unito per comprendere come modellare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale a beneficio delle persone, delle comunità e della società. AI: Una nuova categoria sociale titola la sua lezione, in programma lunedì 2 febbraio alle 9.45 nel Centro Universitario di Bertinoro, focalizzata sulla rapida diffusione dell’intelligenza artificiale generativa, con rilevanti evoluzioni nelle nostre vite personali: un divario digitale crescente, un cambiamento nel livello di fiducia che riponiamo nelle informazioni che riceviamo e l’emergere di una categoria sociale di macchine che si comportano esattamente come noi, ma che non sono noi. L’intervento esplora il modo in cui reagiamo e interagiamo con l’Intelligenza Artificiale nella nostra vita quotidiana e perché dobbiamo pensare responsabilmente alla sua progettazione, sviluppo e implementazione.
L’evento IA, Quo vadis? alternerà lezioni e attività partecipative sugli impatti dell’intelligenza artificiale, i cambiamenti in atto nella regolamentazione, le implicazioni etiche e di privacy. La settimana si concluderà con il Retreat Meet the EFC Network, due giorni di incontri e seminari tenuti da rappresentanti di ciascuna delle Scuole Universitarie Superiori afferenti alla rete EFC. Rivolta a studenti e studentesse, dottorandi, ricercatori, docenti e personale tecnico amministrativo in ambito accademico, la cinque giorni sarà integrata da lezioni ed esperienze laboratoriali. Spicca, mercoledì 4 febbraio, il panel AI limiti del possibile: come progettare l’intelligenza artificiale responsabilmente, moderato dal giornalista e saggista Luca De Biase, fondatore di NOVA – Il Sole 24 Ore e docente di Knowledge Management all’Università di Pisa, nel quale si confronteranno gli esperti, Diletta Huyskes dell’Università degli Studi di Milano, Roberto Trotta, cosmologo e docente di fisica teorica alla SISSA e Juan Carlos De Martin, informatico e docente al Politecnico di Torino dove co-dirige il centro NEXA su internet e società.
Lunedì 2 febbraio, in seguito alle attività partecipative a cura di Marta Fornasier e Francesca Rizzato di SISSA Medialab, si proseguirà con l’intervento di Simona Tiribelli dell’Università di Macerata su Libertà, autonomia e privacy nell’era delle IA. L’obiettivo è approfondire se, e come, i sistemi di IA intaccano e rimodellano, erodendo o potenziando, i processi decisionali umani, personali e collettivi, quindi le condizioni cognitive, epistemiche e socio-relazionali alla base dello sviluppo di scelte, decisioni e azioni sociali, politiche e morali. Un’analisi, quindi, della concezione etica della privacy: non solo come tutela dei dati, ma anche come tutela della libertà di scelta e azione, nell’era delle IA. Martedì 3 febbraio l’esperta Silvia De Conca, della Vrije Universiteit di Amsterdam, interverrà su Regolamentare intelligenza artificiale e interfaccia uomo-macchina, tra persuasione e manipolazione. Un focus dedicato al puzzle legislativo che emerge nell’interazione delle principali normative europee in materia di dati, piattaforme e IA, in tema anche dei cosiddetti dark patterns, associati alla profilazione in base ai dati personali. A seguire il Discussion game su L’intelligenza artificiale nella nostra società e l’intervento di Alessandro Fabris, dell’Università degli Studi di Trieste, dal titolo Bias e Giustizia negli Algoritmi: Capire, Correggere, Misurare. Da dove nascono i bias algoritmici collegati attraverso l’intelligenza artificiale a decisioni cruciali nelle nostre vite, dall’erogazione di un mutuo alla selezione di candidati per un lavoro? Tendono ad amplificare o a smorzare i pregiudizi umani? Una lezione sugli impatti sociali e le pratiche per uno sviluppo responsabile dell’IA. Mercoledì 4 febbraio con l’esperto Alessandro Gallo di Springer Health+ Italia si parlerà di AI & Scholarly Publishing: trasformazioni e prospettive nel mondo della ricerca, analizzando gli strumenti che possono migliorare alcuni aspetti chiave della comunicazione, ma anche i potenziali rischi legati al loro utilizzo.
Giovedì 5 e venerdì 6 febbraio, inoltre, gli spazi dedicati a Meet the EFC Network con la presentazione della rete Educating Future Citizens. Il 5 febbraio gli interventi di Carla Danani dell’Università di Macerata (Abitare la rivoluzione digitale. Riflessioni etiche), Giuseppe Mussardo della SISSA (Oltre l’Invisibile: Viaggio nel Cuore della Fisica Teorica), Chiara Barattieri di San Pietro, Scuola Superiore IUSS di Pavia (NLP meets the clinic: A primer on distributional semantic and other Natural Language Processing techniques for clinical studies) e Giuseppe Serra, dell’Università di Udine (Visione Artificiale e Machine Learning per i Sistemi Agro-Forestali). E il 6 febbraio interverranno Gustavo Cevolani della Scuola IMT Alti Studi Lucca (Network Razionalità, scienza e bias), Massimiliano Nuccio dell’Università Ca’ Foscari di Venezia (Economia e Intelligenza Artificiale: impatti e trasformazioni), Vincenzo Crupi dell’Università di Torino (Kinds of intelligence and human-AI sinergy).
Educating Future Citizens unisce in rete per il biennio 2024-2026 otto rilevanti realtà scientifiche italiane: la SISSA Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste, la Scuola Universitaria Superiore IUSS di Pavia con ruolo di coordinamento, la Scuola di Studi Superiori “F. Rossi” dell’Università di Torino, la Scuola IMT Alti Studi Lucca, la Scuola di Studi Superiori “C. Urbani” dell’Università di Camerino, la Scuola di Studi Superiori “G. Leopardi” dell’Università di Macerata, la Scuola Superiore “di Toppo Wassermann” dell’Università degli Studi di Udine, il Collegio internazionale Ca’ Foscari dell’Università di Venezia. Il progetto ha a disposizione un finanziamento totale di € 12.858.150 attraverso i fondi PNRR, e prevede una durata di 24 mesi. Complessivamente, attraverso le proposte e iniziative della rete EFC, ha coinvolto, e continuerà a coinvolgere, migliaia di studentesse e studenti di livello secondario superiore e accademico, offrendo opportunità preziose di sviluppo di competenze e conoscenze. Infoline: www.educatingfuturecitizens.com
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Bertinoro, 2/6 febbraio 2026
AI, QUO VADIS?
a cura di SISSA, Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati, Trieste, e organizzato da SISSA MediaLab per la rete Educating Future Citizens
Kate Devlin è docente di AI and Society nel dipartimento di Digital Humanities del King’s College London, attuale chair-director del Digital Futures Institute. Con le sue ricerche si occupa del come e perché le persone interagiscono e reagiscono alle tecnologie, sia del passato che del futuro. È co-investigator nel programma Responsible AI UK, finanziato dall’UK Research and Innovation, che riunisce ricercatori da tutto il Regno Unito per comprendere come modellare lo sviluppo dell’IA a beneficio delle persone, delle comunità e della società.
Simona Tiribelli è docente di Etica dell’Intelligenza Artificiale e Global Justice and Technology presso l’Università degli Studi di Macerata, dove è co-fondatrice di GAIA – AI Ethics and Governance, spinoff universitaria dedicata alla valutazione dell’impatto sociale e del rischio etico-legale dei sistemi di IA. È inoltre Direttrice per l’Etica dell’Intelligenza Artificiale del Public Innovation Institute, centro di ricerca su IA e policy fondato dal Massachusetts Institute of Technology (Boston, USA). La sua attività di ricerca si concentra sui temi cardine dell’etica digitale e dell’etica dell’intelligenza artificiale. Su questi temi ha pubblicato numerosi articoli su riviste scientifiche internazionali ed è autrice di due volumi: Identità personale e algoritmi. Una questione di filosofia morale (Carocci, 2023) e Moral Freedom in the Age of Artificial Intelligence (Mimesis International, 2022).
Silvia De Conca è Assistant Professor in Diritto delle Nuove Tecnologie presso la Facoltà di Legge della Vrije University Amsterdam (VU), dove insegna Diritto e regolamentazione della tecnologia e Diritto ed etica dell’Intelligenza Artificiale e della Robotica. È vicepresidentessa del Gruppo di Lavoro “11.6/9.7 – Tecnologie dell’informazione e Diritto” della Federazione Internazionale per l’Informatica (IFIP), che da oltre 60 anni riunisce esperti di informatica da tutto il mondo sotto l’egida di UNESCO e ONU. La sua ricerca tocca i temi della sorveglianza nella smart home, regolamentazione dell’IA e della Robotica, manipolazione da dark patterns e da agenti artificiali, lnternet of Things, la Strategia Europea per i Dati e teorie della regolamentazione applicate alla tecnologia.
Alessandro Fabris è ricercatore (RTT) in Informatica all’Università di Trieste. Si occupa di equità algoritmica e auditing dei sistemi di intelligenza artificiale, con un approccio critico alla gestione dei dati e all’etica. Il suo lavoro studia come progettare ed applicare gli strumenti di rilevazione e correzione dei bias in contesti specifici, collaborando con studiosi di diverse discipline. Attualmente si concentra sull’AI Act e sulla sua messa a terra. In passato ha lavorato per IBM e Max Planck Institute for Security and Privacy.
Alessandro Gallo è in Springer dal 2005, presso la quale ricopre ruoli direzionali dal 2011, ed è Direttore Generale dal 2013. Oltre alle sue attività manageriali, si occupa anche di academic writing, medical communications e medical education, avendo interazioni continue sul campo con autori e ricercatori anche nel quadro di attività formative residenziali e online. È inoltre Direttore Responsabile di numerose testate registrate di Springer Health+ Italia. Insegna, tra gli altri, presso il Master in Intelligenza Artificiale e Telemedicina dell’Università degli Studi di Parma e presso il Master in Editoria dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.
Roberto Trotta è cosmologo e professore di Fisica teorica alla SISSA, dove dirige il Laboratorio Interdisciplinare, e visiting professor di Astrostatistica all’Imperial College di Londra. La sua ricerca si concentra su intelligenza artificiale e scienza dei dati, con applicazioni all’astrofisica e alla cosmologia. Autore e comunicatore scientifico pluripremiato, ha ricevuto la medaglia Annie Maunder 2020 della Royal Astronomical Society per il suo impegno pubblico. Il suo ultimo libro, STARBORN, è stato nominato Book of the Week dalla BBC.
Diletta Huyskes si occupa dell’etica, la cultura e l’impatto sociale delle tecnologie e dell’intelligenza artificiale, soprattutto rispetto alle disuguaglianze esistenti. Fa ricerca sull’utilizzo di processi automatizzati in contesti ad alta responsabilità decisionale, i valori socio-culturali coinvolti nella loro progettazione e uso e sulle conseguenze che hanno sulla società. Come ricercatrice ha lavorato alla Fondazione Bruno Kessler (FBK) di Trento, dove si è occupata di etica dei dati e dei processi, all’Università di Utrecht e dopo un dottorato in sociologia è attualmente ricercatrice postdoc in filosofia e tecnologia all’Università degli Studi di Milano. Dal 2023 è cofondatrice e co-CEO di Immanence, che valuta gli impatti e i rischi delle tecnologie digitali e delle IA e offre soluzioni per assicurare etica, non discriminazione e responsabilità. Tecnologia della rivoluzione (Il Saggiatore, 2024) è il suo primo libro.
Juan Carlos De Martin è professore ordinario di ingegneria informatica al Politecnico di Torino, dove dirige il Centro Nexa su Internet e Società. Dal 2011 è affiliato alla Harvard University. Nel 2019 ha ideato Biennale Tecnologia, di cui ha curato le prime quattro edizioni. De Martin è socio dell’Accademia delle Scienze di Torino e membro del Consiglio Scientifico dell’Istituto Treccani. Autore di oltre 160 pubblicazioni scientifiche, De Martin è inoltre autore dei libri Università futura: tra democrazia e bit (Codice, 2017) e Contro lo smartphone: per una tecnologia più democratica (ADD, 2023).
Luca De Biase è giornalista e scrittore e si occupa di innovazione tecnologica e prospettive sociali ed economiche dei nuovi media. È editorialista del Sole 24 Ore, giornale per il quale è stato fondatore e Direttore di Nòva, settimanale di scienza, tecnologia e innovazione. È autore e voce di Rai Radio 3. È Direttore di Imminent, centro di ricerca su linguaggio, intelligenza artificiale e traduzione, e gateway designer al National Biodiversity Future Center. Tra i suoi libri più recenti ci sono: Pensare bene (Treccani, 2025), Apologia del futuro (Luiss University Press 2024), Eppur s’innova (Luiss University Press, 2022), Armonie future (Rubbettino, 2021). Nel 2016 ha ricevuto il James Carey Award for Outstanding Media Ecology Journalism.