Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e Fondazione Giangiacomo Feltrinelli per ripensare l’idea di confine e per contribuire ad un futuro di coesione per l’Europa

Nel quadro di Nova Gorica–Gorizia Capitale Europea della Cultura, Fondazione Feltrinelli in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e Sport della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e GECT GO presentano BORDER STORIES / STORIE DI CONFINE. Quattro momenti di confronto e un concorso internazionale per riflettere sulla dimensione mutevole di confine.

Un progetto per esaltare la dimensione sperimentale e trasformativa delle zone di confine e delle persone che le abitano, abbandonando la concezione di “barriera” per abbracciare una prospettiva che sia di connessione, ibridazione, convivenza aperta nuove forme di innovazione. Confine come dialogo, scambio, come luogo di sperimentazione culturale, sociale ed economico. Il confine e le sue potenzialità di sviluppo sono la mission principale del GECT GO – Gruppo europeo di cooperazione territoriale dei Comuni di Gorizia, Nova Gorica e Šempeter-Vrtojba –, l’ente transfrontaliero tra i principali promotori e organizzatori di GO! 2025, che partecipa al progetto proprio nel solco delle molteplici attività legate alla Capitale europea della cultura GO! 2025.

Un ciclo di quattro incontri itinerante tra Gorizia, Pordenone, Udine, Trieste con keynote e speaker internazionali moderati da Jacopo Tondelli (Gli stati generali): Marco Aime, Stefano Bartolini, Leonardo Becchetti, Anna Granata, Helena Janeczek, Angela Mauro, Tiziana Monterisi, Mojca Pajnik, Raoul Pupo, Alessandro Rimassa, Monique Veaute.

Un premio giornalistico internazionale STORIE DI CONFINE. IL POTERE TRASFORMATIVO DEL DIALOGO/ BORDER STORIES. THE TRANSFORMATIVE POWER OF DIALOGUEin collaborazione Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e con il supporto di Are We Europe (media non profit collettivo incentrato sull’innovazione e le alternative nel panorama europeo) con una giuria internazionale: Marzio G. Mian (Giornalista e scrittore), Fausto Bioslavo (Giornalista e scrittore) Caterina Croce (Responsabile contenuti editoriali Fondazione Giangiacomo Feltrinelli) Teresa O’ Connell (Direttrice editoriale Are We Europe). 

«Il Friuli Venezia Giulia forse più che altri luoghi ha una Storia plasmata sul fare esperienze del confine che può essere, ed è stato, ferita e trauma. Ma questo territorio ha dimostrato di poter diventare laboratorio di convivenza multiculturale, luogo in cui si sperimentano nuove forme di intreccio sociale, crescita, creatività e sostenibilità: dinamiche che divengono più che mai fondamentali in risposta alle tendenze involutive che attraversano il presente. 

Con questo progetto Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, assieme a Regione autonoma Friuli Venezia- Giulia, vuole attivare un territorio di pensiero all’avanguardia, capace di elaborare e proporre uno sguardo critico sul confine, che veda nella cultura transfrontaliera un elemento pragmatico con cui l’Europa smette di essere un’idea astratta per diventare pratica quotidiana.

Come possiamo costruire ponti e legami tra territori e generazioni, tra memorie e futuro, tra identità diverse a partire da un nuovo sguardo sul confine?». (Massimiliano Tarantino, Direttore Fondazione Giangiacomo Feltrinelli)

«Il Friuli Venezia Giulia è, per storia e vocazione, una terra di confine che ha saputo trasformare le fratture in dialogo e le diversità in valore condiviso. Qui la cultura di frontiera non è una formula astratta, ma una pratica quotidiana: intreccio di lingue, popoli, memorie e appartenenze che si confrontano nel reciproco rispetto, senza rinunciare alla propria specificità. È una cultura che nasce dall’esperienza del limite e lo supera, facendo del riconoscimento dell’altro e della tutela dei percorsi di ciascuno una risorsa comune. Border Stories interpreta pienamente questa visione, proponendo il confine come luogo vivo di sperimentazione culturale, sociale ed economica, capace di parlare all’Europa di oggi e di domani. In un tempo segnato da nuove divisioni, il progetto riafferma il valore dell’incontro e del dialogo come strumenti concreti di convivenza, innovazione e coesione, rafforzando il ruolo del Friuli Venezia Giulia come laboratorio europeo di apertura, pluralismo, conoscenza e rispetto delle identità.» (Mario Anzil, Vicepresidente e Assessore alla cultura e allo sport della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia)

BORDER STORIES/ STORIE DI CONFINE programma incontri:

17 FEBBRAIO GORIZIA #Confine Politico

Auditorium della Cultura Friulana ore 18.30

Saluti istituzionali:

Mario Anzil (Vicepresidente e Assessore alla cultura e allo sport della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia)

Massimiliano Tarantino (Direttore Fondazione Giangiacomo Feltrinelli)

con: Stefano Bartolini (European University Institute, Firenze), Angela Mauro (Giornalista, inviata di Huffpost Italia a Bruxelles), Raoul Pupo (Università di Trieste)

Il confine politico non è solo una linea che delimita la sovranità statale, ma uno spazio simbolico e materiale dove si costruisce e si ridefinisce l’identità collettiva. Superando l’idea di confine come barriera rigida tra Stati-nazione, questa riflessione invita a immaginare nuove forme di appartenenza e cittadinanza che non siano fondate sull’esclusione o sul nazionalismo, ma su principi di solidarietà, cooperazione e responsabilità condivisa. In un mondo globalizzato, il confine politico può diventare un

laboratorio per l’emergere di identità plurali, post-nazionali e transnazionali, capaci di valorizzare le diversità senza cancellare le differenze. Quali pratiche e sperimentazioni politiche ci indicano strade per superare l’opposizione tra “noi” e “loro” all’insegna di

un rinnovato progetto Europeo? Come possono i confini diventare luoghi di democrazia partecipativa, inclusione e governance condivisa?

3 MARZO PORDENONE #Confine Culturale

Ex Convento di San Francesco ore 18.30

Con: Helena Janeczek (Scrittrice), Marco Aime (Antropologo), Monique Veaute (Vicepresidente Fondazione Romaeuropa Festival)

Il confine come asse di incontro tra tradizioni, linguaggi e visioni del mondo differenti. Questa concezione di confine, anziché separare, crea spazi di arricchimento reciproco dove il dialogo tra culture e tradizioni diverse promuove comprensione, tolleranza e innovazione. È un’opportunità per imparare dall’altro e arricchire il nostro bagaglio culturale, sfidando stereotipi e pregiudizi. Quali esperienze ci dicono di confini che hanno saputo attuare processi di ibridazione, incontro e coesistenza tra culture e tradizioni differenti?

9 APRILE UDINE #Confine Economico

Palamostre ore 18.30

Con: Leonardo Becchetti (Università di Roma Tor Vergata. Editorialista di Avvenire e Il Sole 24 Ore), Alessandro Rimassa (Scrittore, imprenditore), Tiziana Monterisi (CEO e Co-founder di Ricehouse)

Il confine economico si apre a una duplice lettura: da un lato come luogo di trasferimento di innovazioni e tecnologie tra paesi e territori, dall’altro come luogo di migrazioni economiche. Questo confine rappresenta il flusso di idee, risorse e persone in cerca di opportunità, ma anche le sfide legate alle disuguaglianze e alla necessità di nuovi modelli sociali che possano favorire l’inclusione e la sostenibilità del sistema economico, in risposta alle sfide dell’invecchiamento demografico e della carenza di professionalità.

4 MAGGIO TRIESTE #Confine Umano

Teatro Rossetti, Sala Bartoli ore 18.30

Con: Mojca Pajnik (Università Ljubljana), Anna Granata (Università degli Studi di Milano Bicocca)

Il confine territoriale è spesso quello che segna l’incontro e, talvolta, lo scontro tra diverse etnie, gruppi sociali e identità. Esplorando questo confine, il progetto riflette sulle dinamiche di conflitto, ma anche di integrazione, convivenza e cooperazione che emergono quando diversi mondi si incontrano, imparando a conoscere le fragilità di altri popoli. Quali esempi ci insegnano a gestire il conflitto e a superare le divisioni  attraverso l’ascolto, il dialogo e la costruzione di legami tra comunità diverse? Che opportunità ne possono derivare?

Il premio giornalistico andrà a valorizzare 4 inchieste internazionali che raccontano 4 situazioni di confine che hanno saputo cogliere nella relazione transfrontaliera un’opportunità di crescita, inclusione, creatività e innovazione riprendendo le 4 declinazioni tematiche sulle quali si concentra il ciclo: Confine Politico, Confine Culturale, Confine Umano e Confine Economico.

Le 4 inchieste vincitrici verranno pubblicate in un volume antologico che, corredato da un apparato fotografico, propone una riflessione pubblica sul concetto di confine valorizzando e mettendo a sistema i 4 contributi dei keynote speaker, le 4 inchieste vincitrici del Premio.

Il volume sarà presentato in occasione di un incontro pubblico a Gorizia durante èStoria- Festival internazionale della Storia a conclusione dell’intero percorso progettuale alla presenza del Presidente di giuria Marzio Mian, degli autori e delle autrici delle inchieste vincitrici e di Widad Tamini (scrittrice) e di Massimiliano Tarantino Direttore Fondazione Feltrinelli.