
foto di Paola Panatta
“Stand Up for Giuda”, scritto e diretto da Leonardo Petrillo e interpretato da Ettore Bassi, si presenta come un’esperienza teatrale intensa e profondamente centrata sul monologo.
Premettiamo che Ettore Bassi, da noi visto per la prima volta nel 2019 nello spettacolo “Mi amavi ancora… “già apprezzato allora, ci ha dato la sensazione di una crescita interiore mastodontica in questo spettacolo – monologo. Ci è apparso sulla scena questa sera come un attore con la “A” maiuscola, la sua ritmicità drammaturgica, il suo “vivere”, stare e soprattutto muoversi sulla scena ci ha ricordato nomi di grandi attori del passato che coinvolgevano, non lasciavano allo spettatore tempi di riflessione immediata, ma lo rapivano in un interrotto seguir l’attore e il suo racconto, senza dar tregua a distrarsi per un attimo. Un attore, Bassi, che affascina proprio per il suo recitare forte, compatto, robusto, che sa alternare momenti di attimi di pausa con frasi lapidarie che scheggiano e rimangono all’ascoltatore o momenti di ilarità che vengono poi sovrastati da minuti di riflessione, rabbia, dolore. Un attore che vorremmo vedere ancora sicuramente e presto a Trieste.
Lo spettacolo offre una rilettura del mito di Giuda Iscariota, restituendolo non come traditore archetipico, ma come uomo fragile, segnato da dubbi, rimorsi e interrogativi morali e soprattutto non si giustifica, chiede il perchè di essere stato condannato due volta: da D.o e dagli uomini. La narrazione segue il percorso interiore di Giuda, dai confronti con Gesù, alla scelta del tradimento o al patto fatto con lo stesso Yeshua affinchè il suo volere fosse compiuto, fino agli ultimi momenti del monologo dove Bassi con gran mestiere, ricrea la consapevolezza e solitudine, ricostruendo la vicenda in chiave umana e contemporanea. Il monologo diventa così uno spazio di riflessione profonda, in cui parole, gesti e silenzi offrono al pubblico la possibilità di interrogarsi sul concetto di colpa, responsabilità e libertà individuale; chi di noi, ateo o di qualsiasi religione può esser certo del proprio libero arbitrio e siamo sicuri che a volte proprio questa libertà magari soggiace a patti non scritti tra amici, parenti, anche in un tradimento come quello di Giuda? Se non lo avesse fatto quasi sicuramente il Cristianesimo non sarebbe nato.

La regia di Petrillo valorizza ogni sfumatura del personaggio, costruendo una drammaturgia che alterna momenti di tensione, ironia e introspezione, senza mai ricorrere a retorica o spettacolarizzazione. Lo spazio scenico, essenziale alla “Sala Bartoli” de “Il Rossetti” lascia al corpo e alla voce di Bassi il ruolo centrale: ogni gesto, ogni pausa e ogni modulazione vocale diventano strumenti narrativi che rendono percepibile la complessità emotiva del protagonista. La regia accompagna e amplifica il flusso del monologo, creando un ritmo teatrale che coinvolge lo spettatore e guida la sua attenzione lungo i diversi registri emotivi della vicenda. La luce sottolinea i momenti di introspezione e di tensione morale, evidenziando pause e colpi di scena interiori; il suono, la musica di Carlo Covelli e Carlo Zannetti accompagna e amplifica la narrazione senza sovrastarla, scandendo i momenti di rilievo e creando atmosfera; la gestualità dell’attore, calibrata nei movimenti e nei silenzi, rende tangibile ogni conflitto interiore e rende il pubblico partecipe del dramma umano di Giuda.
L’illuminazione, calibrata con precisione, diventa un vero e proprio elemento narrativo. Giochi di luce e ombra, isolamenti luminosi e transizioni delicate sottolineano i momenti di introspezione, accentuano la tensione morale e accompagnano il percorso emotivo di Giuda. La luce guida lo sguardo dello spettatore senza mai sovrastare la recitazione, amplificando l’impatto della parola e dei silenzi.
La drammaturgia non cerca giustificazioni né demonizzazioni facili: Giuda appare come un uomo sospeso tra scelte obbligate e libertà morale, tra fedeltà e tradimento. La sua voce diventa strumento per far emergere le contraddizioni della natura umana a offrire alla fine al pubblico se interrogarsi sui propri giudizi e pregiudizi. Il monologo propone un dialogo diretto con gli spettatori, invitandoli a confrontarsi con la complessità dei sentimenti, la fragilità delle convinzioni e le conseguenze delle azioni.
La scenografia minimale e l’uso misurato di eventuali effetti sonori o musicali rafforzano il senso di intimità e di concentrazione su un personaggio che muove la sua coscienza e storia su diversi piani, come lo specchio traslucido posto a 90° sul palcoscenico, che ritto diviene la sua stessa conoscenza o la verità del suo racconto. La musica, quando presente, sottolinea passaggi emotivi e crea atmosfera senza distogliere l’attenzione dalla parola. Tutto concorre a rendere la performance un’esperienza intensa, capace di scuotere lo spettatore e di restituire la figura di Giuda in una luce nuova e sorprendente.
In sintesi, “Stand Up for Giuda” è uno spettacolo che coniuga rigore professionale e intensità emotiva. La regia di Petrillo, la performance intensa di Bassi, il ritmo calibrato, la gestione sapiente di luci musiche e suoni, la scelta di un allestimento essenziale realizzano un percorso teatrale originale e potente. Il monologo restituisce dignità a un personaggio controverso e propone al pubblico una riflessione sulla colpa, sul perdono, sulle scelte morali e sulla complessità dell’essere umano, trasformando una storia antica in un’esperienza contemporanea e profondamente coinvolgente.
Spettacolo oltremodo affascinante: un monologo più che interessante e curato nei minimi dettagli, da non perdere.
In scena alla “Sala Bartoli” de “Il Rossetti” giovedì 29 gennaio alle ore 21, venerdì 30 gennaio alle ore 19.30, sabato 32 gennaio alle ore 19 e domenica febbraio alle ore 17”
STAND UP FOR GIUDA
Scritto e diretto da Leonardo Petrillo
Con Ettore Bassi
Scene Gianluca Amodio
Costumi Officine Farani
Musiche Carlo Covelli e Carlo Zannetti
Aiuto regia, fonica, luci Daniele Coscarella
Effetti magia Alessandro Mancini
Trucco e parrucco Studio 13
Produzione Teatro Biondo Palermo
In collaborazione con Saba produzione S.r.l