Dal 31 gennaio lo Smart Space ospita lo straordinario trattato scacchistico del 1498-1500 di proprietà della Fondazione Palazzo Coronini Cronberg, testimonianza unica del legame tra matematica e svago nel XV secolo.
La Fondazione Carigo è lieta di annunciare un nuovo, prestigioso capitolo all’interno del percorso espositivo “Gorithia. Tra le pieghe del tempo”. A partire da sabato 31 gennaio, lo Smart Space di via Carducci si arricchirà di un tesoro documentario di inestimabile valore: il manoscritto “De ludo scachorum” di Luca Pacioli, concesso in prestito dalla Fondazione Palazzo Coronini Cronberg.
L’arrivo di quest’opera segna il naturale proseguimento di un’attività espositiva che ha riscosso un notevole successo di pubblico e critica. Si è appena conclusa, infatti, la sezione dedicata a “Peste e cronaca nera”, che ha permesso ai visitatori di immergersi nelle cronache seicentesche di Giovanni Maria Marusig, tra resoconti epidemiologici e dettagliate narrazioni della vita quotidiana goriziana del XVII secolo.
L’opera che verrà presentata al pubblico il 30 gennaio è un taccuino risalente al periodo 1498-1500, scritto in volgare con grafia mercantesca. Il “De ludo scachorum” oltre a essere manuale tecnico è anche un reperto fondamentale per comprendere l’evoluzione del pensiero rinascimentale.


Il manoscritto si compone di 48 carte e contiene 114 posizioni scacchistiche (i cosiddetti “partiti”), illustrate con disegni di pezzi rossi e neri. La particolarità dell’opera risiede nella sua modernità: 26 di questi diagrammi mostrano infatti il passaggio al nuovo modo di giocare “a la rabiosa”, ovvero con le regole moderne che stavano prendendo piede proprio alla fine del Quattrocento.
L’autore, Luca Pacioli (1446/48-1517), fu una figura cardine del Rinascimento: frate francescano e matematico eccelso, collaborò con geni del calibro di Leonardo da Vinci e fu il primo a codificare il sistema della partita doppia in contabilità. Sebbene in passato si sia ipotizzato un intervento diretto di Leonardo nei disegni degli schemi di gioco, studi autorevoli hanno poi confermato che l’intero manoscritto è frutto della mano di Pacioli, rendendolo una testimonianza ancora più intima e diretta del suo metodo di lavoro e della sua passione per la divulgazione del sapere.
“Con questa nuova esposizione lo Smart Space della Fondazione Carigo si conferma un polo di divulgazione culturale di primo piano per il territorio – ha dichiarato la Presidente della Fondazione Carigo Roberta Demartin – Questa sinergia tra enti, custodi della memoria comune, è fondamentale per valorizzare la nostra storia e l’identità isontina. Ringrazio sentitamente la Fondazione Palazzo Coronini Cronberg per la disponibilità di questo prezioso manoscritto: collaborare significa offrire alla comunità chiavi di lettura nuove e di eccellenza, rendendo i tesori d’archivio un patrimonio vivo e accessibile a tutti i visitatori”.
Il direttore della Fondazione Coronini, Claudio Polverino, esprime la sua soddisfazione per questa nuova collaborazione tra le due istituzioni, incentrata sulla valorizzazione di una delle opere più preziose del ricco patrimonio lasciato dal conte Guglielmo.
La nuova esposizione dedicata a Luca Pacioli aprirà ufficialmente i battenti sabato 31 gennaio 2026 nello Smart Space della Fondazione Carigo. L’opera sarà integrata nel percorso multimediale della mostra permanente, offrendo ai visitatori l’opportunità unica di ammirare da vicino un codice che unisce rigore matematico e diletto cortese.