Questa mattina nel Salotto Azzurro del Palazzo comunale, il vicesindaco di Trieste, Serena Tonel, ha incontrato il sindaco di Mariupol in esilio, Vadym Boichenko, nella città giuliana in occasione di una conferenza stampa organizzata dal segretariato dell’InCE (Iniziativa Centro Europea) per illustrare il progetto “Housing for displaced persons for Mariupol”, il programma di edilizia abitativa per gli sfollati della città di Mariupol.

All’incontro istituzionale hanno preso parte Sandra Savino, sottosegretario al MEF e assessore alle Politiche dei Servizi Generali del Comune di Trieste, Franco Dal Mas e Yurii Mushka, rispettivamente segretario generale e vice segretario generale dell’InCE.

Nel corso del colloquio il Vicesindaco, dopo aver portato i saluti della città di Trieste e del sindaco Dipiazza, ha manifestato la vicinanza di Trieste al popolo ucraino. La città di Trieste è stata vicina al popolo ucraino fin dalle prime fasi della guerra con slancio e solidarietà. Siamo e saremo accanto all’Ucraina nelle fasi della ricostruzione, per accelerare quel processo di normalizzazione che i cittadini ucraini si meritano nella loro battaglia per la libertà. Siamo onorati per la visita del Sindaco di Mariupol, abbiamo sottolineato quanto ci accomuna tra le due città e sono certa che sia a livello istituzionale che di imprese e collettività sapremo fare il nostro in futuro”.

Il Sindaco di Mariupol, contraccambiando i saluti, ha ringraziato l’Italia per il coerente sostegno all’Ucraina e l’interazione tra i leader politici dei due paesi che ha permesso di elaborare importanti progetti come quello di ricostruzione della città di Mariupol presentato a Trieste. Boichenko, nel suo intervento, ha sottolineato le conseguenze della guerra per il suo paese e la sua città. “La tragedia di Mariupol è enorme. Il 50% degli edifici urbani è andato distrutto, 1 palazzo su 2 manca. La Russia ha attaccato la città mentre erano presenti ancora oltre 400.000 abitanti. Circa 12.500 persone sono state uccise”. Il Sindaco di Mariupol ha poi ribadito la ferma volontà di ricostruire la città. “Serviranno 14 miliardi di euro per ricostruire la città in 20 anni. Oggi siamo una comunità evacuata, con 200.000 cittadini dislocati in varie città ucraine, ai quali continuiamo a garantire servizi ed assistenza. Noi ci prepariamo, con questi piani e progetti, al ritorno nella nostra città”.

Sandra Savino, sottosegretario al MEF, ha confermato il supporto ed ha apprezzato la volontà del Sindaco di Mariupol di ritornare nella propria città. “Il Sindaco dimostra la volontà di andare avanti, di non fermarsi e non arrendersi alle evidenze della condizione della sua città, un sindaco che ha una prospettiva futura. Avere una prospettiva ha un senso perché significa lottare per i propri cittadini, per la propria terra e per restare un presidio democratico”.

Il segretario generale dell’InCE, Franco Dal Mas, ha ribadito il sostegno dei 17 paesi membri dell’associazione al popolo ucraino. “ InCE da sempre ha assunto una posizione chiara di condanna dell’invasione russa e della lesione del diritto internazionale ad uno strato sovrano quale l’Ucraina. Tutti i paesi membri hanno dato il loro appoggio incondizionato alle iniziative di sostegno concreto al popolo ucraino dal settore dell’energia, ai settori della sicurezza, sanitari e scientifici. Il progetto di social housing, per l’avvio della ricostruzione almeno provvisoria per gli sfollati di Mariupol, p essere utilizzato ed esportato anche in altre città che hanno subito la distruzione e l’invasione da parte dell’esercito della Federazione Russa”.

L’incontro si è chiuso con uno scambio di doni. Tonel ha omaggiato Boichenko con il Crest della Città di Trieste mentre il Sindaco di Mariupol ha ricambiato consegnando un bellissimo mosaico.