«Poche figure nella storia italiana hanno suscitato un fascino comparabile a quello di Enrico Mattei: un’aura che deriva in parte dalla sua biografia romanzesca, ma anche dall’enigma che circonda la sua morte, avvenuta in un incidente aereo nel 1962, quando l’Italia si trova all’apice di quel miracolo economico di cui egli stesso è stato uno dei protagonisti». Sono parole dello storico Samuel Boscarello, ricercatore alla Scuola IMT Alti Studi di Lucca e alla Scuola Normale Superiore di Pisa, parte attiva nel team dei giovani storici del programma televisivo di Paolo Mieli Passato e Presente (Rai3, Rai Storia). È lui il curatore del ciclo di incontri Enrico Mattei. Politica, energia e visione tra Mediterraneo e Medio Oriente, promosso dall’IRSE, Istituto Regionale di Studi Europei del Friuli Venezia Giulia con tre appuntamenti in programma a Pordenone dal 5 febbraio al 19 febbraio, per esaminare diversi aspetti della “legacy” di Enrico Mattei alle future generazioni, e al nostro tempo. Giovedì 5 febbraio, alle 15.30 nell’Auditorium Zanussi della Casa dello Studente di Pordenone, si parte con la lezione di Samuel Boscarello dedicata a Vita e morte di Enrico Mattei: un giallo nell’Italia del boom. Racconta ancora Boscarello: «Mattei proveniva da una modesta famiglia marchigiana, entrò in fabbrica da garzone e scalò rapidamente le gerarchie sino a diventare direttore tecnico, mostrando precocemente una forte attitudine alla leadership. Poi il trasferimento nella Milano fascista, l’impegno nella Resistenza cattolica durante la guerra e la sua successiva ascesa come manager pubblico, al vertice dell’Agip e poi della neonata Eni. Le storie dei self-made men affascinano per loro natura e quella di Mattei lo è: attraverso questo ciclo di incontri. IRSE punta a ricordare le intuizioni e i successi di Mattei, ma anche a indagare i limiti e le mancate realizzazioni della sua visione».

Un viaggio, quindi, nell’Italia di metà Novecento: fra l’idea di nazione che Mattei aveva in mente e la realtà del Paese che contribuì a costruire. L’incontro ripercorrerà le prime fortune di Mattei, la sua formazione cristiano-democratica e i complessi rapporti con l’industria petrolifera internazionale, sino alle numerose teorie sorte intorno alle ragioni della sua improvvisa scomparsa. Ricostruiremo le indagini compiute dalla magistratura, passando in rassegna le ipotesi formulate da intellettuali e politici dagli anni Sessanta in poi. «Da questo punto di vista – sottolinea Boscarello – l’elemento davvero interessante non consiste tanto nella ricerca di verità alternative a quelle ufficiali: piuttosto, ciascuna di queste piste ci racconterà un tassello della vicenda umana e politica di Mattei e di alcuni suoi collaboratori, aiutandoci a comprendere meglio il contesto storico in cui sono state formulate».
La partecipazione agli eventi è gratuita e liberamente aperta alla città, prenotazioni: https://bit.ly/irse_enricomattei
La rassegna proseguirà giovedì 12 febbraio, sempre alle 15.30, con l’incontro che vedrà protagonista la storica e accademica Pinella Di Gregorio, autrice di numerosi contributi sull’Eni di Mattei. Giovedì 19 febbraio, atteso protagonista sarà il saggista ed esperto di geopolitica Alessandro Aresu, finalista del Premio Strega Saggistica 2025: Il mito di Mattei ieri e oggi: ambizioni e occasioni perdute della politica estera e dell’energia in Italia sarà il tema della conversazione.