La promozione della cultura della legalità rappresenta uno dei pilastri fondamentali dell’azione dell’Arma dei Carabinieri, che affianca all’attività di prevenzione e repressione dei reati un costante impegno civico rivolto alle nuove generazioni. In tale prospettiva, il Comando Provinciale dei Carabinieri di Trieste continua a riservare particolare attenzione al mondo scolastico, ritenuto un ambito strategico per la diffusione dei valori del rispetto, della convivenza civile e della responsabilità individuale e collettiva.

Tutte le iniziative intraprese dall’Arma sono svolte nell’ambito del Protocollo d’Intesa siglato, da anni, a livello nazionale con il MIM, finalizzato ad “accrescere nei giovani la cultura della legalità e la consapevolezza dell’importanza della sicurezza, favorendo la conoscenza e il rispetto delle regole”, il cui ultimo rinnovo triennale risale al 9 ottobre 2024 (in allegato).

L’obiettivo è quello di accrescere la consapevolezza tra i giovani riguardo ai valori fondamentali della Costituzione italiana e promuovere un comportamento responsabile e rispettoso delle regole nella società. Attraverso queste attività, l’Arma dei Carabinieri si propone di costruire un legame più forte con le nuove generazioni, incoraggiando un approccio che possa contribuire a una società più giusta e sicura.

In concreto, i Carabinieri svolgono conferenze sulla legalità, organizzano concorsi letterari e artistici, promuovono la produzione di cortometraggi su tematiche attinenti alla legalità, oltre che incentivare visite ai Comandi territoriali o ai Reparti specializzati.

A Trieste, infatti, per il 211° annuale di fondazione dell’Arma dei Carabinieri celebrato il 5 giugno 2025 in Piazza Unità d’Italia, numerosi studenti furono premiati per aver realizzato un componimento letterario dedicato ai Carabinieri e, per la celebrazione di quest’anno, sarà coinvolta una platea ancora più ampia atteso che sono al lavoro anche i bambini della scuola dell’infanzia per produrre disegni e/o rappresentazioni figurative da poter consegnare ai Carabinieri prima della loro ricorrenza.

Con questo, viene ampliata l’offerta formativa degli studenti delle scuole di ogni ordine e grado. I temi principali trattati sono l’educazione alla legalità ambientale, il bullismo e cyberbullismo, la sicurezza stradale, gli effetti dell’uso e consumo di sostanze stupefacenti, la violenza di genere, i diritti umani e le funzioni di polizia, la tutela del patrimonio culturale, oltre che altri argomenti concordati a livello periferico tra i Dirigenti scolastici e i Comandanti dell’Arma.

Nel corso dell’ultimo anno scolastico, i Carabinieri di Trieste hanno realizzato numerose conferenze e visite con gli studenti di tutte le età, sia presso gli istituti scolastici sia presso le caserme dell’Arma, nell’ambito di percorsi educativi finalizzati a contrastare i fenomeni di devianza giovanile. In totale, si sono svolti 21 incontri che hanno coinvolto più di 1.100 studenti.

Le attività di quest’anno, invece, hanno riguardato, sinora, 9 istituti scolastici e circa 600 studenti, comprendendo scuole primarie, scuole secondarie di primo grado e scuole secondarie di secondo grado.

A conferma della continuità e della rilevanza dell’iniziativa, ulteriori incontri sono già stati calendarizzati, a richiesta dei Dirigenti Scolastici, nei prossimi giorni, presso vari istituti del capoluogo e della provincia, anche alla luce dell’approssimarsi del 7 febbraio, data in cui si celebrerà la “Giornata Internazionale contro il Bullismo”.

Gli incontri, tenuti da personale specializzato e opportunamente formato, affrontano quelli che si possono definire i pilastri della legalità per attuare una prevenzione su più fronti:

  1. Bullismo, stalking e violenza relazionale

Il bullismo rappresenta una manifestazione precoce di dinamiche relazionali aggressive che, se non affrontate, possono evolvere in condotte ancora più gravi. La prevenzione passa dalla capacità di non normalizzare la prepotenza, dal rifiuto dell’isolamento della vittima e dalla promozione di una comunicazione assertiva fra pari. È essenziale insegnare ai ragazzi che:

  • le relazioni si costruiscono sul rispetto, la collaborazione, la tolleranza e la solidarietà;
  • l’empatia è fondamentale per riconoscere il dolore delle vittime;
  • chiedere aiuto non è debolezza, ma scelta responsabile e intelligente.
  • Protezione dei minori e contrasto allo sfruttamento online

I minori chiedono attenzione speciale. L’Arma, tra gli altri, contrasta con determinazione i fenomeni di pedopornografia, spesso legati a contesti di criminalità organizzata transnazionale. I malviventi utilizzano internet per reclutare vittime, spacciandosi talora per coetanei: comportamento che rivela la necessità di educare i giovani alla consapevolezza dei pericoli della rete. Le conseguenze legali sono severe.

Il consumo di droghe, tra l’altro, compromette la salute psico-fisica, induce all’isolamento e spreca risorse umane ed economiche in progetti di recupero. L’Arma partecipa attivamente alla campagna “scuole sicure”, realizzando controlli mirati nei plessi scolastici e nelle loro vicinanze, in sinergia con i Dirigenti degli istituti.

La sicurezza stradale è una priorità: oltre il 50% degli incidenti gravi o mortali è dovuto a condotte scorrette (eccesso di velocità, mancato rispetto delle precedenze, distrazione), spesso aggravate dall’assunzione di alcol o droghe. L’Arma contrasta il fenomeno delle “stragi del sabato sera” attraverso specifici servizi di controllo, sensibilizzando soprattutto i giovani patentati alle conseguenze dell’alterazione psicofisica alla guida. Il reato di omicidio stradale sottende una verità: la strada non è un luogo di prove di abilità, ma uno spazio di convivenza che esige consapevolezza e responsabilità.

La legalità riguarda anche la tutela collettiva di beni che appartengono a tutti:

  • sanità e sicurezza alimentare: l’Arma vigila sulla salubrità dei prodotti, sul contrasto ai medicinali contraffatti e sulla corretta applicazione delle norme igienico-sanitarie. Un prodotto contraffatto non è solo una frode economica ma mette a rischio anche la salute di chi lo consuma;
  • ambiente e territorio: la difesa di foreste, biodiversità e equilibrio ecologico è responsabilità collettiva. Il Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari contrasta il disboscamento abusivo, lo sversamento illegale di rifiuti tossici e il traffico di specie protette. Proteggere l’ambiente oggi significa garantire un futuro ai giovani di domani;
  • patrimonio culturale: l’Arma tutela musei, siti archeologici e testimonianze artistiche della Nazione. Ogni furto di opera d’arte è un furto di memoria e identità collettiva.
  • La tecnologia al servizio della sicurezza e della legalità

Le investigazioni telematiche costituiscono oggi un ambito cruciale: crimini organizzati, terrorismo, tratta di persone e sfruttamento minorile trovano nella rete uno strumento di diffusione e coordinamento. L’Arma investe in competenze tecniche avanzate per tracciare, analizzare e contrastare queste minacce. Allo stesso tempo, le medesime tecnologie servono a diffondere messaggi educativi corretti, attraverso canali che i giovani frequentano nativamente. Le conferenze sono state caratterizzate da un approccio dialogico e partecipativo, volto a favorire il confronto diretto con gli studenti. L’importanza di tali momenti formativi è ulteriormente evidenziata da alcuni episodi di cronaca recente che dimostrano come la quotidianità scolastica possa essere attraversata da situazioni di rischio.

Alla luce di tali fatti, i Carabinieri di Trieste riconoscono l’urgenza di affiancare all’azione di contrasto un’opera di sensibilizzazione preventiva, che vuole mirare a promuovere nei giovani:

  • la capacità di riconoscere i rischi legati alla violenza e all’uso di strumenti pericolosi;
  • il valore del rispetto reciproco e della diversità;
  • la diffusione di comportamenti cooperativi e non violenti;
  • l’incentivazione della partecipazione responsabile alla vita scolastica e comunitaria.

Le iniziative si svolgono nella convinzione che la cultura della legalità si costruisca giorno per giorno, dentro e fuori dalle aule scolastiche e che non sia coercizione ma consapevolezza. Non è paura della sanzione: è comprensione del fatto che ogni regola protegge qualcuno e che i diritti altrui sono condizione per il godimento dei propri.

I Carabinieri di Trieste continueranno a potenziare il proprio impegno nelle scuole, convinti che la prevenzione sia fondamentale per costruire una comunità sicura, solidale e rispettosa delle regole. Il dialogo con i giovani e la loro formazione resta un fattore chiave per impedire la devianza e garantire la sicurezza di tutti.