Terza edizione dell’incontro tecnico all’Itas “Polino d’Aquileia” di Cividale
L’auditorium dell’Istituto Tecnico Agrario “Paolino d’Aquileia” di Cividale ha ospitato l’annuale incontro tecnico dedicato all’olivicoltura in Friuli Venezia Giulia, comparto in costante crescita (30-40 ettari l’anno) e che sta assumendo un’importanza sempre più rilevante all’interno dell’agricoltura regionale con i suoi 450 ettari in produzione. L’incontro, organizzato da Confagricoltura Fvg, in collaborazione con i tecnici dell’Ersa, ha richiamato numerosi agricoltori, operatori del settore, studenti e semplici appassionati, confermando il crescente interesse verso una coltura che negli ultimi anni ha riscontrato condizioni sempre più favorevoli anche nelle aree collinari del Friuli. Durante la conferenza sono stati affrontati diversi temi chiave: dalla scelta delle varietà più idonee, fino agli aspetti legati alla gestione agronomica, alla difesa fitosanitaria e alla corretta gestione della potatura. I tecnici dell’Ersa, Gianluca Gori e Marco Stocco, hanno illustrato i risultati delle attività di ricerca e sperimentazione condotte sul territorio regionale, fornendo indicazioni concrete e aggiornate per migliorare la sostenibilità e la redditività degli oliveti. Confagricoltura Fvg ha, invece, sottolineato l’importanza della formazione e dell’assistenza tecnica come strumenti fondamentali per accompagnare gli olivicoltori in un contesto produttivo in continua evoluzione.

«Per il terzo anno di fila è stato scelto l’Istituto “Paolino d’Aquileia”, che dispone di un proprio oliveto e di un frantoio, come sede dell’evento. Questa decisione – ha ricordato il direttore di Confagricoltura Fvg, Umberto Daneluzzi -, ha voluto rimarcare il forte legame tra formazione, innovazione e futuro dell’agricoltura, coinvolgendo anche le nuove generazioni in un percorso di conoscenza e valorizzazione delle produzioni locali».
La giornata si è conclusa con lezioni pratiche di potatu