Teatro Nuovo Giovanni da Udine sold out ieri, sabato 7 febbraio, per il Concerto Inaugurale del nuovo Anno Accademico del Conservatorio Jacopo Tomadini di Udine.
Lunghi applausi per il debutto assoluto dell’Ensemble d’Archi dell’Orchestra del Nuovo Dipartimento di Musica Antica, composto da undici musicisti, nove studenti e due Professori, con tre violini, tre viole e tre violoncelli, un contrabbasso e un clavicembalo. Sul palco si è poi esibita l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio, diretta dal M.° Pietro Semenzato e composta da un organico di 80 elementi, con 74 studenti e 6 Professori del Conservatorio.
Ad accogliere il pubblico, nella serata condotta dalla giornalista Luana De Francisco, il Presidente del Conservatorio Tomadini Guglielmo Pelizzo, che ha ringraziato tutti i presenti e ricordato il festoso centenario del Tomadini dello scorso anno e che in questo 2026 si avvia a vivere un’ulteriore, importante ricorrenza, i 200 anni dalla istituzione della prima Scuola pubblica di musica in città, fondata nel 1826 come Società Filarmonico Drammatica Udinese, Con lui sul palco, il Direttore del Conservatorio M.o Beppino Delle Vedove, che ha raccontato le proposte e i successi del Conservatorio, ringraziando in modo particolare la vicedirettrice Cristina Nadal per il suo impegno e didizione. Presenti anche l’Assessore Regionale alle Finanze Barbara Zilli e l’Assessore alla Cultura del Comune di Udine Federico Pirone.
Una memorabile inaugurazione, con oltre 90 giovani musicisti sul palco, affiancati dai loro Maestri, per il nuovo Anno Accademico del Conservatorio Tomadini, che conta oltre 450 iscritti e 86 Docenti di alto profilo, più di 100 Corsi fra Propedeutici e Accademici di I e II livello, il fiore all’occhiello del Dottorato di Ricerca in Composizione e Performance musicale, il Corso di Liuteria, e i dipartimenti di jazz e pop rock, che guardano al futuro. E oltre 100 produzioni musicali annualmente proposte alla libera fruizione della città.
Il concerto si è aperto con un’esecuzione a sorpresa dell’Inno d’Italia di Cristiano Brusini, allievo del Conservatorio Tomadini, che nel 2025 ha vinto il Premio Nazionale delle arti, sezione Tromba. Spazio poi all’Orchestra Barocca del Nuovo Dipartimento di Musica Antica impegnata nella partitura bradenburghese di Johann Sebastian Bach – il Concerto n.° 3 destinato ai soli archi, scandito da una scrittura serrata di natura polifonica con la cadenza del secondo movimento elaborata da Simone Milesi. Si è proseguito con l’Orchestra Sinfonica del Tomadini impegnata dapprima nel Concertino da camera per sassofono e orchestra I movimento di Jacques Ibert: un’esplosione dei fiati e archi, seguita dall’ingresso energico del sassofono affidato al solista Cesare Travagin. Poi il Concerto in Fa Maggiore op. 75 di Carl Maria von Weber: un pilastro del repertorio fagottistico, che ha impegnato il solista Samuel Enore Peressutti. A seguire il Concerto per violino op. 77 di Johannes Brahms: nel finale il violino, affidato alla solista Hanna Schmidt, con escursioni virtuosistiche mirabolanti, in un dialogo avvincente con la compagine orchestrale. Infine, Bedřich Smetana conil più popolare dei suoi Poemi Sinfonici, dedicato alla Moldava.