Dall’abbattimento della Ferriera di Trieste all’ILVA di Taranto, il lavoro riapproda nel capoluogo giuliano – da dove è partito – per interrogarci sul rapporto tra industria, salute e diritti.

Venerdì 20 febbraio 2026, alle ore 18.00, al Cinema Ariston di Trieste – a cura de La Cappella Underground e di Articolo 21 –sarà proiettato Taranto Chiama, film-inchiesta della regista e giornalista Rosy Battaglia, documentario corale realizzato nell’arco di nove anni (2016–2025) che parte da Trieste e arriva all’ILVA di Taranto, mettendo in relazione territori e comunità segnati dalle conseguenze della grande industria.

Alla proiezione del film seguirà un confronto pubblico, al quale parteciperanno la regista e alcuni attori del documentario; dopo l’introduzione de La Cappella Underground, il dibattito sarà moderato da Fabiana Martini, portavoce della Sezione FVG di Articolo 21.

Taranto Chiama è stato presentato al Parlamento Europeo e ha partecipato a diversi Festival (tra i molti altri anche CinemAmbiente – Environmental Film Festival di Torino e AntropoCine Film Fest, in collaborazione con la Festa del Cinema di Roma) e oggi approda nel capoluogo giuliano, tornando al luogo della sua genesi. È dalla Ferriera di Servola, abbattuta nel 2022, infatti, che comincia il viaggio della regista, tra verità, scienza e diritti.

Il film racconta una vicenda di portata internazionale che parla di sviluppo, diritti e futuro. Lo fa attraverso dati scientifici e testimonianze dirette, offrendo alla comunità uno spazio di riflessione consapevole e di confronto – afferma la regista Rosy Battaglia.  Il mio approccio è quello dell’inchiesta giornalistica. Il film è scritto dalla realtà e guidato da scelte etiche che hanno permesso di restituire un ritratto autentico della complessità di Taranto: una città sospesa tra ingiustizia ambientale, diritto alla vita e la ricerca di un futuro possibile e la solidarietà della comunità di Trieste, mai cessata. È una grande soddisfazione – continua Battaglia – quando gli spettatori che vedono il film e intervengono ai dibattiti riconoscono nel mio lavoro la chiarezza delle informazioni; ne parlano come di una ricostruzione lucida e realistica, che narra a più voci, intrecciando vari livelli di lettura, una realtà estremamente articolata.

Il documentario si apre e si chiude con le immagini di Trieste e con l’abbattimento della Ferriera del 18 settembre 2022, evento simbolico che segna la fine di una stagione industriale e interroga il rapporto tra sviluppo economico, salute pubblica e ambiente. Un passaggio che oggi riporta il film dove tutto è iniziato, anche grazie al percorso di mobilitazione civile che proprio a Trieste ha portato, dopo decenni di proteste, alla cessazione dell’attività dell’impianto inquinante.

Al centro del racconto rimane Taranto, dichiarata dall’ONU zona di sacrificio per l’inquinamento prodotto dal più grande stabilimento siderurgico d’Europa. Attraverso dati scientifici e testimonianze dirette, Taranto Chiama intreccia le voci di cittadini, medici, attivisti, artisti, imprenditori e rappresentanti del mondo religioso. La narrazione è fluida ma la realtà è quella di un contesto complesso, in cui il conflitto tra lavoro e salute continua a produrre conseguenze concrete, spesso a carico delle fasce più vulnerabili della popolazione, a partire dai bambini.

Il film pone una domanda centrale, oggi sempre più urgente in un contesto segnato da crisi ambientali, sociali ed economiche: che cosa significa davvero sviluppo sostenibile quando è in gioco la tutela della vita umana?

La serata è organizzata da La Cappella Underground in collaborazione con Articolo 21, associazione impegnata nella difesa del diritto di informare e sostenitrice del film sin dalle prime fasi del progetto; la mission di Articolo 21, infatti, è da sempre quella di dare voce a chi non ce l’ha e di fare luce su ciò che è scomodo e spesso l’informazione omette di raccontare.
Il film nasce dall’esperienza dell’Associazione Cittadini Reattivi, impegnata nella promozione del giornalismo investigativo di interesse pubblico. Taranto Chiama è una co- produzione indipendente realizzata da Cittadini Reattivi e Rosy Battaglia, co-finanziata da oltre 300 donatrici e donatori attraverso la piattaforma Produzioni dal Basso, nel circuito di Banca Etica ed Etica Sg.