Gli esperti di Baviera spiegano le conseguenze del dormire male sugli occhi e danno alcuni consigli per cercare di evitarle
La mancanza di sonno è diventata una vera e propria “epidemia silenziosa” della società moderna. Secondo i dati forniti da Baviera, il gruppo oculistico più importante d’Europa, quattro italiani su dieci non dormono le ore raccomandate. E molti adulti dormono meno di 6 ore per notte, una cifra allarmante se si considera che il corpo umano è biologicamente programmato per riposare tra le 7 e le 9 ore per poter mantenere le sue funzioni vitali a livelli ottimali. Ma il ritmo di vita accelerato, l’uso eccessivo di schermi, lo stress e gli orari irregolari con cui la maggior parte delle persone deve fare i conti quotidianamente, comporta il fatto che molti non raggiungano le ore di sonno sufficienti a stare bene, né per durata né per qualità.

Dormire bene non è un lusso, è una necessità biologica fondamentale per tutto l’organismo, e gli occhi non sono un’eccezione. Durante il sonno, il corpo entra in uno stato di rigenerazione cellulare che permette ai tessuti di recuperare dallo sforzo quotidiano. Un riposo adeguato apporta numerosi benefici anche per la salute visiva: dormire bene favorisce la rigenerazione della superficie oculare, migliora la qualità del film lacrimale, riduce l’infiammazione e permette agli occhi di recuperare dall’uso prolungato di schermi e dall’esposizione ambientale. Inoltre, contribuisce a prevenire fastidi come la secchezza, l’arrossamento, la vista offuscata e i tic oculari, mantenendo una funzione visiva più stabile e confortevole a lungo termine.

Per questo motivo, gli esperti di Baviera hanno deciso di spiegare le conseguenze che dormire male ha per i nostri occhi e di dare alcuni consigli per cercare di evitarle:
1. Secchezza oculare
La secchezza oculare è una delle conseguenze più frequenti del non dormire le ore sufficienti. Durante il sonno, la superficie dell’occhio rimane protetta e si regola la produzione e la qualità del film lacrimale, che è essenziale per mantenere gli occhi idratati. Quando il riposo è insufficiente, questo processo risulta alterato e la lacrima perde stabilità, il che provoca sensazione di secchezza, prurito o sabbia negli occhi dalle prime ore del giorno. Inoltre, dormire poco impedisce agli occhi di recuperare dallo sforzo visivo quotidiano. I muscoli oculari rimangono tesi e il battito delle palpebre risulta di solito meno efficace, il che favorisce una maggiore evaporazione della lacrima. Questa situazione si aggrava nelle persone che passano molte ore davanti a schermi, poiché la stanchezza oculare e la diminuzione del battito delle palpebre incrementano notevolmente i sintomi dell’occhio secco. Col tempo, la secchezza oculare causata dalla mancanza di sonno può diventare cronica se non si corregge l’abitudine di riposo. La superficie dell’occhio diventa più vulnerabile all’infiammazione, all’arrossamento e alle infezioni, influenzando la qualità della vita e il comfort visivo.
Per questo, dormire le ore adeguate, non solo aiuta a sentirsi più riposati, ma è una misura chiave per prevenire la secchezza oculare. Inoltre, si può alleviare utilizzando lacrime artificiali senza conservanti per mantenere la superficie oculare lubrificata e facendo pause visive frequenti, aumentando il battito delle palpebre in modo consapevole per ridurre l’evaporazione della lacrima.
2. Arrossamento oculare
L’arrossamento oculare è un segnale molto comune della mancanza di sonno e solitamente è uno dei primi segni visibili di un riposo insufficiente. Quando non si dormono le ore necessarie, gli occhi non riescono a recuperare adeguatamente e i vasi sanguigni della superficie oculare tendono a dilatarsi. Questa dilatazione fa in modo che la parte bianca dell’occhio acquisti un tono rossastro, accompagnato spesso da sensazione di bruciore o irritazione. Inoltre, la mancanza di sonno influisce sull’ossigenazione e sulla lubrificazione naturale dell’occhio. Alterandosi la qualità del film lacrimale, la superficie oculare rimane più esposta ad agenti esterni come polvere, fumo o aria secca, il che intensifica l’arrossamento.
Per ridurre questo arrossamento, può essere utile applicare impacchi freddi sugli occhi chiusi ed evitare ambienti con fumo, polvere o aria eccessivamente secca, favorendo spazi ben ventilati o ben umidificati.
3. Vista offuscata
La stanchezza oculare derivata dal dormire poco rende difficile la corretta messa a fuoco e dà luogo a episodi di vista offuscata. Durante il sonno, i muscoli oculari si rilassano e l’occhio recupera dallo sforzo di mettere a fuoco in modo continuo durante il giorno. Quando il riposo è insufficiente, questi muscoli rimangono tesi, il che rende difficile la messa a fuoco corretta e provoca una percezione visiva poco nitida. Questi sintomi di solito tendono a intensificarsi man mano che avanza il giorno e aumenta la fatica visiva, specialmente leggendo, guidando o usando schermi.
Sebbene generalmente sia reversibile con un riposo adeguato, ignorare questo sintomo può influire sul rendimento visivo e sulla concentrazione quotidiana. Per ridurre questo problema, è utile fare esercizi di messa a fuoco alternando lo sguardo tra oggetti vicini e lontani, così come regolare correttamente l’illuminazione quando si legge o si usano dispositivi elettronici.
4. Maggior sensibilità alla luce
La maggiore sensibilità alla luce, conosciuta anche come fotofobia, è un sintomo abituale quando non si dormono le ore sufficienti. La mancanza di riposo lascia il sistema visivo in uno stato di fatica costante, facendo sì che gli occhi reagiscano in modo esagerato davanti a stimoli luminosi normali. Di conseguenza, la luce solare, gli schermi o anche l’illuminazione artificiale possono risultare fastidiosi o dolorosi. Inoltre, la superficie oculare può risultare più secca e irritata, cosa che incrementa il disagio davanti all’esposizione luminosa. Tutto questo intensifica la sensazione di abbagliamento e obbliga a socchiudere gli occhi frequentemente.
Per alleviare la fotofobia, si raccomanda di utilizzare occhiali da sole con filtro UV all’aperto e di ridurre la luminosità degli schermi, oltre a usare illuminazioni soft e uniformi negli ambienti interni.
5. Tic oculari
I tic oculari, generalmente in forma di spasmi involontari della palpebra, sono una manifestazione molto comune della mancanza di sonno. Quando non si riposano le ore sufficienti, il sistema nervoso è più irritabile e anche i muscoli dell’occhio non riescono a rilassarsi adeguatamente. Questo favorisce l’insorgenza di contrazioni ripetitive, che, sebbene siano di solito benigne, risultano fastidiose. Il poco sonno spesso deriva da situazioni di stress e fatica accumulata, due fattori che incrementano la probabilità di soffrire di tic oculari. Inoltre, l’uso prolungato di schermi e la secchezza oculare aggravano questi spasmi.
Per ridurre la loro insorgenza, è raccomandabile ridurre il consumo di caffeina e applicare calore in modo dolce sulle palpebre, magari con un impacco, per favorire il rilassamento muscolare.
6. Occhiaie e borse
Le occhiaie e le borse sotto gli occhi sono uno dei segni più visibili del dormire poche ore. Durante il sonno, la circolazione sanguigna e quella linfatica nella zona perioculare si regolano in modo adeguato, permettendo l’eliminazione di liquidi e tossine. Quando il riposo è insufficiente, questi processi si rallentano e si favorisce l’accumulo di liquidi e pigmenti scuri sotto gli occhi. La mancanza di sonno influisce anche sulla qualità della pelle del contorno oculare, che è particolarmente delicata e sensibile. Non riposando il necessario, la pelle perde luminosità ed elasticità, facendo sì che le occhiaie si vedano più marcate e le borse siano più prominenti. Inoltre, la dilatazione dei vasi sanguigni contribuisce a un aspetto stanco e invecchiato dello sguardo. Se dormire poco si converte in un’abitudine, le occhiaie e le borse possono diventare persistenti e difficili da nascondere.
Dormire le ore necessarie favorisce una migliore circolazione, riduce la ritenzione di liquidi e aiuta a far sì che lo sguardo appaia più riposato e sano. Per migliorare il proprio aspetto, è utile applicare impacchi freddi per stimolare la circolazione e mantenere una buona idratazione, oltre a seguire una dieta povera di sale, così da ridurre la ritenzione di liquidi.
7. Maggiore rischio di infezioni oculari
Quando non si dormono le ore necessarie, il sistema immunitario non funziona al meglio. Allo stesso modo del resto del corpo, gli occhi dipendono dalle difese naturali per combattere patogeni esterni. La mancanza di riposo riduce la produzione di anticorpi e delle cellule protettrici, lasciando la superficie oculare vulnerabile davanti a batteri e virus comuni che, in condizioni normali, il corpo eliminerebbe senza problemi. Questo facilita l’apparizione ad esempio della congiuntivite batterica. Inoltre, durante il sonno profondo, l’occhio rimane in un ambiente di umidità costante che rigenera il film lacrimale. La privazione del sonno interrompe questo processo, provocando secchezza oculare cronica. Un occhio secco non solo è fastidioso, ma manca della barriera liquida essenziale che trascina via particelle e microbi. Senza questa lubrificazione adeguata, si producono microlesioni nella cornea che agiscono come “porte aperte” affinché i microrganismi penetrino e causino infezioni.
Per prevenirle, è fondamentale mantenere una corretta igiene oculare, evitare di toccarsi gli occhi con mani sporche, pulire adeguatamente lenti a contatto e struccare gli occhi in modo adeguato.
8. Affaticamento visivo
L’occhio dipende da un complesso sistema di muscoli per mettere a fuoco oggetti a diverse distanze, durante il sonno, questi muscoli si rilassano completamente; tuttavia, non dormendo a sufficienza, i muscoli ciliari rimangono in uno stato di tensione costante. E questo provoca che, il giorno dopo, l’occhio perda capacità di “accomodazione”, cosa che si traduce in vista offuscata intermittente, difficoltà a mettere a fuoco il testo e una sensazione di pesantezza che rende il mantenere gli occhi aperti un sforzo fisico reale e crea di conseguenza affaticamento visivo.
Per ridurre questo problema, si raccomanda di applicare la regola del 20-20-20, che consiste nel fare una pausa ogni 20 minuti per guardare per almeno 20 secondi un oggetto situato a circa 20 piedi di distanza (6 metri), e regolare l’altezza e la distanza degli schermi per diminuire lo sforzo oculare.
Il Dott. Sergio Ares, Medico Chirurgo Oculista e Country Manager di Baviera Italia, spiega: “Dormire bene è fondamentale per la salute oculare, poiché durante il riposo notturno gli occhi si rigenerano, si idratano adeguatamente e recuperano dallo sforzo visivo che hanno fatto durante il giorno. Un sonno insufficiente altera il film lacrimale, mantiene i muscoli oculari in tensione e indebolisce le difese naturali dell’occhio, il che può provocare fastidi come secchezza, arrossamento, vista offuscata o maggiore sensibilità alla luce. Inoltre, la mancanza di riposo rallenta la riparazione cellulare e favorisce l’infiammazione, influenzando negativamente sia il comfort visivo che il rendimento quotidiano e di conseguenza la qualità della vita. Da Baviera vogliamo mostrare come la mancanza di sonno ha conseguenze dirette e visibili sugli occhi e vogliamo offrire alcuni consigli per alleviare questi sintomi; raccomandazioni che, insieme a un riposo adeguato, aiutano a preservare la salute oculare.”

Su Baviera – Clinica Oculistica:
Baviera è il gruppo oculistico europeo leader nella correzione dei difetti visivi. Da oltre 30 anni ci occupiamo della vista delle persone, liberando ogni giorno centinaia di pazienti dall’utilizzo di occhiali e lenti a contatto. Il nostro staff conta oltre 250 medici oculisti distribuiti in 130 centri di eccellenza in cinque paesi europei: Italia, Spagna, Germania, Austria e UK.