Ospita La Compagnia Scuro Sperimentale Talk/aperitivo a Villa Manin, Codroipo; Sharing alla Sala Bergamas, Gradisca d’Isonzo venerdì 20 febbraio, alle 18; giovedì 26 febbraio, alle 16.30 – INGRESSO LIBERO

Il Centro di Residenza delle arti performative del Friuli Venezia Giulia, aprirà nuovamente le porte per la condivisione di un nuovo progetto artistico.  Venerdì 20 febbraio, alle 18, con ingresso libero presso lo Spazio Residenza di Villa Manin a Codroipo ‘Mi hermano Román’ di Andrea Marchetti per la regia di Silvia Brizioli, il pubblico sarà invitato ad un talk con la compagnia a cui seguirà un aperitivo. La restituzione  sarà proposta poi giovedì 26, alla Sala Bergamas di Gradisca d’Isonzo, alle 16.30. Assieme a Marchetti e Brizioli vedremo anche Sara Gatta.

Il pubblico potrà assistere al racconto e all’evoluzione del percorso di ricerca della Compagnia Scuro Sperimentale di Lucca in questo periodo al lavoro nell’ambito del progetto di Centro di Residenza a cura di CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia, ArtistiAssociati – Centro di Produzione Teatrale, La Contrada – Teatro Stabile di Trieste realizzato con il sostegno di Ministero della Cultura, Regione Friuli Venezia Giulia, Io Sono FVG e la collaborazione dell’Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia.

Il progetto ‘Mi hermano  Román’ tratta il tema attuale del rapporto fra il potere e il singolo ed è stato segnalato per diversi riconoscimenti: Semifinalista Premio Scenario 2025; Finalista Concorso Nazionale Corti Teatrali Teatro San Prospero (RE) 2025; Finalista Premio Giovani Realtà del Teatro – Accademia Nico Pepe (UD) 2025.

Si parla tanto di potere: ma dov’è? E soprattutto, si vede? ‘Mi hermano Román’ è un’opera sospesa tra favola e contemporaneità, tra un “c’era una volta” e un qui e ora. A partire da una vicenda sportiva e popolare, la drammaturgia apre un’indagine sul rapporto tra individuo e potere, sulla resistenza alle logiche economiche e politiche e sul peso delle relazioni familiari in un contesto di crisi sociale. Tre i luoghi d’azione: il campo, gli studi televisivi e la strada, dipinta attraverso il cacerolazo, protesta pacifica e rumorosa che trasforma utensili domestici in strumenti di rivolta. In questo clima di frattura prendono vita i personaggi: Román, calciatore e fratello; Maria Riquelme, sorella e giornalista; il presidente, figura di un potere silenzioso e opprimente; la madre, testimone di una generazione che teme le conseguenze delle proprie scelte. La vicenda attraversa l’Argentina del 2001, segnata da una delle più gravi crisi economiche della sua storia recente.

Informazioni: www.centroresidenzafvg.it