Noleggiare direttamente vicino alle piste è comodo, ma può pesare molto sul budget della settimana bianca. Il confronto dei prezzi tra città e località mostra differenze significative, soprattutto sulle durate più lunghe.

Le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 sono ai titoli di coda e, come ogni quadriennio, hanno riacceso l’interesse per la montagna (oltre che per il curling). Le due medaglie d’oro di Federica Brignone in superG e slalom gigante su tutte probabilmente daranno nuovo impulso agli sport della neve. Per molte famiglie, però, la domanda centrale resta molto concreta: quanto costa noleggiare sci, snowboard o ciaspole? E soprattutto, conviene noleggiare o acquistare? E nel primo caso, conviene farlo in città prima di partire oppure direttamente in località?

Per rispondere a queste domande abbiamo analizzato i prezzi di noleggio di kit sci, kit snowboard e ciaspole, confrontando un servizio con copertura nazionale in città con cinque mete sciistiche rappresentative: Cortina d’Ampezzo, Livigno, Sestriere, Champoluc e Roccaraso. Il risultato mostra differenze importanti, soprattutto sulle durate più lunghe.

Perché il noleggio è sempre più diffuso

Il noleggio oggi è una scelta strutturale, in molti casi anche la più conveniente. Tra gli sciatori stranieri in Italia, quasi il 90% noleggia l’attrezzatura, mentre tra gli italiani la quota è stabilmente superiore al 50-60%.

Le ragioni sono prevalentemente pratiche. Chi viaggia in aereo evita costi extra per il trasporto di attrezzature ingombranti, mentre chi parte in auto può rinunciare a portapacchi e bagagliai sovraccarichi. Inoltre, il noleggio elimina le incombenze dell’acquisto: manutenzione stagionale, sciolinatura, lamine, spazio per conservare sci e scarponi durante l’anno.

Un altro aspetto non secondario è la flessibilità. Il noleggio consente di scegliere attrezzature adeguate al proprio livello o di cambiarle in caso di necessità. Questo spiega perché molti sciatori occasionali lo preferiscono anche quando possiedono già un set datato.

Resta però una differenza cruciale: noleggiare in città o in località non ha lo stesso impatto economico.

Quanto costa noleggiare in città

Per il confronto urbano è stato utilizzato un operatore con copertura nazionale, in modo da avere un punto di riferimento uniforme e comparabile. I prezzi sono stati rilevati su tre durate standard: un giorno, tre giorni e una settimana.

Per il kit sci entry level (composto da sci, scarponi e casco), il prezzo mediano è di 24 euro per una giornata, 53 euro per tre giorni e 110 euro per una settimana. Il kit snowboard entry level parte anch’esso da 24 euro per un giorno, sale a 59 euro per tre giorni e a 123 euro per sette giorni. Le ciaspole costano 7 euro per un giorno, 18 euro per tre giorni e 38 euro per una settimana.

Il dato più interessante è la riduzione del costo medio giornaliero sulle durate più lunghe. Nel caso degli sci, si passa da 24 euro al giorno a circa 15,7 euro al giorno sulla settimana. Per lo snowboard il costo medio scende a circa 17,6 euro al giorno. È una differenza significativa che incide direttamente sulla convenienza della settimana bianca rispetto alla singola uscita giornaliera.

Quanto costa noleggiare in località sciistica

Quando si analizzano i prezzi nelle località, lo scenario cambia sensibilmente. Le cinque mete considerate coprono aree e fasce di mercato differenti: dalle Dolomiti alle Alpi occidentali fino all’Appennino.

Sulla durata di sette giorni, che è quella che pesa di più sul budget complessivo, il kit sci entry level va dai 274 euro (prezzo mediano) a Cortina d’Ampezzo ai 164 euro di Livigno, passando per i 219 euro di Roccaraso, i 174 euro di Sestriere e i 171 euro di Champoluc.

Per lo snowboard i valori sono generalmente più alti in alcune destinazioni. Si parte da 167 euro a Livigno e 170 euro a Champoluc, si passa per i 188 euro di Sestriere e si arriva a 281 euro a Roccaraso e 296 euro a Cortina.

Le ciaspole mostrano differenze ancora più evidenti. Sulla settimana si va dai 38 euro di Livigno ai 54 euro di Roccaraso, fino ai 115 euro di Cortina.

Anche sulle durate brevi la forbice resta ampia. Per un giorno di noleggio il kit sci entry varia tipicamente tra 28 e 55 euro, mentre lo snowboard oscilla tra 30 e 56 euro. Per tre giorni si passa da 76 a 145 euro per gli sci e da 81 a 156 euro per lo snowboard.

Meglio noleggiare in città o in montagna?

Il confronto diretto chiarisce l’impatto economico della scelta. Per una settimana di kit sci entry level, noleggiare in città costa 110 euro. In località si parte da 164 euro e si può arrivare fino a 274 euro. La differenza può quindi superare i 160 euro per una sola persona.

Per lo snowboard la distanza è analoga, e in alcune mete ancora più marcata. I 123 euro della città possono trasformarsi in quasi 300 euro in una località premium.

Su una famiglia di quattro persone la scelta del luogo di noleggio può tradursi in centinaia di euro di differenza complessiva. È un elemento che incide quanto lo skipass o l’alloggio.

Va però considerata la variabile comodità. Noleggiare in località significa ritirare e riconsegnare l’attrezzatura vicino alle piste, senza dover trasportare sci e tavole durante il viaggio. Per una sola giornata, questo aspetto può pesare più del differenziale di prezzo. Ma sulle durate più lunghe il vantaggio economico della città è evidente.

Costa di più noleggiare sci o snowboard?

In città la differenza tra sci e snowboard è contenuta e si manifesta soprattutto sulle durate più lunghe. In località, invece, il divario può ampliarsi. A Roccaraso, per esempio, sulla settimana il kit snowboard arriva a 281 euro contro 219 euro degli sci.

Questo significa che in alcune destinazioni lo snowboard comporta un extra di budget non trascurabile, mentre in altre la differenza è minima.

Meglio noleggiare o comprare?

Il rapporto ha considerato anche il costo di acquisto di un kit nuovo entry level. Per gli sci si parla di circa 500 euro, per lo snowboard di circa 450 euro. Se si prende come riferimento il noleggio settimanale in città, il punto di pareggio per gli sci si raggiunge dopo circa quattro o cinque settimane di utilizzo. Per lo snowboard bastano tre o quattro settimane.

Nelle località più costose il pareggio può arrivare prima, ma il confronto puramente contabile non basta. L’acquisto implica manutenzione, spazio di conservazione, trasporto e il rischio di avere un’attrezzatura non più adeguata al proprio livello tecnico.

Per chi scia una settimana all’anno o solo qualche giorno, il noleggio rimane spesso la soluzione più razionale. L’acquisto diventa conveniente soprattutto per chi frequenta le piste con continuità stagione dopo stagione.

Stefano Fanuzzi, Analista di mercato: “Se l’obiettivo principale è contenere i costi, i dati “tipici” (mediane) suggeriscono che noleggiare in città tende a essere più conveniente, soprattutto per tre giorni e per la settimana, mentre in località i prezzi salgono e in alcune mete diventano molto alti. Noleggiare in loco resta spesso la soluzione più comoda, ed è infatti una scelta frequente, ma la comodità può avere un prezzo. Per chi vuole semplicemente godersi una giornata speciale, un’attrezzatura di alta gamma può essere uno sfizio accessibile con noleggio in città; In località, invece, i prezzi dell’alta gamma vanno letti con cautela: le categorie non sono standard e spesso includono dotazioni o servizi diversi, quindi non sempre sono confrontabili tra noleggiatori”.