La padovana Alexandra Arbunescu centra il terzo posto con “Ri-ciclo di Luna”, rivisitazione in chiave regionale della cheesecake
I Campionati della Cucina Italiana Nazionali parlano veneto.
Alexandra Arbunescu giovane studentessa padovana che frequenta la classe terza della Scuola della Formazione Professionale DIEFFE di Noventa Padovana, si è piazzata sul terzo gradino del podio per la categoria Pasticceria da Ristorazione – juniores.
Per il concorso, la competizione nazionale più prestigiosa per studenti delle scuole alberghiere, Alexandra ha scelto di creare una cheesecake che racchiude due valori fondamentali: territorialità e sostenibilità.
In linea con il programma didattico del terzo anno, dedicato alla cucina regionale, ha ideato una ricetta che rende omaggio al Veneto attraverso ingredienti e preparazioni tipiche, reinterpretate in chiave contemporanea.
La cheesecake da ristorazione “Ri-Ciclo di Luna” è accompagnata dalla macafame alle carote, antico dolce di recupero della domenica preparato con pane raffermo ammollato nel latte, arricchito da delicate note aromatiche al vin brûlé. A completare la composizione, un fresco gel al limone del Lago di Garda e le mele di Verona, che donano equilibrio, acidità e dolcezza naturale.

La sua partecipazione nasce da una passione autentica e coltivata con impegno per la pasticceria, che l’ha portata a misurarsi con una sfida di alto livello, dove tecnica, creatività e identità gastronomica si fondono.
“Faccio i complimenti ad Alexandra e a tutto il corpo docenti che segue quotidianamente i ragazzi nella crescita didattica e professionale – dice Federico Pendin, Presidente di Fondazione San Nicolò, polo della formazione a cui DIEFFE fa riferimento – questo premio rappresenta una grande soddisfazione per tutte le nostre scuole.”
“Il risultato è un dessert che racconta una storia: quella di una giovane studentessa che, attraverso tecnica e consapevolezza, valorizza le radici del proprio territorio trasformando ingredienti semplici in un’esperienza di alta pasticceria” conclude il Direttore Dallavalle della Scuola DIEFFE.