Dal 14 al 21 marzo 2026 a Pordenone ritorna Dedica, il festival che da trentadue anni sceglie un solo autore e costruisce attorno alla sua opera un percorso organico, critico e spettacolare insieme. E per questa 32ª edizione, preceduta da un programma dianteprime in vari luoghi della regione, in corso fino al 6 marzo, accoglie Sorj Chalandon, fra le voci più incisive della narrativa francese contemporanea, giornalista per “Libération” e testimone diretto di alcuni dei conflitti più laceranti del secondo Novecento.
Fra questi, l’Irlanda del Nord occupa un posto centrale. Chalandon ha seguito da vicino i Troubles, intrecciando rapporti personali con militanti repubblicani e vivendo dall’interno le ambiguità di una guerra identitaria e politica. Da quell’esperienza sono nati romanzi come “Mon traître” (“Il mio traditore”, Mondadori 2009 e Guanda 2025) e “Retour à Killybegs” (“Chiederò perdono ai sogni”, Keller 2014 e Guanda 2025), dove amicizia, lealtà e tradimento diventano materia narrativa incandescente.

L’Irlanda attraverserà così molti appuntamenti del festival non come semplice scenario, ma come nodo simbolico in cui si confrontano utopia e disillusione, appartenenza e coscienza.
“I temi trattati nei libri di Chalandon – sottolinea il curatore di Dedica
Claudio Cattaruzza – esplorano la complessità e il lato oscuro dell’animo umano raccontando anche in modo crudo di ingiustizie, violenze, prevaricazioni, senza tralasciare di manifestare una profonda sensibilità e senza rinunciare alla speranza di vivere una diversa umanità e di avere una possibilità di redenzione”.
Ideato e curato da Thesis Associazione Culturale, il progetto Dedica è realizzato con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia,
del Comune di Pordenone e della Fondazione Friuli,
con il sostegno dello special partner Servizi Cgn Società Benefit,
di Coop Alleanza 3.0, AssiLab Previdenza – Servizi Pordenone,
BCC Pordenonese e Monsile.
L’edizione 2026 del festival si svolge sotto il patrocinio del Ministero della Cultura e dell’Ambasciata di Francia in Italia con l’Institut français Italia.
Ha ottenuto inoltre il patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti del Friuli Venezia Giulia, dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, dell’Alpen-Adria Universität di Klagenfurt e dell’Università degli Studi di Udine, attraverso i progetti condivisi con il Dipartimento di Lingue e Letterature, Comunicazione, Formazione e Società.
DedicaFestival partecipa al progetto Verso Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027.
Con la partecipazione di Guanda, Libreria Giavedoni, Palace Hotel Moderno e la collaborazione di Aladura, Amici della Cultura Pordenone, Associazione Culturale Leali delle Notizie Ronchi dei Legionari, Associazione Culturale Vicino/lontano Udine, Associazione Musicale Fadiesis, Biblioteca Civica di Pordenone, Capitol Pordenone, Cinemazero, Fondazione don Gino Rigoldi, Keller Editore, Musicatelli Pordenone, Palazzo del Fumetto di Pordenone, Sexto Associazione Culturale.

GLI EVENTI IN PROGRAMMA
L’inaugurazione del festival, che come evidenzia il presidente di Thesis
Antonino Frusteri si caratterizza da trentadue anni come un unicum nel vivace panorama delle rassegne letterarie italiane, è in programma sabato 14 marzo alle 16.30 nel Teatro Giuseppe Verdi di Pordenone, con l’appuntamento “Dedica a Sorj Chalandon”: l’autore dialogherà con lo scrittore italiano Andrea Tarabbia e riceverà il Sigillo della Città. L’avvio del programma sarà accompagnato dalla monografia “Dedica a Sorj Chalandon”, strumento critico per orientarsi nella sua opera e che contiene, fra gli altri, un testo di Federica Manzon, scrittrice e direttrice editoriale di Guanda.
Mercoledì 18 marzo alle 20.45 nel Convento di San Francesco, “Il libro di Kells”: Chalandon presenta in prima nazionale il suo nuovo romanzo insieme a
Federica Manzon. Il titolo richiama il celebre manoscritto miniato irlandese e rimanda ancora una volta a quella stagione di militanza e conflitto che ha segnato la sua formazione umana e letteraria.
Il teatro, cifra identitaria di Dedica, trova due interpreti d’eccezione. Lunedì 16 marzo alle 20.45 nel Convento di San Francesco “La quarta parete. La pace in teatro, la guerra tutto intorno” prende vita sotto la cura registica di Gabriele Vacis, maestro della scena italiana, fondatore del Teatro Settimo e punto di riferimento per il teatro civile contemporaneo, egli stesso in scena con Lorenzo Tombesi, Edoardo Roti,
Letizia Russo, mentre la scenofonia è affidata a colui che da sempre accompagna Vacis nel percorso creativo, Roberto Tarasco.
Giovedì 19 marzo alle 20.45 sempre nel Convento di San Francesco Marco Baliani, fra i massimi esponenti del teatro di narrazione nel nostro Paese, porta sul palco “Il giorno prima”, mettendo al servizio della parola di Chalandon la sua capacità di trasformare il racconto in esperienza emotiva e politica.
Il dialogo con il presente prosegue venerdì 20 marzo alle 20.45 ancora al San Francesco con “La furia dentro. Giovani, errori e riscatto”. Il libro “La furia”di Sorj Chalandon offre l’occasione di un confronto fra l’autore, don Gino Rigoldi, storico cappellano del carcere minorile Beccaria e fondatore di Comunità Nuova, da decenni impegnato nel reinserimento dei giovani detenuti, e il rapper e scrittore Kento, attivo con laboratori di scrittura e musica nelle carceri e nelle periferie. Offriranno uno sguardo concreto sui temi della colpa e della possibilità di riscatto.
Il cinema entra nel programma martedì 17 marzo, alle 20.45, a Cinemazero con “Profession du père”, tratto dall’omonimo romanzo e introdotto dall’autore insieme a Riccardo Costantini: un film che restituisce con intensità visiva il rapporto disturbato tra padre e figlio, nodo centrale nell’opera di Chalandon.
Sul versante espositivo, due le mostre nel programma di quest’anno. La Biblioteca civica ospita da domenica 15 marzo (inaugurazione alle 10.30) “The Troubles” del foto-giornalista francese Patrick Frilet, reportage fotografico realizzato negli anni del conflitto nordirlandese, testimonianza diretta di un Paese segnato dalla tensione permanente.
Al Palazzo del Fumetto, sempre dal 15 marzo (inaugurazione alle 17, condotta da Riccardo Pasqual), attenzione puntata sulle tavole di Pierre Alary dedicate alle graphic novel “Mon traître” e “Retour à Killybegs” che saranno presentate a Pordenone in prima nazionale nell’edizione italiana curata da ReNoir Comics. Alary è uno dei più autorevoli autori e illustratori francesi contemporanei. Con un tratto dinamico e una costruzione visiva di forte impatto, ha saputo tradurre in immagini la complessità morale dei romanzi di Chalandon, restituendo volti, atmosfere e paesaggi dell’Irlanda con straordinaria efficacia narrativa.
Gran finale sabato 21 marzo alle 20.45 al Capitol con il concerto di “Dave Finnegan’s Commitments”. Dave Finnegan, storica voce della band resa celebre dal film cult “The Commitments” di Alan Parker, riporta sul palco l’energia del soul dublinese, suggellando un’edizione in cui l’Irlanda è insieme memoria storica e vibrante contemporaneità culturale.
DEDICA PER IL SOCIALE
L’edizione 2026 inaugura Dedica per il sociale, un progetto che rafforza la vocazione civile del festival. In collaborazione con la Casa per Anziani Umberto I di Pordenone, sarà organizzato un incontro dedicato a Sorj Chalandon con letture tratte dai suoi romanzi, e gli ospiti saranno invitati a partecipare ad alcuni appuntamenti del festival, favorendo il dialogo fra generazioni.
Prosegue inoltre l’impegno verso i giovani con percorsi gratuiti nelle scuole e con la presenza della Fondazione don Gino Rigoldi, testimonianza concreta di un lavoro quotidiano sul reinserimento e il riscatto.
Dedica conferma la propria attenzione all’inclusione e alla sostenibilità, collaborando con realtà del territorio e affidando la realizzazione delle shopper ufficiali alla Sartoria Sociale della Coop Noncello. Partecipano al festival, infine, realtà come Amnesty International, Medici Senza Frontiere e Altromercato – Bottega del commercio equo e solidale, cui sono riservati spazi di informazione e confronto.
DEDICA UNIVERSITÀ E SCUOLA
Due gli appuntamenti con il mondo accademico, con il quale Dedica prosegue la collaborazione. “Conversazione con Sorj Chalandon” è in programma martedì 17 marzo, alle 11.30, all’Università Ca’ Foscari di Venezia, condotta dal docente di letteratura francese Julien Zanetta; mercoledì 18 marzo, alle 10.30, all’Università degli Studi di Udine, condotta da Francesca Todesco, docente di letteratura francese e francofona.
Dedica conferma l’attenzione particolare alle nuove generazioni con percorsi specifici riservati agli studenti di ogni età, coordinati da Annamaria Coviello, Daniela Gasparotto e Annamaria Manfredelli.
I giovani delle scuole secondarie di secondo grado partecipano allo storico percorso che culminerà venerdì 20 marzo, alle 15,nel convento di San Francesco, con la premiazione del concorso “Parole e immagini per Sorj Chalandon”el’incontro esclusivo fra l’autore e gli studenti del progetto “Leggere con Dedica”.
Le scuole primarie e secondarie di primo grado di Pordenone da gennaio a marzo prendono parte all’attività di educazione alla lettura “Un posto per tutti”
a cura di Livio Vianello.
Alle scuole primarie dell’IC di Aviano è riservata la lettura dal titolo “Le-ali ai sogni”, curata da Maria Balliana, giornalista e autrice.

L’AUTORE
Sorj Chalandon è nato a Tunisi il 16 maggio 1952. Scrittore e redattore
del settimanale francese «Le Canard enchaîné», dal 1974 al 2007 ha lavorato come reporter per il quotidiano “Libération”, seguendo alcuni tra i maggiori conflitti internazionali degli ultimi decenni. Per la qualità dei suoi reportage sull’Irlanda del Nord e il processo al criminale nazista Klaus Barbie ha ottenuto, nel 1988, il prestigioso Premio giornalistico Albert-Londres. Nel 2005 fa il suo esordio nella narrativa con
Le Petit Bonzi, romanzo che viene accolto favorevolmente dalla critica e dal pubblico. È autore di numerosi romanzi, alcuni dei quali hanno avuto adattamenti cinematografici, teatrali o in graphic novel. Fra i suoi libri pubblicati in Italia: Il mio traditore, Chiederò perdono ai sogni, La quarta parete, La professione del padre, Il giorno prima, Una gioia feroce,
La furia, Il libro di Kells. Per i suoi lavori pubblicati in diverse lingue ha ricevuto numerosi premi, tra cui il Premio Médicis, il Grand Prix du Roman de l’Académie française,
il Premio Goncourt des lycéens, il Premio Letterario Internazionale Tiziano Terzani,
il Premio Eugène-Dabit du roman populiste.
BIBLIOGRAFIA
Il mio traditore
traduzione di Giorgio Musso Mondadori, 2009
Guanda, 2025
Chiederò perdono ai sogni
traduzione di Silvia Turato Keller, 2014
Guanda, 2025
La quarta parete
traduzione di Silvia Turato Keller, 2016
Guanda, 2024
La professione del padre
traduzione di Silvia Turato Keller, 2018
Guanda, 2026
Il giorno prima
traduzione di Silvia Turato Keller, 2021
Una gioia feroce
traduzione di Silvia Turato Keller, 2023
La furia
traduzione di Silvia Turato Guanda, 2024
Il libro di Kells
traduzione di Silvia Turato Guanda, 2026
I “DEDICATI” DELLE PRECEDENTI EDIZIONI
Giunta alla 32^ edizione, Dedica ha esordito con protagonisti del teatro di ricerca (nel 1995 il Laboratorio Teatro Settimo, nel 1996 Cesare Lievi, nel 1997 la Compagnia Teatrale I Magazzini) per poi passare nel 1998 a Moni Ovadia, nel 1999 a Claudio Magris, nel 2000 a Dacia Maraini, nel 2001 ad Antonio Tabucchi, nel 2002 ad Amin Maalouf, nel 2003 a Vassilis Vassilikos, nel 2004 ad Assia Djebar, nel 2005 a Paco Ignacio Taibo II, nel 2006 ad Anita Desai, nel 2007 ad Amos Oz, nel 2008 a Nadine Gordimer, nel 2009 a Paul Auster, nel 2010 a Hans Magnus Enzensberger, nel 2011 a Cees Nooteboom, nel 2102 a Wole Soyinka, nel 2013 a Javier Cercas, nel 2014 a Tahar Ben Jelloun, nel 2015 a Luis Sepúlveda, nel 2016 a Yasmina Khadra, nel 2017 a Björn Larsson, nel 2018 ad Atiq Rahimi, nel 2019 a Gioconda Belli, nel 2020 a Hisham Matar, nel 2021 a Paolo Rumiz, nel 2022 a Mathias Énard, nel 2023 a Maylis de Kerangal, nel 2024 ad Arturo Pérez-Reverte, nel 2025 a Kader Abdolah.
BIGLIETTI
Per gli eventi a pagamento (spettacoli del 16 e 19 marzo, concerto del 21 marzo) la biglietteria di Dedica festival 2026 è aperta dal 5 al 7 marzo per i soci sostenitori 2026 e dal 10 marzo per tutti: a Pordenone da Musicatelli
in piazza XX Settembre 7 (da martedì a sabato ore 9-12.30 e 15.30 -19);
online su dedicafestival.ticka.it e le sere degli eventi, sul posto, dalle 20. Gli stessi riferimenti valgono anche per la prenotazione del posto agli eventi gratuiti, salvo le mostre che sono a ingresso libero e il film, prenotabile tramite Cinemazero.
Solo per i biglietti gratuiti dell’inaugurazione sarà aperta anche la biglietteria del Teatro Verdi di Pordenone, sabato 14 marzo dalle 15.
INFORMAZIONI/BENEFIT PER I SOCI SOSTENITORI
La sede di Thesis a Pordenone in Piazza della Motta 2 è aperta dal lunedì al venerdì con orario 16-18 per richiedere informazioni e diventare soci sostenitori (beneficiando di diverse agevolazioni e godendo di priorità nella prenotazione degli spettacoli).
Info 0434 26236 e per le sere di spettacolo 366 9505094, [email protected].
www.dedicafestival.it
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