A Gent torri medievali e strade lastricate convivono in perfetta armonia con le architetture più contemporanee. La città pulsa di creatività e cultura, passeggiare a Gent significa vivere in perfetto equilibrio tra passato e presente, scoprendo le meraviglie fiamminghe dentro e fuori le mura della città.

MSK: DUE GRANDI MOSTRE DEDICATE ALLE ARTISTE FIAMMINGHE
Protagoniste a Gent nel 2026, sono certamente le due mostre che danno grande spazio e valore al ruolo delle donne nella costruzione dell’arte visiva europea. Al Museo di Belle Arti (MSK) – uno dei più antichi del Belgio – già punto di riferimento per chi desidera esplorare la ricchezza artistica e la scena culturale delle Fiandre, sono in programma infatti due importanti mostre curate da Frederica Van Dam, Johan De Smet e Marjan Sterckx. In primavera, Unforgettable proporrà la prima retrospettiva dedicata alle artiste dei Paesi Bassi storici tra il 1600 e il 1750, con oltre quaranta nomi – da Judith Leyster a Clara Peeters, da Rachel Ruysch a Maria Sibylla Merian – con un’ampia selezione di dipinti, sculture, stampe e tessuti. In programma per l’autunno, dal 10 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027 , la retrospettiva dedicata alla voce indipendente e sensibile di Jenny Montigny, pittrice di Gent e allieva di Emile Claus, con un un’ampia selezione delle sue opere, provenienti da collezioni pubbliche e private.

A PASSEGGIO CON I MAESTRI FIAMMINGHI
Come per le altre grandi città della regione, anche Gent offre un percorso dedicato a I Maestri Fiamminghi in città: una mappa ideale per seguirne le tracce, rivelando passo dopo passo capolavori e particolari meno noti. L’itinerario non può che iniziare, idealmente, dalla Cattedrale di San Bavone, dove l’Adorazione dell’Agnello Mistico dei fratelli Van Eyck cattura lo sguardo con la sua complessità: paesaggi minuziosi, centinaia di figure dalla tridimensionalità stupefacente e la straordinaria resa della luce. A pochi passi dalla chiesa, nella verde Maaseikplein, si possono riconoscere dal vivo, con precisione quasi scientifica, le 76 piante autoctone, contenute nella celebre tavola. Continuando tra le vie del centro storico, si giunge alla Chiesa di San Michele, che ospita il Cristo in croce di Antoon van Dyck , opera dalla forte intensità emotiva. Con una piccola deviazione verso il Campo Santo, che accoglie le tombe di noti artisti fiamminghi, è possibile raggiungere il Piccolo Beghinaggio, luogo tanto mistico quanto espressione della cultura del territorio dove, nel XII secolo, si diffuse il fenomeno delle beghine, donne nubili o vedove, che si riunivano in piccole comunità. Quello di Gent è composto da un insieme di circa cento case, un ampio prato e una chiesa barocca.
Per estendere la propria “caccia ai tesori fiamminghi” appena fuori dalle mura delle città, lungo il fiume Leie – raggiungibile in bicicletta o con i mezzi pubblici – si trovano l’atelier del pittore intimista Martin Wallaert, il Museo Gevaert-Minne e il Museo Gust De Smet, che offrono l’occasione di immergersi in alcuni dei momenti più floridi dell’arte del ‘900 fiammingo. La tappa finale conduce alla Chiesa di San Martino a Sint-Martens-Latem, il villaggio degli artisti, che espone lavori di Gustav van de Woestyne e George Minne, completando un itinerario che collega Gent al suo territorio circostante e al ricco patrimonio artistico della regione.

I TESORI NASCOSTI DELLA VALLE DELLA SCHELDA
L’area naturalistica e storica della valle della Schelda offre diverse opportunità di visita sia per chi ama immergersi nella natura sia per chi desidera scovare qualche gioiello storico tra i castelli che popolano l’area. In pochi sanno, ad esempio, che la più grande collezione privata al mondo di incisioni di Pieter Bruegel il Vecchio si trova nel Castello di Marnix de Sainte Aldegonde a Bornem così come la storia difensiva tra le due Grandi Guerre si nasconde tra le mura di Fort Liezele. 

Per gli amanti della natura, a Hingene, il Castello d’Ursel – dal caratteristico colore giallo ocra – permette di perdersi nel silenzio di un parco millenario, così come, lungo i fiumi della regione, si può provare il brivido dell’avventura con il tankraft, le gite in packraft o in SUP, fino ai percorsi escursionistici e cicloturistici per tutti i livelli. Chi ama passeggiare può scegliere uno dei percorsi da 9 e 13 km per immergersi ad esempio nel Bosco della Musica, dove storia, natura e mitologia si fondono, nella foresta dei pipistrelli o in paesaggi costellati da ruscelli.

Da 25 anni VISTIFLANDERS mette al centro il tema dell’accessibilità, con l’obiettivo di permettere a tutti di vivere l’arte nella nostra regione in modo agevole, inclusivo e senza barriere. Per conoscere i dettagli sull’accessibilità del MSK – Museo di Belle Arti di Gent, è possibile consultare il seguente link: Accessible visits | MSK Gent. Nell’ambito del progetto Flemish Masters in Situ sono stati individuati 105 luoghi d’eccezione in cui ammirare le opere dei Maestri Fiamminghi nel loro contesto originale. Per ciascuna attrazione, le informazioni relative all’accessibilità sono disponibili al link dedicato.

Maggiori informazioni:
www.visitflanders.com/it
Unforgettable | MSK Gent