

TRIESTINA-CITTADELLA 2-3 (pt 0-1)
MARCATORI Falcinelli al 13’ p.t.; Faggioli al 16’, Anastasia al 24’, Vertainen al 46’, Rabbi al 51’ s.t.
TRIESTINA: Matosevic ; Anzolin , Kosijer , Davis; Tonetto (dal 34’ p.t. Pedicillo), Voca, Jonsson, D’Amore (dal 35’ s.t. Vertainen); D’Urso, Ascione (dal 35’ Vicario); Faggioli (dal 47’ s.t. Begheldo).
PANCHINA: Neri, Borriello, Attys, Bagnoli, Silvestri, Guillen Gamboa, Gningue, Ellertsson, Mullin.
All. Marino
CITTADELLA: Saro; Angeli (dal 24’ s.t. Rizza), Redolfi (dal 1’ s.t. Pavan), Zilio; Perretta, Amatucci, Casolari (dal 27’ s.t. Barberis), Anastasia, Ghezzi (dal 40’ s.t. Gobbato); Falcinelli (dal 1’ s.t. Bunino), Rabbi.
PANCHINA: Maniero, Crialese, Stronati, Diaw, Ihnatov, Gatti
All. Iori
ARBITRO: Vailati di Crema
NOTE Paganti 264, abbonati 449, incasso non comunicato. Ammoniti Angeli, Marino, Ascione, Kosijer, Ghezzi, Begheldo.
Angoli 2-3


La Triestina si trova ad affrontare al Rocco il Cittadella, una delle squadre più quotate del campionato e lo fa con un’emergenza in difesa dove Mister Marino schiera Anzolin, Kosijer e Davis, assenti infatti per infortunio Silvestro e Anton, Silvestri è in panchina, al centro Tonetto, Voca, Jonsson e D’amore, in avanti Ascione, D’Urso e Faggioli, in porta Matosevic.


Primo tempo
Nulla da segnalare nei primi dieci minuti, poi il Cittadella preme sull’acceleratore e al 13′ grazie a una bella azione, viene premiata con il gol di Falcinelli.


La Triestina non si perde d’animo, la forma è buona, ma anche la mentalità sembra recuperata dopo la brutta gara col Novara. Al 21′ ammonito Angeli. Al 24′ il Cittadella di nuovo a segno, ma l’arbitro annulla per fuorigioco, decisione confermata anche dopo la verifica al FVS. Al 34′ esce Tonetto ed entra Pedicillo.


Al 36′ prima occasione per la Triestina che si spinge in avanti, tira bene Ascione ma altrettanto bene para Saro.
Al 39′ viene ammonito Mister Marino.


Si avverte un certo nervosismo e al 41′ viene ammonito anche Ascione.
Sulo 0-1 tutti negli spogliatoi dopo 3′ di recupero.


Secondo tempo
Il Cittadella effettua i primi cambi, esce Pavan ed entra Ridolfi, esce Falcinelli, entra Bunino.
Il gioco riprende con il Cittadella che sfiora il raddoppio, al 47′ Rabbi colpisce il palo. Al 52′ brutto fallo di Anzolin che rimedia il cartellino giallo. Al 55′ un tiro altissimo di Jonsson, in discesa quasi beffa il portiere avversario.


Al 56′ Marino chiede la revisione per un presunto fallo in area su Ascione, ma ancora una volta l’FVS dice no alla Triestina. Ma l’Unione non molla, e al 61′ segna il pareggio con Faggioli servito da un cross perfetto di Ascione. La gioia però dura poco perché al 69′ segna Anastasia su azione personale e bellissimo gol, Cittadella di nuovo in vantaggio. Mister Iori fa il terzo cambio, esce Casolari entra Barberis. Al 72′ Bunino prende il palo, il secondo per il Cittadella. Al 77′ presunto fallo di Davis in area, l’arbitro assegna il rigore, Marino gioca la sua seconda carta e wuesta volta l’FVS gli da ragione, il fallo non c’era.


La Triestina all’80’ fa uscire D’amore per Vertainen e Ascione per Vicario. All’84’ calcio di punizione per la Triestina, la palla arriva a Kosijer che impegna il portiere avversario. L’arbitro assegna 9′ di recupero. Una Triestina mai doma cerca il pareggio con le unghie e con i denti e al 91′ arriva il gol di Vertainen. Al 93′ esce Faggioli, entra Begheldo, subito ammonito per fallo a centrocampo.


La partita non è finita perché al 95′ torna in vantaggio il Cittadella con Rabbi, Marino gioca ancora una carta, ma dopo verifica all’FVS non ravvisa alcuna irregolarità.


La Triestina dal grande cuore meritava il pareggio, purtroppo deve accontentarsi di una bella prestazione. Bravi ragazzi!


Il postpartita in Sala Stampa
Al termine della partita Triestina-Cittadella terminata 2-3 per gli ospiti, è intervenuto in sala stampa Giuseppe Marino.
Marino
“Il momento oggi non era dei più semplici, non tanto per la situazione che ci circonda quanto per la disponibilità a livello numerico di atleti, oltre alle difficoltà oggettive che abbiamo avuto perdendo giocatori esperti. L’unica strada che stiamo percorrendo è il lavoro e l’unico premio che potremmo avere è quello del campo, di ottenere qualche risultato. Stiamo dando dignità e credibilità a un campionato, molto spesso non veniamo ripagati con la stessa moneta sotto l’aspetto arbitrale e del rispetto, ma non fa niente e andiamo avanti per la nostra strada. La prestazione dei ragazzi oggi è stata super e posso solo far loro i complimenti, poi ci sono dettagli che sicuramente mi fanno arrabbiare perché al 96′ non puoi perdere un contrasto a metà campo, lì non si deve passare. Succedono queste leggerezze e noi le paghiamo, soprattutto quando si gioca contro una squadra che ha qualità come il Cittadella, oggi ogni minimo errore è stato purtroppo punito. Abbiamo ragazzi giovani e gli errori ci stanno, continuiamo a fare il nostro lavoro senza dare alibi, anzi cercando di responsabilizzare i ragazzi e di aiutarli a crescere, mettendoli nelle condizioni di fare prestazioni come quella di oggi. Poi i particolari, alcune letture, te le danno l’esperienza, la qualità, la fame del giocatore, l’unico aspetto di oggi che mi fa male è quel contrasto perso al 96′ che è una cosa che non dobbiamo concedere, per tutto il resto al gruppo devo solo battere le mani per quello che stanno e stiamo facendo.

La mia ammonizione? Non reputavo giuste alcune scelte dell’arbitro non come decisione, ma come equità. Gli arbitri come noi hanno un carattere, un modo di vedere le partite, di gestirle. C’è quello che fa giocare di più o di meno, quello più fiscale, quello col cartellino facile e quello meno, oggi non vedevo equità. Gli stessi falli con noi ammoniti e loro a volte senza nemmeno il fallo fischiato, in questo senso parlavo prima di rispetto, nell’equità del giudizio. Perché noi qui nonostante la situazione e le difficoltà stiamo dando credibilità a questo campionato, giocandocela con tutte, cercando di fare il massimo onorando questo sport. Quello che vorrei è il rispetto verso il lavoro e verso i ragazzi, perché quando si viene qua è facile arbitrare contro una squadra con ventitré punti di penalità e il destino quasi segnato, mentre andare contro una squadra che si sta giocando i playoff o i playout è più complesso, nel dubbio veniamo sempre sfavoriti. Ci vuole rispetto verso quello che stiamo facendo, perché è qualcosa di fuori dal comune.
Dopo il 2-2 ho pensato che potessimo vincerla, perché avevamo la voglia di portarla a casa. Questi ragazzi mi danno la sicurezza di provare ad ottenere il massimo in ogni partita, a parte un paio di gare con nostri errori che hanno indirizzato anzitempo il risultato come a Renate o Arzignano, se la stanno giocando alla grande contro qualsiasi avversario. Con lo spirito giusto diamo filo da torcere a tutti e non è cosa da poco, non mi voglio giustificare e sono il primo a voler portare a casa la vittoria, quando non arriva o peggio ancora si perde mi fa male, ma bisogna dare merito a una squadra che sta dando il massimo, giocando con dei ragazzi che fino a pochi mesi fa erano fuori rosa o infortunati da tempo. Quello che si sta facendo va fuori dalla logica e dal comune, il dispiacere è che vorremmo essere ripagati con qualche risultato e per l’errore commesso oggi nel finale dobbiamo fare mea culpa. Bisogna giocare con la bava alla bocca sempre, perché in questa categoria ogni episodio è determinante, soprattutto se di fronte hai una squadra con le qualità e la quantità di soluzioni che ha il Cittadella.
Nonostante questo siamo stati bravi a crederci, a non mollare mai, a riprendere la partita due volte provando poi a ribaltarla, dovevamo andare forte su quella palla a metà campo e in area nostra non sarebbero arrivati. Su questo dobbiamo fare mea culpa, farne tesoro ed esperienza, girano molto le scatole perché con ogni errore paghi la partita ma anche da questo si cresce, ci sono tanti giovani e bisogna continuare a lavorare dando loro il più possibile per migliorare. Tonetto? Un fastidio all’inguine e ha chiesto il cambio, piove sul bagnato ma andiamo avanti e lavoriamo, il mio compito è di trovare soluzioni non di farmi affliggere dai problemi. Fino alla fine metteremo i ragazzi in grado di fare quello che stanno facendo, lottare e dare fastidio a tutti. Perché tutti devono sapere che qui non si viene a giocare contro una squadra che è morta, se la devono sudare tutti fino alla fine”.