La casa editrice Italo Svevo di Trieste sarà presente alla Fiera “Testo” in programma presso la Stazione Leopolda di Firenze dal 27 febbraio al 1° marzo 2026 con la propria autrice Ruska Jorjoliani
La casa editrice Italo Svevo di Trieste parteciperà alla quinta edizione della Fiera “Testo” (Così nasce un libro), evento dedicato all’editoria contemporanea e ai suoi protagonisti, organizzato da Pitti Immagine in collaborazione con Stazione Leopolda e ideato da Todo Modo, in programma dal 27 febbraio al 1° marzo 2026 a Firenze presso la Stazione Leopolda, dove sarà presente con la propria autrice Ruska Jorjoliani.
Sarà possibile nell’occasione consultare e acquistare i libri in catalogo e incontrare l’autrice Ruska Jorjoliani – nata in Georgia e che dal 2007 vive a Palermo – sabato 28 febbraio 2026 alle ore 15.30 presso lo stand della casa editrice (E21), dove avrà luogo una sessione di firmacopie del suo libro “Ardesia” (Italo Svevo, 2025).
Il libro
Ardesia di Ruska Jorjoliani
Collana Incursioni
Codice ISBN 978-88-99028-92-3
Uscita: ottobre 2025
«Quelli come lui non hanno una tomba, ne ero convinta. Non muoiono. Al massimo, in certi periodi di grande siccità, evaporano».
Tornare nel paese in cui si è cresciuti comporta quasi sempre uno scavo nei ricordi. A maggior ragione se, una volta arrivati, capita di assistere alla traslazione dei resti di un proprio antenato. È quello che accade alla protagonista di Ardesia, che racconta il suo ritorno a Mestia, in Georgia, dove suo malgrado partecipa alla riesumazione del bisnonno, il quale, al termine di una vita avventurosa, fu sepolto in un punto non ben identificato del terreno di famiglia. Per la narratrice inizia così un nuovo viaggio, tra digressioni e rivelazioni, che si compie mentre l’escavatore rovescia zolle, smuove lastre di ardesia e ossa, insieme a frammenti di memoria.
Con lo sguardo di chi vive tra due mondi, Jorjoliani descrive la terra di origine, con le sue tradizioni e i suoi paradossi: una terra che sembra cercare un equilibrio tra le turbolenze del cambiamento e il peso di un passato che riaffiora senza preavviso.
Il cugino, prima di farsi contagiare dalla nostra ilarità, indugia un attimo per accertarsi che lo zio stia davvero ridendo. Solo quando se ne convince, prorompe anche lui in un suono gutturale, di allegria spensierata.
A quel punto lo zio alza la mano libera come per parare l’attacco di un pensiero improvviso. «Va bene così!», dice in tono grave. «Che Dio non ce lo metta sul conto». Io e il cugino ridiventiamo seri all’istante. È da un pezzo che non sento questo modo di dire. Quasi che il riso e il pianto siano stati distribuiti nel mondo in quantità precise, un tot a testa; il riso molto meno rispetto al pianto, e se c’è un’eccedenza del primo bisogna subito far quadrare i conti. Il georgiano in questi casi cerca di negoziare: «Perdonami, Dio, se rido. Non mi chiedere gli interessi per questo piccolo credito. Ripianerò il bilancio con il prossimo pianto». Ma non è mai un buon debitore.
L’autrice
Ruska Jorjoliani è nata a Mestia (Georgia) nel 1985 e dal 2007 vive a Palermo. Nel 2015 ha esordito con il romanzo La tua presenza è come una città (Corrimano), scritto in italiano, tradotto in tedesco e vincitore di numerosi premi. Nel 2020 è uscito il suo secondo romanzo, Tre vivi, tre morti (Voland). Ha inoltre tradotto Nodar Dumbadze, Nana Ekvtimishvili e Iva Pezuashvili dal georgiano e Daur Nachkebia dal russo.
