L’Assemblea dei soci di Irisacqua, il gestore del servizio idrico integrato dell’ATO orientale goriziano, ha votato all’unanimità la conclusione dell’iter di selezione del nuovo Direttore Generale, al termine di una procedura di selezione pubblica, e l’approvazione del Budget 2026.
NUOVO DIRETTORE GENERALE: UN PROCESSO SELETTIVO RIGOROSO
Il primo punto all’ordine del giorno ha riguardato la procedura di selezione del nuovo Direttore Generale della società, avviata nei mesi scorsi con la pubblicazione di un bando pubblico e articolata in più fasi valutative.
L’Assemblea ha ascoltato la relazione della dottoressa Maria Rosaria Brunetti, della società advisor Wyser Italia, che ha presieduto la commissione di valutazione delle candidature. La dottoressa Brunetti ha illustrato ai soci le aree di competenza valutate — tra cui le competenze nel settore idrico, lo stile di leadership e la gestione del cambiamento, la conoscenza delle normative sulla trasparenza, le competenze sugli investimenti e sulla gestione delle relazioni, nonché gli aspetti della sicurezza — e i criteri che hanno guidato la graduatoria finale.
L’Assemblea ha espresso con voto unanime l’autorizzazione all’Amministratore Unico a procedere alla formalizzazione del rapporto di lavoro. Il nominativo del nuovo Direttore Generale sarà reso pubblico al completamento dell’iter di assunzione.

IL RINGRAZIAMENTO A PAOLO LANARI
Prima del voto, l’Amministratore Unico di Irisacqua, Giulia Martellos, ha voluto rivolgere un pensiero al Direttore Generale uscente, Paolo Lanari: «Voglio approfittare di questo momento per ringraziare, anche a nome di tutti i soci, il dottor Lanari per il lavoro che ha fatto e per come ha seguito la società in oltre vent’anni, con i suoi pregi e i suoi difetti, ci lascia una società ricca di investimenti, con un’anima imprenditoriale. Con la consueta signorilità, Lanari si è reso disponibile anche a incontrare il nuovo Direttore Generale per agevolare il passaggio di consegne. Se Irisacqua è una società efficiente e in piena salute, capace di erogare agli utenti un servizio di altissimo livello, il merito è anche del dottor Lanari che ha ricoperto il ruolo di Direttore Generale fin dalla fondazione della società. A lui esprimo anche un ringraziamento personale per la collaborazione che mi ha manifestato da quando ricopro l’incarico di Amministratore Unico di Irisacqua».
BUDGET 2026: ANNO DI TRANSIZIONE, INVESTIMENTI CONFERMATI
Il secondo punto dell’ordine del giorno, approvato anch’esso all’unanimità dai soci, ha riguardato l’approvazione del Budget 2026, illustrato dalla Direttrice Amministrativa, dottoressa Barbara Cumin, e dal Direttore Tecnico, ingegner Luca Corona.
Il quadro economico
Il valore della produzione previsto per il 2026 è pari a 30,1 milioni di euro, in calo rispetto ai 31,5 milioni del budget 2025. La riduzione è riconducibile principalmente a un minor ricavo tariffario da vendita acqua (27,6 milioni di euro, contro i 29 milioni del 2025), per una differenza di circa 1,4 milioni di euro. La motivazione è strutturale: il sistema tariffario vigente — approvato da ARERA sulla base dei dati del biennio 2023 — non tiene ancora conto del pieno dispiegamento degli investimenti realizzati negli ultimi anni.
L’Amministratore Unico ha sottolineato come questo sia l’ultimo esercizio con uno scarto così rilevante tra investimenti effettuati e riconoscimento tariffario, in vista della revisione biennale 2026-2027 del Piano d’Ambito.
L’EBITDA stimato è di 10,9 milioni di euro (36% del valore della produzione), mentre il risultato netto atteso è negativo per circa 849.000 euro. Un dato, questo, che sia la società che i soci hanno inquadrato come fisiologico per le motivazioni contingenti illustrate dall’Amministratore Unico, e che non desta rilievi significativi sulla condizione finanziaria.
Gli Investimenti
Il Piano degli Investimenti 2026 prevede impegni per circa 18,6 milioni di euro, con focus sulla conclusione delle opere finanziate dal PNRR — fine lavori entro il 31 marzo e collaudi entro giugno 2026, come prescritto — e sulla prosecuzione degli interventi sulle reti idriche e fognarie, sui depuratori (Gradisca, Staranzano, Gorizia, Grado), sulla sostituzione di condotte in cemento-amianto e dei contatori, e sul serbatoio del Castello di Gorizia.
Irisacqua ha inoltre presentato istanza di finanziamento al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, tramite AUSIR, per la realizzazione di una nuova condotta di collegamento tra la rete acquedottistica di Aquileia e quella di Grado — opera inserita nel Masterplan Acquedotti FVG 2021-2051 — per un valore di 25,5 milioni di euro, che garantirà una doppia alimentazione all’isola e aumenterà significativamente la resilienza del sistema idrico.
I costi
Dal lato dei costi, la società ha operato un’attenta razionalizzazione, riducendo i costi esterni di circa 500.000 euro attraverso la revisione puntuale degli interventi programmabili e una previsione di risparmio energetico del 3% sull’acquedotto, grazie agli investimenti PNRR di mitigazione perdite. In aumento, invece, il costo del personale (di circa 300.000 euro), per effetto del rinnovo del CCNL Federgasacqua. Tra le voci nuove, si segnalano i costi per la compliance alla Direttiva NIS2 in materia di cybersecurity (60.000 euro) e l’avvio delle analisi sui 200 scarichi industriali in fognatura (90.000 euro aggiuntivi), in applicazione del principio “chi inquina paga”.
I crediti da contributi pubblici
La società vanta circa 13 milioni di euro di contributi già decretati da incassare nel corso del 2026, tra fondi PNRR, APQ (5,1 milioni per la razionalizzazione del sistema fognario), FSC e fondi regionali. È stata richiesta nelle ultime settimane una nuova erogazione di 9 milioni di euro a valere sulla linea Capex del finanziamento in essere. Prosegue, inoltre, il recupero del credito verso il Ministero per i rimborsi dei costi di acquisto dell’acqua dalla Slovenia (sistema Vodovodi), con circa 500.000 euro liquidati annualmente.
ESG e sostenibilità
Il 2026 vedrà l’avvio strutturato dei processi ESG (Environmental, Social, Governance): è stato costituito un gruppo di lavoro interno, supportato da software dedicato e consulenza esterna, con l’obiettivo di mappare la situazione attuale, definire KPI di breve, medio e lungo periodo, calcolare il carbon footprint e arrivare alla redazione del bilancio di sostenibilità. La società — già certificata per la Parità di Genere — punta a consolidare questo percorso anche in vista dell’accesso ai fondi ESG bancari previsti dal contratto di finanziamento in essere.