Conclusa l’edizione 2026 a Lignano. Al via le preiscrizioni per il 2027
Si è conclusa questa mattina con la plenaria finale al Palazzetto dello Sport di Lignano Sabbiadoro la seconda edizione di Sophia STEAM Village, il grande laboratorio educativo dedicato a cittadinanza, tecnologia e futuro che ha coinvolto quasi 1000 studenti e studentesse provenienti da tutte le regioni d’Italia, dalla Valle d’Aosta alla Sardegna, insieme a numerose scuole del Friuli Venezia Giulia, centrali nel percorso di radicamento territoriale del progetto.
Per cinque giorni, la regione è stata al centro di un’esperienza immersiva che ha intrecciato laboratorio STEAM, assemblee plenarie, didattica orientativa a Pordenone e percorsi culturali a Trieste, costruendo un programma trasversale capace di unire tecnologia, partecipazione civica, cultura e lettura del territorio.
L’edizione 2026 ha approfondito in particolare il ruolo dell’Intelligenza Artificiale Generativa e dell’analisi delle immagini satellitari, al centro del tema “Futuro sostenibile”, ponendo l’accento su come le tecnologie possano diventare strumenti concreti di responsabilità pubblica.

La plenaria conclusiva: studenti come policy maker
Il momento culminante dell’evento si è svolto questa mattina, con i saluti istituzionali del vicesindaco di Lignano Manuel Massimiliano La Placae la restituzione pubblica del lavoro sviluppato nei laboratori di analisi territoriale tramite immagini satellitari, realizzati nelle giornate del 25 e 26 febbraio in collaborazione con Latitudo40.
Durante la plenaria, gli studenti hanno presentato proposte concrete per il territorio del Friuli Venezia Giulia, elaborate a partire dall’analisi di dati geospaziali. Per alcuni giorni si sono messi nei panni di amministratori locali e policy maker, esercitando uno sguardo critico e progettuale sulle città di Pordenone, Gorizia, Trieste e Udine.
Il report finale raccoglie non solo le osservazioni emerse dall’analisi dei dati, ma soprattutto proposte e indicazioni rivolte alle amministrazioni pubbliche, a testimonianza dell’importanza di coinvolgere le nuove generazioni nei processi di lettura e trasformazione del territorio.
La plenaria conclusiva ha rappresentato così un momento di riconoscimento del lavoro svolto, ma anche un segnale chiaro: la partecipazione attiva dei giovani non è un elemento simbolico, bensì una risorsa concreta per immaginare e costruire il futuro.
Una comunità educativa nazionale e territoriale
“Sophia STEAM Village è stato un successo e ora siamo al lavoro per consolidare e ampliare la collaborazione con le scuole del Friuli Venezia Giulia – ha dichiarato Simone Rigoni, presidente di Trasforma APS – Insieme a loro vogliamo realizzare sempre più esperienze per aiutare le nuove generazioni a leggere il presente e trasformare il futuro”.
Nicola Zanola, presidente di Apical.org, ha sottolineato la dimensione nazionale del progetto: “Sophia non è solo un insieme di attività. Entrare in Sophia significa far parte di una community che in tutt’Italia raccoglie docenti e dirigenti che credono nella scuola come motore di innovazione sociale. Nei prossimi mesi lavoreremo perché sempre più istituti del territorio possano aderire e beneficiare della nostra rete nazionale”.
L’edizione 2026 ha confermato la capacità del progetto di costruire una rete educativa diffusa e di coinvolgere una rete di organizzazioni culturali regionali che hanno contribuito in modo attivo al programma: Dixit Festival, Fake News Festival, Legambiente Giovani FVG e Game For Inclusion hanno animato le assemblee plenarie affrontando temi come partecipazione civica, informazione e pensiero critico, crisi climatica, inclusione e diritti.
Un programma trasversale
Accanto al laboratorio STEAM, cuore metodologico dell’esperienza, il programma ha previsto assemblee plenarie serali al Palazzetto dello Sport, visite e attività di didattica orientativa a Pordenone, talk con professionisti del territorio e un percorso culturale a Trieste guidato dall’Associazione Guide FVG.
Sophia STEAM Village si configura come un percorso formativo integrato, capace di dialogare con Educazione Civica e con i percorsi di orientamento delle scuole. Il progetto può inoltre essere riconosciuto come FSL (ex PCTO), offrendo un’esperienza strutturata che unisce apprendimento, orientamento e cittadinanza attiva.
Aperte le preiscrizioni per il 2027, tema: “The Age of AI”
In occasione della plenaria conclusiva è stato annunciato il tema dell’edizione 2027: “The Age of AI”. L’intelligenza artificiale sarà ancora più centrale nel prossimo anno, con un programma ampliato, più momenti di visita, maggiore apertura al territorio e un’esperienza ancora più completa ed equilibrata. Le date della prossima edizione saranno: 22–26 febbraio, 8–11 marzo 2027.
Le pre-iscrizioni sono già aperte da questa mattina.
Partner
Sophia STEAM Village 2026 è un’iniziativa realizzata dell’associazione culturale Trasforma con la collaborazione di Apical.org; il supporto tecnico di Latitudo40, il sostegno di Banca 360 FVG e il patrocinio del Comune di Pordenone nell’ambito delle iniziative Verso Capitale della Cultura 2027.
Partner scientifico e tecnologico del laboratorio STEAM è Latitudo40, che fornisce immagini satellitari ESA Copernicus e piattaforme di analisi geospaziale.
Le Assemblee Plenarie al Palazzetto dello Sport di Lignano Sabbiadoro sono state moderate e condotte dal divulgatore Fill Pill e hanno visto il coinvolgimento di Andrea Amato (Dixit Festival), Sabrina Fontanella (Game for inclusion), Alice Morettin, Davide Sciacchitano (Fake News Festival) e Michele Grego e Linda Zennaro (Legambiente Giovani FVG).
Il laboratorio STEAM è stato guidato e facilitato da Carlo Bortolini con il supporto di Francesco Amato (Latitudo40).
Le attività di didattica orientativa a Pordenone si sono svolte grazie alla disponibilità e all’accoglienza di Palazzo del Fumetto, Mercati Culturali, Cinemazero, Galleria Harry Bertoia, Museo Civico d’arte e Consorzio Universitario di Pordenone (Unipordenone).
Tra gli speaker che hanno animato i talk all’Auditorium Concordia, organizzati grazie alla collaborazione dell’Istituto Scolastico Mattiussi-Pertini, ci sono stati: Francesco Tizianel, Marco Minuz, Paolo D’Andrea, Sara Pavan, Marco Olivotto e Claudia Maraston.
I percorsi culturali a Trieste sono realizzati in collaborazione con l’Associazione Guide FVG.